Gli sporchi segreti di iPOD*


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>qualche utonto PC tra qualche settimana porterà questa notizia travisata e mal esposta come prova incontrovertibile del fatto che Apple copia... vabbé...

insomma, copiare no, ma inventare è una cosa diversa: apple ha comperato sia l'os di gestione dell'ipod che il sw di base di itunes...

a parte che il software di gestione è stato commissionato... ma questo cosa c'entra con quello che ho scritto?

iTunes non è totalmente farina del proprio sacco, ma non è neanche il software iniziale che è stato acquisito... lo stesso discorso vale per altri software Apple di derivazione Astarte...

il punto è, qui, che la propaganda informatica farà diventare l'iPod una creatura di MS...

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a parte che il software di gestione è stato commissionato... ma questo cosa c'entra con quello che ho scritto?

iTunes non è totalmente farina del proprio sacco, ma non è neanche il software iniziale che è stato acquisito... lo stesso discorso vale per altri software Apple di derivazione Astarte...

il punto è, qui, che la propaganda informatica farà diventare l'iPod una creatura di MS...

concetto di "cagnolino" :era una provocazione ovviamente

Per quanto riguarda il fatto di volere brevettare tutto a tuttii costi (magari prodotti di altri tardivamente registrati", mi viene in mente un'altro esempio assurdo accaduto in germania.

La Telecom tedesca usa come logo in molti casi una semplice lettera "T" con il font se non sbaglio Times , e un giorno ne ha chiesto la registrazione (della "T" non del font) come se fosse un nome proprio di azienda .

Motivando la richiesta con il fatto che oramai "T" significhi di per se "DEUTSCHE TELECOM" o "T-Online per i servizi web o T-Mobile per la rete cellulari e via dicendo).

Fortuna che chi dei marchi decide le registrazioni gli ha dati un calcio nel ****....

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>Da come lo dici sembra quasi che non abbiano fatto nulla.

no, affatto. Solo che il gran lavoro svolto è solo in parte tecnologia e per nulla invenzione.

Hanno fatto un fantastico lavoro di preveggenza e di marketing: personalmente oggi ho un ipod e lo considero un ottimo oggetto, ma non ho vergogna a dire che al momento della uscita lo consideravo una *******ta colossale, inutile e carissimo. Mi sbagliavo, e mai avrei immaginato che ne avrebbero venduti cosi' tanti. Solo stati di una lungimiranza e di una costanza inarrivabili nel costruire un business attorno ad ipod con il music store, e devono essersi fatti un **** fenomenale per accordare tutti gli attori dello showbiz musicale.

Dunque, chapeau.

Volevo solo dire che la visione di una apple leader tecnologica e di una ms copiona e infida è un tantino poco reale, tutto qui.

> Il software dell'iPod è stato sviluppato su commissione perché internamente Apple non riusciva a farlo in tempi ragionevoli. Idem non vedo cosa ci sia di male nel prendere una persona che ha fatto del software bello per assumerla e fargli fare software ancora più bello. Una qualsiasi azienda è fatta oltre che di capitali, infrastrutture e progetti, anche di persone e relazioni.

assolutamente nulla di male, anzi, il successo attuale di apple deriva in gran parte (secondo me) dall'aver abbandonato la ormai irreale pretesa di voler creare tutto in casa (not invented here sydrome) a favore di un sano e realistico approccio che la porta ad acquisire progetti di terzi o a sfruttare il software open source (e infatti si ribadisce quanto detto sopra: apple oggi è in gran misura un ottimo assemblatore di software eterogenei, da rendezvous a apache, da opengl a khtml ecc., e solo in piccola parte quella azienda di visionari inventori che era un tempo).

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>il punto è, qui, che la propaganda informatica farà diventare l'iPod una creatura di MS...

non credo: questa è una tempesta in un bicchiere d'acqua.

Il prodotto ipod è ormai troppo legato al brand apple perche' il grande pubblico lo percepisca un modo diverso.

E' lo stesso di quanto accade con i computer, che sono ormai irrimediabilmente legati al brand microsoft, qualunque cosa accada.

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>E' da non credere che una ditta del genere riesca a vendere prodotti... ma come fa la gente a fidarsi?! E soprattutto, come gia' detto sopra, come puo' l'ufficio brevetti accettare un'istanza da M$ che palesemente non centra nulla con l'iPod!!??

emh...

naturalmente tu conosci conosci le procedure e i regolamenti che sovrintendono le pratiche di brevetto, cosi' come avrai sicuramente letto il brevetto depositato in questione.

Visto che sei cosi' informato, mi fai un riassunto dettagliato, per cortesia? Grazie.

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No.. in effetti non le conosco e la mia reazione era una specie di domanda (ci sono i punti interrogativi alla fine) ;)

In ogni caso sono andato a farmi un giro su qualche sito piu' informato, compreso AppleInsider che per primo ha dato la notizia. http://www.appleinsider.com/article.php?id=1226

Quello che scrive AppleInsider e' in poche parole che Apple ha ricevuto un rifiuto per il brevetto dell'interfaccia dell'iPod per l'esistenza di una richiesta precedente di un certo Platt di Microsoft e che il tutto potrebbe portare al pagamento di royalties a M$.

La notizia e' decisamente incompleta e tendenzionsa. Infatti girando per altri siti ho trovato questo: http://wizbangblog.com/archives/006750.php

Questo blog ricostruisce la situazione con anche i link alle varie richieste di brevetto. Riassumo rapidamente per chi non sapesse l'inglese.

La richiesta di Apple e' stata effettivamente bocciata, ma anche la richiesta di brevetto da parte di M$ ha subito un aprima bocciatura e ha fatto poi una modifica nel 2003, e questa richiesta e' ancora in attesa di riscontro.

Infatti c'e' una particolare regola per quanto riguarda i brevetti che dice che una volta che un prodotto viene immesso sul mercato questo non puo' piu' essere brevettato e quindi la richiesta di Apple era destinata fin dall'inizio a fallire.

Inoltre il sistema di brevetti non funziona sul "chi prima fa la richiesta", ma su "chi prima inventa" e quindi il fatto che Apple aveva gia' cominciato la produzione dell'iPod nel momento in cui Platt fece la sua richiesta risulta ovvio che e' molto probabile che la richiesta di Microsoft stessa andra' a essere rifiutata in quanto brevetto su un prodotto gia' in commercio.

A quanto pare quindi tutto sembra essere un caso di una notizia sfuggita di mano. Ovviamente prendete quello che dice il sito con un grano di sale dato che con gli Stati Uniti non si puo' mai sapere. :)

Di certo spero che la cosa si risolva nel migliore dei modi per Apple.

Cheers

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Il succo della vicenda è riassunto qui:

Once you ship (or publish info about) an invention you lose the right to patent it. Apple will lose on appeal and frankly, I'm not even sure why they bothered, probably only because Microsoft filed.

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La notizia tralaltro ha fatto la sua comparsa ieri sui telegiornali italiani.

Strano. Non pensavo che la notizia avrebbe avuto un così forte eco. Evidentemente l'informatica in questi ultimi anni sta cavalcando un'onda di entusiasmo, e credo sia anche merito di Apple: basti vedere quante volte appaiono in video tanti modelli dei nostri amati Mac. Apple è un fenomeno in espansione e non credo che Microsoft abbia più la possibilità di arrestarlo. Capisco la mossa strategica sull'iPod. Gran parte del successo dipende proprio da questo piccolo aggeggino.

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In effetti l'ho letta praticamente ovunque, pubblicazioni del settore o meno, e la cosa e' piuttosto notevole.

Di certo l'iPod e' un fenomeno che ha rilanciato molto Apple come marchio e simbolo di innovazione e di tecnologia, lo poassiamo notare anche dal netto aumento delle vendite, e non mi stupisce che qualunque vicenda legata ad essa, e specialmente all'iPod che ne e' il simbolo principale in questo periodo, venga usata dai media senza ritegno per fare sensazione.

Io spero che alla fine si risolva tutto,anche perche', come detto sopra, con gli americani non si puo' mai sapere e M$ ha gia' dei precedenti sospetti con le corti e i giudici del posto. E devo anche aggiungere che mi farebbe non poco incazzare sapere che parte dei soldi che ho speso per il mio iPod Mini finissero nelle tasche del signor Cancelli.. per non parlare che magari nei credits all'interno dell'iPod verrebbe magari aggiornata la dicitura sui copyrights con il nome di M$ come detentore del brevetto!!! Da brivido!!!

Cheers

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  • 2 weeks later...

ALlego notizia relativa alla solita esosita' delle case discografiche..........Home taping is saving music

Ansa del 28 agosto 2005

E' BOOM DELLA MUSICA DIGITALE, I CD IN PIENA CRISI

NEW YORK - Il business della musica digitale vola e mette in crisi i tradizionali cd che, a distanza di 24 anni dall'esordio sui mercati, potrebbe sparire quasi del tutto come i vecchi lp di vinile. La Apple, nel frattempo, tratta con due delle principali major discografiche al mondo per evitare di dover aumentare i prezzi di vendita delle canzoni da iTunes, lo store musicale online.

Gli alti costi di produzione dei cd, presentati nel 1981 per sostituire i dischi in vinile, fanno lievitare i listini tanto da causare una lenta ma continua flessione delle vendite. Ad esempio, sulla base dei dati forniti dalla Recording Industry Association of America (l'associazione delle grandi case discografiche Usa), nel 2004 sono stati venduti 766,9 milioni di compact disk, a fronte dei 942,5 milioni del 2000. In aggiunta, l'avvio delle nuove e più semplici modalità di riproduzione delle canzoni, come nel caso del player digitale iPod della Apple, ha dato nuova spinta al business della musica online. Lo dimostra il fatto che i colossi della discografia si stanno riposizionando.

La Warner Music ha deciso di lanciare il nuovo album dei Sun, un gruppo rocker dell'Ohio, nelle versioni Dvd (con tanto di video), online e vinile, pensando ai dj. "Proviamo a sperimentare e sviluppare un nuovo modello di business", spiega Edgar Bronfman, presidente e ad del gruppo, annunciando nuove iniziative dello stesso genere già sul breve periodo.

Per l'Ifpi, la federazione discografica internazionale, le canzoni vendute online nel primo semestre 2005 sono pari a 180 milioni, con un aumento di ben 57 milioni di pezzi sullo stesso periodo del 2004, mentre gli ultimi standard tecnologici hanno rafforzato le difese contro il fenomeno del file sharing, della pirateria online, e aumentato la concorrenza tra i singoli operatori. Gli store online segnano un momento più che positivo: in evidenza Rhapsody di RealNetworks, Napster di Roxio e i negozi misicali di Yahoo e Msn.

Il motore di ricerca di Sunnyvale, inoltre, ha presentato, anticipando Google, la possibilità di cercare in modo specifico i file audio. Anche Amazon.com, la più grande libreria del web, ha iniziato a vendere canzoni. Tra i leader del settore, grazie all'Ipod, è la Apple che con la piattaforma web iTunes ha superato in due anni e mezzo i 500 milioni di canzoni vendute, presentandosi appena poche settimane fa anche in Giappone. La società di Cupertino guidata da Steve Jobs ha ora da risolvere una nuova grana: due delle major musicali hanno chiesto di rivedere gli accordi di vendita, portando al rialzo i prezzi dagli attuali 99 centesimi per canzone ad almeno 1,49 dollari. Se dovesse perdere il braccio di ferro, Jobs vedrebbe cadere la colonna portante del successo proprio business online.

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© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 28/08/2005 13:18

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