Gamme per la stampa e macmini


jackoilrain
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Sto per acquistare il mini, e lo faccio oltre che per una uqestione di "OS", perchè devo lavorarci per l' illustrazione digitale in campo editoriale http://www.carlobocchio.com/fantasy.htm .

Questo significa che ogni cosa che faccio deve andare in stampa.

Avevo unG3 desktop che in stampa era fedele, seppure le immagini erano sempre scure, non so se per un problema di monitor.

Dovendo prendere il mini per la stampa vorrei sapere con certezza se c'è tutto il necessario perchè io possa ottenere risultati molto simili a quello che vedo in video.Con windows, che ho e provo da un'anno, ho avuto un risultato pessimo in materia, con danni al limite,tuttavia le immagini che creo e salvo in formati jpg, mantengono abbastanza i colori originali anche in rete e spesso su diversi monitor.Perchè allora in stampa cambia tutto e i risultati sono "aberranti"? :(

Anni fa le calibrazioni dei profili di stampa erano un delirio: bisognava mettersi davanti al monitor con una cromaline e stare lì a capirci con la gamma rgb e cymk, e alla fine, essendo la luminosità dei monitor variabile in breve tempo, non sapevi mai quanto tempo ti durava una calibrazione, senza contare che gli strumenti che calibravano da soli avevano costi assurdi.

Tuttavia il computer lo vorrei usare anche per vedere film,e in questo caso suppongo che dovrei creare un profilo di colore diverso da quello stampa.

Considerando che lavoro quasi esclusivamente con photoshop, painter, illustrator vorrei sapere se il macmini, che è un'entry level, sfruttando Panther, sarà sufficiente per quello che mi serve e fedele nella stampa, e in caso positivo quali passaggi obbligati dovrei percorrere per ottenere il massimo grado di fedeltà.

Grazie a tutti!:)

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Considerando che lavoro quasi esclusivamente con photoshop, painter, illustrator vorrei sapere se il macmini, che è un'entry level, sfruttando Panther, sarà sufficiente per quello che mi serve e fedele nella stampa, e in caso positivo quali passaggi obbligati dovrei percorrere per ottenere il massimo grado di fedeltà.

Direi che è una buona scelta e non dovresti aver problemi se lo colleghi a un buon monitor. La parte importante per avere coerenza cromatica, nel tuo caso sono il software e il monitor più che il computer. Se non hai già un monitor, punta a uno con DVI!

Considera che quelli Apple sono: certificati SWOP, quindi coprono il gamut di stampa tipografica.

Ti consiglio anche una mezzoretta di seminario gratuito per conoscere un esempio di flusso di lavoro con colori coerenti su Mac.

Se non lo conosci già, potresti fare anche un giro sul sito di Mauro Boscarol.

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Vi ringrazio comunque vivamente, seppure una delle verità contrasta l'altra, noto con piacere che sapete di cosa parlate.

A questo punto io posso dire solo che ho un monitor syncmaster 753dfx samsung, ed è standard VGA (mi sono andato a studiare le differenze di queste sigle).

Quindi una grossa fetta del problema potrebbe essere riconducibile al monitor più che al software?

Non posso acquistare un monitor migliore per ora, ma ricordo che con G3 avevo comunque un buon risultato se non per una scurezza generale in stampa.

Acquistando un mac dovrei quantomeno tornare a quegli standard spero.Sapevo solamente che la differenza tra Windows e Mac è l'esistenza del color sync, il programma di sincronizzazione che allinea il più possibile la resa in stampa rispetto a ciò che si vede in video.

Se questo può servire a ridarmi quantomeno i colori che ottenevo col g3, pur mantenendo la scurezza, per me già sarebbe un'ottimo risultato che giustificherebbe l'acquisto di un mac.Magari poi prenderei un monitor standrd DVI.

Che ne pensate?

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ColorSync non ti risolve il problema, nel senso che lui sincronizza i vari profili, solamente che devi dargli "roba buona" da sincronizzare... Gli schermi TFT, con le dovute eccezioni, sono però i peggiori per quanto riguarda il lavoro fotografico, se hai pochi denari potresti sempre orientarti su un buon CRT(tipo LaCie Electron IV), ma assolutamente indispensabile comunque è effettuare una buona calibrazione dello schermo, magari con l'ausilio di un colorimetro(ormai, si trovano a prezzi più che abbordabili, se sai dove andare ad acquistarli...). Non hai specificato inoltre su cosa e con che apparecchiatura intendi stampare...

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Mi spiego meglio allora:

illustro cards e fumetti e faccio copertine con photoshop e painter, e questo materiale viene poi stampato a colori con il classico profilo cymk da apposite tipografie.Le macchine per la stampa variano a seconda dei tipografi e delle case editrici. i formati e le grammature della carta sono anch'essi variabili. Tuttavia mi vengono da sempre richiesti files tiff a 300 DPI in cymk, con nessun'altra specifica.Il risultato deve essere sufficinetemente fedele ai colori originali, ma non stiamo parlando certo di stampe fotografiche tipo oliviero toscani per la campagna benetton!

A proposito della calibrazione dello schermo non so proprio da dove iniziare, visto che tentai questa operazione anni orsono rapportando i colori della gamma del mac con una cromaline, con esiti devianti dal profilo di base, ma non "perfetti".

Nonostante questo i files che portavo a stampare, colorati con il mac erano davvero fedeli in stampa, con una sola penale: una certa oscurità.Anche questa pecca è stata arginata correggendo tramite le curve il livello di oscurità dei disegni con buoni risultati.

Un display TFT è per me solo un vezzo di comodità e una salvezza per gli occhi.So che non sono all'altezza dei crt.

Non posso tra l'altro acquistarne al momento...

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Ti descrivo brevemente le procedure che seguo quando devo eseguire lavori destinati alla stampa, nella speranza che possano esserti d'aiuto:

I files del tipo TIFF a 300dpi vengono richiesti sempre anche a me.

Adottando un profilo CMYK, oltre ai TIFF, consegno sempre anche il formato EPS.

Alcuni consigliano anche il formato PDF, ma sono scettica.

La prova colore (digitale) viene fatta tramite Chromaline su carta fotografica lucida e la chiedo stampata in formato A3.

Naturalmente il colore non corrisponde MAI esattamente alla visualizzazione sul mio video, ma è sufficientemente fedele.

Come correttamente affermi, jackoilrain, la corrispondenza visiva del colore dipende tanto dal tipo di carta adottata, dal tipo di inchiosto e anche dalle differenti macchine da stampa.

Ho eseguito anche lavori per stampe che non sono destinate alla carta, dove l'esattezza del colore non è poi così importante.

Esistono differenze sostanziali anche tra stampa tipografica e stampa digitale.

La seconda, anche se più veloce e meno dispendiosa, rende una qualità inferiore.

Utilizzo un eMac G4 e non ho mai modificato il profilo colore del monitor, che attualmente è impostato su "eMac" quindi penso sia ottimizzato al meglio.

Spero di esserti stata utile.

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teo, SWOP è lo standard statunitense, in Europa usiamo Euroscale. Risultato: la "certificazione" non serve ad una benemerita mazza, pur rimanendo i Cinema Display ottimi prodotti(inferiori però ad es. EIZO).

Hai ragione, ma era per far notare che con i monitor attuali si possono raggiungere gamme cromatiche in passato impensabili. Euroscale e SWOP in fondo non si scostano moltissimo come gamut, immagino che potrebbero essere certificati anche da noi, ma qui siamo molto indietro per quanto ne so: ci vorrà ancora molto tempo perché qui venga "firmata" una prova colore su monitor paragonata a una prova Cromaline.

Inizio a solo ora a sentire di aziende che pensano a certificarsi PDF/X-3 e fino a quando chi stampa non fornisce profili ecc., possiamo fare tutte le calibrazioni e prove che vogliamo, ma non sarà possibile avere colori coerenti, ci sarà bisogno di prove e cotroprove e calibrazioni "occhiometriche" continue :(

Non dico che un flusso di lavoro basato su profili sarà sempre perfetto, ma sarà più facile andare vicino a quello che vede chi prepara il lavoro perché verrà compensato automaticamente dai vari dispositvi.

Ora come ora (a parte un piccolo service) mi sono sempre visto scartare la possibilità di accettare esecutivi con profili incorporati e sono andato alla vecchia.

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Ti descrivo brevemente le procedure che seguo quando devo eseguire lavori destinati alla stampa, nella speranza che possano esserti d'aiuto:

I files del tipo TIFF a 300dpi vengono richiesti sempre anche a me.

Adottando un profilo CMYK, oltre ai TIFF, consegno sempre anche il formato EPS.

Alcuni consigliano anche il formato PDF, ma sono scettica.

La prova colore (digitale) viene fatta tramite Chromaline su carta fotografica lucida e la chiedo stampata in formato A3.

Naturalmente il colore non corrisponde MAI esattamente alla visualizzazione sul mio video, ma è sufficientemente fedele.

Come correttamente affermi, jackoilrain, la corrispondenza visiva del colore dipende tanto dal tipo di carta adottata, dal tipo di inchiosto e anche dalle differenti macchine da stampa.

Ho eseguito anche lavori per stampe che non sono destinate alla carta, dove l'esattezza del colore non è poi così importante.

Esistono differenze sostanziali anche tra stampa tipografica e stampa digitale.

La seconda, anche se più veloce e meno dispendiosa, rende una qualità inferiore.

Utilizzo un eMac G4 e non ho mai modificato il profilo colore del monitor, che attualmente è impostato su "eMac" quindi penso sia ottimizzato al meglio.

Spero di esserti stata utile.

Grazie Marika sei molto cara :D

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Hai ragione, ma era per far notare che con i monitor attuali si possono raggiungere gamme cromatiche in passato impensabili. Euroscale e SWOP in fondo non si scostano moltissimo come gamut, immagino che potrebbero essere certificati anche da noi, ma qui siamo molto indietro per quanto ne so: ci vorrà ancora molto tempo perché qui venga "firmata" una prova colore su monitor paragonata a una prova Cromaline.

Inizio a solo ora a sentire di aziende che pensano a certificarsi PDF/X-3 e fino a quando chi stampa non fornisce profili ecc., possiamo fare tutte le calibrazioni e prove che vogliamo, ma non sarà possibile avere colori coerenti, ci sarà bisogno di prove e cotroprove e calibrazioni "occhiometriche" continue :(

Non dico che un flusso di lavoro basato su profili sarà sempre perfetto, ma sarà più facile andare vicino a quello che vede chi prepara il lavoro perché verrà compensato automaticamente dai vari dispositvi.

Ora come ora (a parte un piccolo service) mi sono sempre visto scartare la possibilità di accettare esecutivi con profili incorporati e sono andato alla vecchia.

Quindi i costosissimi "ragnetti" possono anche andare a farsi benedire, visto che questi standard non hanno uno standard vero e proprio, ma addirittura cambiano di paese in paese.SOno annic he pubblico in USA e nessuno si è mai lamentato, ma debbo riconoscere che una vera e propria fedeltà del colore l'ho avuta saltuariamente.Forse dovrei già ritenermi contento di questo successo..

Ho notato che in PSDcs c'è un menu a tendina con i diversi profili, forse dovrei selezionare il cosiddetto profilo di gamma "prestampa USA"?

Oltretutto CS è differente dalle versioni in cui dovevo trovar eil punto di bianco, e dove c'erano diverse regolazioni manuali da manicomio.Oppure,evidentemente,sono io che non le trovo.

Nonostante tutto penso proprioc he seguirò ilc onsiglio di MArika, seppure la calibrazione dovesse eseguirla in automatico,e approssimativamente, proprio color sync.

Il mini è ormai alle porte,e non ho più altre domande per convincermi a ritornare a macOS.

Grazie a tutti

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Come correttamente affermi, jackoilrain, la corrispondenza visiva del colore dipende tanto dal tipo di carta adottata, dal tipo di inchiosto e anche dalle differenti macchine da stampa.

Io seguo una campagna stampa che va in tutto il mondo e quindi preparo files distinti a seconda della parte del mondo in cui verrà poi stampata

Ma ti garantisco che se affianchi le differenti riviste (anche solo italiane) su cui viene pubblicata fai fatica a non stupirti per le differenze cromatiche.... e partendo dallo stesso identico file

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Quindi i costosissimi "ragnetti" possono anche andare a farsi benedire, visto che questi standard non hanno uno standard vero e proprio, ma addirittura cambiano di paese in paese.

Sono utilissimi, anzi, credo sarebbe bello trovare qualcuno che ti noleggia l'attrezzatura per tot al giorno (profilatori per monitor, colorimetri, spettrofotometri, alabarde spaziali e magli rotanti… :) ) ma se a un certo punto del flusso di lavoro non vengono più gestiti, il lavoro rischia di venire peggio che non avendo gestito il colore.

Ho notato che in PSDcs c'è un menu a tendina con i diversi profili, forse dovrei selezionare il cosiddetto profilo di gamma "prestampa USA"?

Beh, condivido quello che fa Annamarta, preparando file diversi in base a dove vengono stampati.

C'è una scuola di pensiero che prevede che ognuno sappia fare il suo lavoro e in quel caso, io grafico, fotografo o illustratore che sia, posso fornire allo stampatore il file in :eek: RGB :eek: con profili incorporati. A quel punto chi stampa lo converte nello spazio cromatico della sua "stampante", perdendo il minor numero di informazioni possibili. Chi fornisce il file può avere un'anteprima di come sarà il risultato (ad esempio in Photoshop da Visualizza>Imposta prova>Personale e scegliendo il profilo fornito da chi stampa).

Nel mondo reale credo che oggi come oggi convegna farsi le conversioni in CMYK in casa, magari se si è fortunati, usando il profilo dello stampatore, altrimenti basandosi sullo standard di riferimento: USA, Giappone, Europa…

Dì un po' jackoilrain, hai mai lavorato per la Wizards? Potrei avere qualche tua illustrazione sulle carte di Magic :)

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