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chip intel su apple

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Ma Intel non fa solo Pentium e Centrini... Fa anche xScale e menatine varie per gli usi più disparati, così come fa Freescale...

Solo che Intel può produrre in quantità...

Insomma, Intel potrebbe dare ad Apple dei chip giusti per qualcosa di nuovo (magari risorto dalle ceneri di Newton... come l'Araba Fenice...)

Niente processori per computer ma altro per qualcosa che verrà.

(Sempre ammesso e non concesso che la notizia sia vera. Oddio, non è che Apple abbia fatto grandi sforzi per smentire però è anche vero che Jobs ha detto che quando Mac OS X sarà maturo avrà più possibilità di guardarsi attorno... Funzionerà??)

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Reuters

Apple may use Intel chips for Macs

Monday May 23, 6:19 pm ET

By Duncan Martell

Recasts second paragraph, updates with closing stock prices of Apple and Intel

SAN FRANCISCO (Reuters) - Apple Computer Inc. (NasdaqNM:AAPL - News) has been in talks that could lead to it using Intel Corp. (NasdaqNM:INTC - News) chips in its Macintosh computers, The Wall Street Journal reported on Monday, reigniting decade-old speculation and sparking a 5 percent rise in Apple's stock price.

The report, which cited two industry executives with knowledge of recent discussions between the companies and prompted skepticism from some analysts, said Apple was expected to agree to use Intel chips. But it said the talks could break down or could be a tactic to gain negotiating leverage with Apple's current chip supplier, International Business Machines Corp._(NYSE:IBM - News).

At stake for Apple is a more predictable and consistent supply of microprocessors -- the computing engines in computers -- as well as potentially lower prices for Apple Macintosh computers, which historically have cost more than PCs running Microsoft Corp.'s (NasdaqNM:MSFT - News) Windows operating systems.

Intel spokesman Chuck Mulloy and Apple spokesman Steve Dowling declined to comment on the report, which they termed "rumor and speculation."

Some analysts on Monday doubted Apple would soon drop IBM's PowerPC processor for Intel's Pentium chips, which power more than 80 percent of the world's personal computers, noting the momentous task of porting, or rewriting, Apple's OS X operating system, as well as all the software programs that run on PowerPC chips to Intel's.

"It's just too much software to have to change," said Kevin Krewell, editor-in-chief of newsletter Microprocessor Report. "This is just putting more pressure on IBM to fix these problems."

IBM has in the past had problems in producing enough working G5 PowerPC processors for Apple's Power Mac computers and the G5 chip uses too much power, hence producing too much heat, to be used in its popular iBook and PowerBook laptops.

Though Apple has less than a 3 percent share of the PC market, its embrace of Intel chips would mark a fundamental change to the computer industry's historic alliances and rivalries. Apple has long blazed its own path by avoiding chips from Intel or rival processor maker Advanced Micro Devices Inc. (NYSE:AMD - News), which together power nearly all the world's PCs.

"It's like Ferrari going to BMW for an engine," said Richard Doherty, the research director for technology consulting and research firm Envisioneering. "This is seen as a whole changing of church."

Tim Bajarin, an analyst at Creative Strategies, referring to Intel chips said: "To port to an x86 platform would be a massive undertaking and I'm highly suspicious of that."

Apple always has a lot of projects in the works and could be evaluating Intel chips for use in future products, Bajarin said, adding that when Apple co-founder and chief executive Steve Jobs was asked Sunday night at a Wall Street Journal technology conference whether Apple would use Intel chips, "Jobs basically said no."

"He said 'we've had talks with Intel' and that's about it," Bajarin added.

Apple shares closed up $2.21, or 5.9 percent, at $39.76, while Intel shares rose 15 cents to close at $26.50.

Analyst Rob Enderle of the Enderle Group said any such transition to Intel chips would not be easy for Apple.

"Apple has put so much behind the PowerPC in terms of how much better the PowerPC is than Intel's processors," Enderle said. "It is risky." (Additional reporting by Daniel Sorid in San Francisco and Bill Berkrot in New York)

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Chest andòstà?

Grazie Jove grazie. In effetti sono strapreso dal lavoro, ma per commentare questa notizia smetterei anche di pilotare un aereo durante un decollo!

Intanto, a differenza degli anni scorsi, la cosa sembra più seria, per il tipo di rimbalzo giornalistico che ha avuto, nonchè per il (presunto?) effetto in borsa. Sembra che ci stia, quindi, anche un commento tecnico.

Faccio però una premessa: nel thread sulla Xbox mi sono sbilanciato parecchio nel dire che Micro$oft non se la sarebbe mai sentita di fare i giochini scritti per Penitum in emulazione sui PowerPC. Così, invece, non sembra essere, se addirittura (come scoopato clamorosamente da Anandtech) i signori di Micro$oft fanno le demo di Xbox usando dei Powermac G5! Roba da urlo, oltre che forse da causa in tribunale. Se pensiamo che Xbox è in fin dei conti un discreto Penitum, che oggi non sfigurerebbe neppure come PC, il segnale che ne emerge è che, evidentemente, l'industria non teme più il fattore "E" (emulazione) come prima. Ci vorrebbe tuttavia un giudizio di un esperto di processori, sia su questo punto specifico sia sul rapporto tra "tipo di processori" (x86, PowerPC, altro) e produttori (IBM, AMD, Intel, altro) che sta sfumando, forse anche perchè vieppiù scioltosi dentro al nuovo-magico mondo dei 64bit.

Detto questo, sembrerebbe anche che tutti i produttori di giochini si stiano buttando su PowerPC, o meglio, su IBM. La cosa non è necessariamente un bene per Apple, per la banale legge della domanda e dell'offerta (si presume che i prezzi dei chip saliranno per la spinta della maggior domanda) che neppure nel mondo IT (dove più produci meno spendi per unità) può essere totalmente ignorata. Non è da escludere neppure che i big delle videopippe pretendano contratti di esclusiva sull'uso delle fabbriche o pistole del genere. Insomma se il ruscello è stretto non tutte le mandrie ci si possono abbeverare.

Sul lato opposto si assiste, inutile negarlo, alla devastazione dell'immagine di Intel. E' curioso come nessuno metta in evidenza questo rovescio della medaglia della faccenda Xbox. Ma, se ci pensate, è talmente clamoroso che per lungo tempo mi sono sforzato di ritenerlo impossibile. Riepiloghiamo: Micro$oft, pur avendo due linee perfettamente analoghe e di successo (PC e Xbox) decide di separarle e affida la produzione dei chip della seconda non al suo alleato di sempre, Intel, ma ad un totale parvenu: IBM.

Mi pare ovvio che lo smacco per Intel sia enorme, non solo per il numero di pezzi venduti, ma anche perchè chiunque dotato di un minimo di senno capisce che la faccenda non può risolversi solo nel fatto che "si doveva passare a PowerPC altrimenti la gente cracca la Xbox", tavanata talmente galattica che si commenta da sola.

In Micro$oft avranno chiaramente fatto anche della valutazioni di merito sulla bontà dei processori ed evidentemente le soluzioni di IBM debbono essere talmente superiori a quelle Intel da avere rimosso la paura del fattore "E".

A questo punto non è da escludere che Intel si stia guardando intorno, e che magari abbia fatto ad Apple una offerta a basso prezzo, sempre per la legge della domanda e dell'offerta, che sembra avere trasformato i Penitum in pesci marci. Arrivo al discorso Xscale tra un secondo, ma se Intel si è fatta viva con Apple per i computer, credo sia lapalissiano che si stia parlando dei Power Mac. Qualche tempo fa postai un listino dei componenti di un Power Mac, il cui prezzo totale si aggirava sui 250 euro, confrontati col prezzo della macchina completa, che si aggirava sui 1500.

Allora, come adesso, appare chiarissimo che Apple NON RIESCE a produrre il Power Mac da 999 dollari che le servirebbe come il pane per effettuare una operazione "Power Mac mini" e tirare su le vendite in quel settore (vendite che vanno *malissimo*, inutile menarsi per il naso tra di noi).

Tra l'altro il settore "PRO" è anche parecchio bastard0 dentro in termini di supporto allo sviluppo. Punzecchiato dal Nalin l'altro giorno sono andato in libreria ed ho contato i libri su Photoshop scritti usando un Mac (schermate Mac) e quelli scritti usando un PC (schermate PC). Quelli Mac erano il 33% su un totale di circa 20 pubblicazioni. Non è l'unico indizio, ma è certamente un indizio, che anche nell'ambito della arti grafiche, la quota Apple stia calando (nonostante la ripresa generale; ma le cifre dei G5 vanno appunto in controtendenza negativa). Se si passava ad altri prodotti, come Acrobat o Indesign le cose andavano assolutamente peggio. Segno che la pretesa del "30%" di fatturato di Adobe derivante da Mac è, a quanto si vede in libreria, un mero sogno di mezza estate.

Ed i "PRO" hanno la pessima abitudine di bastonare il cane che affoga, per cui ci sta anche che Apple stia iniziando ad avere qualche timore.

Affronto brevemente, ora, il tema dei benchmark, coè della performance dei processori: anzitutto ricordiamo agli astanti che Apple è costretta a vendere macchine biprocessori perchè se le facesse mono nessuno se le filerebbe, cosa che invece non accade minimamente in ambito Intel (da un punto di vista marketing è come se un processore Intel ne velasse 2 di IBM, dat che non credo nessuno di noi abbia l'ardire di sostenere che i G5 vanno il DOPPIO dei Penitum singoli...). Inoltre questi signori stanno arrivando ai multicore, cosa nota e documentata, e di cui in ambito IBM non abbiamo ancora traccia chiara (forse un "botto" alla WWDC? Speremm). In pratica c'è il rischio che entro 6 mesi un singolo processore Intel ne possa valere 2 e mezzo di IBM. Non mi sbilancio, ma ritengo che la cosa potrebbe sfuggire di mano.

Mi pare insomma che anche sul mero piano della potenza di calcolo bruta il momento sia sfavorevole ad IBM.

Infine c'è la questione dei processori "embedded". Onestamente sembra a tutti la via più probabile, ma non tanto per gli attuali iPod, che vanno bene così, anche perchè fanno poche cose ma le fanno bene. Più che altro per gli iPod futuri, che ahinoi, non resisteranno alla limpida regola del "less is more", pressati dalla miriade di palmari, palmarini, cellulari, cazzilli, che integreranno foto, musica, video, fettine di breasola in gingilli con plastiche indegne dei rasoi usa e getta, ma con chip che farebbereo ululare i coyote a mezzogiorno.

Insomma, contando anche questo, ci sta che Intel ed Apple si fiutino. Per quanto riguarda i consumatori credo che la notizia sia positiva.

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Mmmh forse per iPod....ma per i MAc?? NOn c'è portabilità si SO da Risc a Cisc o sbaglio? E allora che farebbero? Si mettono a rifare tutto l' OS quando sappiamo da sempre che il cuore di Apple è l' hardware prodotto e venduto??? (No, dico...sennò far pagare un sistema opertaivo come Tiger meno di WIn XP sarebbe da pazzi !!!!!!!!)

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Mica ti ho capito, ma alla fine chi sarebbe il migliore sulla piazza?

Mi pare che hai formulato due ipotesi in perfetta contraddizione:

evidentemente le soluzioni di IBM debbono essere talmente superiori a quelle Intel da avere rimosso la paura del fattore "E".

Mi pare insomma che anche sul mero piano della potenza di calcolo bruta il momento sia sfavorevole ad IBM.

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No, secondo non è questione di powermac, tantomeno di powermac mini (che oggi non esiste) il gap insostenibile che Apple sta accumulando a causa della lentezza di sviluppo di IBM è visibile in particolar modo sui portatilli.

Ragazzi abbiamo il powerbook che a livello di CPU monta un G4 a 1,6 GHZ e sta per essere raggiunto dagli ibook!!!!!!

Sul versante PC intel da tempo è riuscita a installare su portatili delle CPU a 2,8 GHZ.

E' vero che gli ultimi powerbook sono ultra carrozzati, ma ragionando in proiezione c'è una visibile carenza nello sviluppo della gamma professionale di portatili Apple.

Purtroppo la realtà è che sia Motorola che iBM hanno dei grossi problemi a stare dietro ad Apple, e se ci pensate il fattore CPU è stato negli ultimi anni il principale fattore limitante della crescità di performance, almeno in confronto con la controparte Intel.

Siamo sicuri che Intel non possa offrire ad Apple il supporto che apple ha sempre desiderato?

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Mica ti ho capito, ma alla fine chi sarebbe il migliore sulla piazza?

Mi pare che hai formulato due ipotesi in perfetta contraddizione:

Hai ragione, da quanto ho scritto non si capisce un assunto che davo per scontato: la differenza tra processori di fascia alta, da "computer", processori di fascia bassa, da "console".

Ovviamente i primi sono nettamente più potenti dei secondi, però sono più ingombranti, più rumorosi, più caldi, comsumano più corrente, hanno schede madri più grandi, memoria più costose etc etc. E' il regno di Intel e AMD, diciamolo. Mentre Motorola lavora assai bene nella seconda fascia (il Mac mini è un *ca-po-la-vo-ro* epocale reso possibile da un processore freddo come il G4), ed IBM non si capisce...

Comunque il succo dell'intervento è che Xscale/ipod potrebbe rappresentare il celebre "piede nella porta" di Intel nel mondo Apple. Poi, si vedrà

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Ovviamente i primi sono nettamente più potenti dei secondi, però sono più ingombranti, più rumorosi, più caldi, comsumano più corrente, hanno schede madri più grandi, memoria più costose etc etc. E' il regno di Intel e AMD

Ma se questo è vero, come si spiega il fatto che sui portatili Apple il G5 non si vede ancora? In ultima analisi il G4 è morto (purtroppo, perchè prometteva bene) e lo sviluppo del G5 è in stallo.

A questo punto forse farebbero comodo dei processori Intel Centrino....

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i processori oramai sono bloccati sulla frequenza sia che siano ppc o x86, han gli stessi problemi.

oramai si buttano sul multicore. ibm è più avanti di intel anche magari di soli pochi mesi, ms l'ha capito.

poi c'è cell.

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oramai si buttano sul multicore. ibm è più avanti di intel anche magari di soli pochi mesi, ms l'ha capito.poi c'è cell.

Ma allora non c'è logica nell'avvicinamento a Intel.

Secondo me è tutta una bufala.

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