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Matteo OS X

Quotazione $USA/€uro

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E ti bruci qualsiasi vantaggio economico rispetto ad un acquisto in Italia: geniale. ;-)

io sinceramente nn mi sono fatto i calcoli, ma me li sarei fatti se ad oggi ancora non mi fossi preso un'iphone, cmq come avevo scritto all'inizio, la soluzione che ho postato era solo a titolo informativo.

poi visto che sei tu a decidere che tipo di spedizione utilizzare puoi sempre far dichiarare sul pacco un valore inferiore ai 22 euro che come saprai bene è la soglia per cui in italia nn viene richiesto il saldo dell'iva!

certo a questo punto punto tu mi dirai:

"si ok ma è illegale"

e io ti risponderei " lo so ma io nn sono un santo e me ne frego :P

saluti

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su questo nn posso darti torto ;)

io ad esempio per l'iphone e ipod photo da 30gb ho corso questo rischio e mi è andata bene(io li ho presi pero tramite ebay e nn con questo metodo) ma ammetto che oltre i 500 euro non rischierei, pero magari in giro cè chi avrebbe piu coraggio di me e che magari azzarderebbe ad acquistare anche un macbook :P

ciao

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Probabilmente perchè storicamente (ultimi 40 anni) siamo un paese importatore di materie prime ed esportatore di beni manufatturieri, in particolare i soliti settori il "luogo comune" della moda, le produzioni industriali di prima trasformazione (chimico e siderurgico) e a basso contenuto tecnologico, con poche eccezioni di eccellenza...

Esportavamo verso USA e altri paesi europei con cambio per loro favorevole essendo la lira una moneta debole; erano così favorite le esportazioni di prodotti di primo ciclo e sfavorite le importazioni di materie prime per l'energia...

con l'euro (moneta anche nostra) la situazione dovrebbe essere invertita... purtroppo, soprattutto gli stati arabi hanno cominciato a vendere il petrolio direttamente in euro e non più in dollari, annullando il presunto vantaggio che avremmo avuto con una moneta forte...

Mah, prima di scrivere certe cose, mi studierei meglio la storia economica italiana! La Lira italiana fino alla soglia degli anni '70, era una valuta forte sia per la notevole espansione economica del dopoguerra, che per lo scarso debito pubblico. Con le crisi petrolifere del '72 e del '78, unitamente ad una spesa pubblica molto elevata ed ad un tasso d'inflazione sempre crescente, la Lira ha cominciato il suo declino. Va detto comunque che, tutti i governi fino al 1993, per mantenere competitiva la produzione italiana nei periodi di tensione economica, hanno sempre svalutato la lira nei confronti del dollaro, indebolendola ulteriormente. Gli Stati arabi ( quindi Opec ) hanno iniziato a vendere il petrolio in euro.... e da quando? Questa sarebbe davvero una rivoluzione.... Peccato che a Wall Street non lo sappiano, visto che il prezzo del petrolio lo contrattano ancora in dollari!!! Unica eccezione il Brent del Mare del Nord, che viene contrattato in Euro a Londra....

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bisogna distinguere tra le cose che si pagano ovunque e quelle localizzate (che hanno uncosto solo per una determinata nazione).

ad esempio la traduzione italiana di OSX la dovremmo pagare noi, costo aggiuntivo.

mentre non si sono costi aggiuntivi, rispetto agli usa, per quanto riguarda la spedizione del prodotto (cosa che devono pagare anche loro).

inoltre va considerata la diversità legata alle leggi e tassazioni.

In Italia Apple pagherà più tasse che negli USA, la garanzia offerta negli USA è di un anno, mentre in europa qualunque venditore è obbligato a fornire 2 anni (con le dovute limitazioni ai casi in cui la riparazione è gratuita, ma sono comunque dei casi che si verificano solo da noi).

poi ci sono valutazioni riguardo le disponiilità economiche di chi compra.

se la Apple è soddisfatta di quanto ha venduto quest'anno con questi prezzi, non vedo perché debba cambiarli.

aggiungeteci i vari problemi finanziari recenti che potrebbero far collassare gli states, probabilmente la politica dei prezzi usata fornisce ad Apple qualche sicurezza in più.

non penso sia una cosa facile da analizzare cmq.

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storicamente (ultimi 40 anni) siamo un paese importatore di materie prime ed esportatore di beni manufatturieri

Questa cosa è TERRIBILE, in un costesto di aumento significativo (200-300%) dei costi di trasporto, legati al costo del combustibile=petrolio.

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Da NewsWeb (html.it)

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Apple, questione prezzi

20 Settembre 2007 ore 13:15 | Giacomo Dotta

L'iPhone in Europa costa molto di più rispetto agli Stati Uniti. I brani su iTunes, oltre a costare di più rispetto agli USA, hanno anche prezzi differenti all'interno dell'Unione Europea. Jobs si dice pronto ad un impegno per omologare la situazione

Sbarcando in Europa, Apple si è gettata con coraggio nella tana del leone. Il gruppo, infatti, si è presentato nel vecchio continente con un iPhone particolarmente più caro rispetto ai prezzi praticati negli Stati Uniti, reiterando così la disparità di trattamento con cui Apple aveva già abituato i propri utenti su iTunes. In un momento in cui le autorità europee vivono il momento di massimo fulgore dopo la multa confermata a Microsoft, per Apple un sostanzioso lavoro di mediazione sarà necessario al fine di sanare la situazione evitando che il caso giunga ad una pericolosa svolta legale.

L'iPhone negli Stati Uniti (dopo il famoso taglio del 30% praticato a 2 mesi dall'esordio sul mercato) costa 399 dollari. In Europa il prezzo "sale" a 399 euro: stesso valore assoluto, ma forte differenza sul cambio, con il dollaro che in giornata è valutato 1.404 (la massima quotazione da quando è stato introdotto l'euro). Il 40% di differenza appare ai più immotivato.

Lo stesso discorso, ovviamente, si ribalta su iTunes: 0.99 euro non equivalgono a 0.99 dollari, anzi. Il prezzo europeo, fatto il confronto, equivale al 39% in più rispetto a quello USA ed ogni brano viene a costare l'equivalente di 1.39 dollari. La situazione vive una ulteriore distorsione oltre Manica, ove 0.79 pound equivalgono a 1.59 dollari, generando una differenza interna a paesi della comunità europea (elemento più volte osteggiato dalle istituzioni comunitarie).

Jobs, presentando l'iPhone a Berlino, ha spiegato di essere attivamente impegnato per eliminare le differenze che gli utenti britannici vivono sulla propria spesa su iTunes. La colpa viene affibiata da parte della Commissione Europea alle major, le quali avrebbero fatto esplicite pressioni ad Apple per instaurare nel Regno Unito un regime di prezzi differente. Le major, da parte loro, lasciano intendere come la decisione sia invece unilaterale e addebitabile ad Apple. Nessuna indicazione viene invece fornita relativamente alle differenze USA/UE, sulle quali nessuna legislazione può intervenire e su cui solo una teorica "mano invisibile" può determinare nuove dinamiche nel tempo.

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Mah, prima di scrivere certe cose, mi studierei meglio la storia economica italiana! La Lira italiana fino alla soglia degli anni '70, era una valuta forte sia per la notevole espansione economica del dopoguerra, che per lo scarso debito pubblico. Con le crisi petrolifere del '72 e del '78, unitamente ad una spesa pubblica molto elevata ed ad un tasso d'inflazione sempre crescente, la Lira ha cominciato il suo declino. Va detto comunque che, tutti i governi fino al 1993, per mantenere competitiva la produzione italiana nei periodi di tensione economica, hanno sempre svalutato la lira nei confronti del dollaro, indebolendola ulteriormente. Gli Stati arabi ( quindi Opec ) hanno iniziato a vendere il petrolio in euro.... e da quando? Questa sarebbe davvero una rivoluzione.... Peccato che a Wall Street non lo sappiano, visto che il prezzo del petrolio lo contrattano ancora in dollari!!! Unica eccezione il Brent del Mare del Nord, che viene contrattato in Euro a Londra....

La Lira non mai stata una moneta particolarmente forte, nè ante nè dopo guerra, fatta eccezione per un decennio di boom economico a cavallo tra anni'50 e '60, con apice nel 1960 quando venne premiata dal FMI come moneta europea più stabile...

Le crisi petrolifere hanno dato solo la mazzata finale, squilibrando la bilancia commerciale e impennando la spesa pubblica e come hai fatto giustamente notare, da allora ad oggi la lira è stata artificiosamente tenuta in vita con svalutazione a comando e indebitamento pubblico, manovre che poi hanno pesato negli ultimi anni '90-2000 quando si sono decisi i tassi di cambio fissi con l'euro e si dovevano rispettare i parametri di Maastricht (la famosa eurotassa di prodi), tutto mentre il nostro debito continuava a crescere inesorabilmente.

Chiedo venia per la questione euro-petrolio... Fu solo l'iraq di Saddam che nel 2002 convertì le proprie riserve di valuta in euro e cominciò a commerciare il petrolio nazionale con la moneta europea (OT e infatti abbiamo visto che fine ha fatto/OT)... mentre il resto dell'Opec rifiutò, come pure la Russia , ma non l'iran che ci sta ancora pensando...

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Questa cosa è TERRIBILE, in un costesto di aumento significativo (200-300%) dei costi di trasporto, legati al costo del combustibile=petrolio.

A me pare la scoperta dell'acqua calda... (magari era ironico il post e non l'ho capito):P

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