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Sauro Agostini

Domus.Cad - la nuova versione 15

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Interstudio a rilasciato la nuova versione di Domus.Cad. La nuova versione contiene molte nuove funzioni che coprono i vari aspetti della progettazione, dalla compatibilità con DWG e DXF 2008, alle nuove procedure bidimensionali e 3D. Seguono alcune delle novità più importanti.

  • Miglioramenti nel disegno. Il disegno è naturalmente una parte importante della progettazione e quindi anche le funzioni che velocizzano il disegno sono importanti. Una di queste è una procedura interattiva di rototraslazione che permette di adattare velocemente una parte del disegno su di un'altra tramite una rototraslazione con eventuale scalatura.
  • Modello 3D. Molte novità sul fronte della modellazione. L'utilizzo e la gestione di mesh quadrangolari e triangolari permette di creare superfici di qualsiasi tipo molto veloci nelle rappresentazioni 3D. Tutte le funzioni di modellazione, quali rotazioni, tubaggi, estrusioni ecc. utilizzano le mesh.
  • Modellazione architettonica. Nuove funzioni di modellazione architettonica permettono di creare rapidamente ringhiere di vari tipi, solai e tetti con struttura in legno o in tubi di ferro, muri sottoscala, inserimento automatico di solai e una nuova procedura per i tetti a padiglione che crea automaticamente geometrie anche molto complesse.
  • Compatibilità DWG e DXF. E' possibile importare ed esportare disegni in DWG e DXF, oltre ad altri formati, dalla versione 12 fino alla versione 2008, con un'ottima compatibilità. L'aggiunta della gestione interna di retini tipo .pat contribuisce ancora di più a questa compatibilità.
  • Vista 3D. La gestione della vista 3D propone moltissime novità, con nuovi tipi di rendering, quali OpenGl, Cartoon e Hidden Line, e il miglioramento di quelli già esistenti, quali RayShade. Sulla finestra 3D possono essere eseguite anche alcune modifiche con il mouse come spostare un muro o una finestra. Inoltre la velocità è aumentata notevolemente, anche di 10 volte per progetti complessi.
  • Sistemi operativi. Domus.Cad 15 è perfettamente compatibile con le ultime versioni di Windows e Mac Os X, vale a dire Vista e Leopard, inoltre la versione Mac è Universal Binaries e sfrutta quindi al meglio la velocità sia dei nuovi processori Intel che dei precedenti G4 e G5. I requisiti minimi sono Windows XP e Mac Os X 10.4.
  • Domus.Cad ES. Domus.Cad ha un fratello minore, Domus.Cad ES. Domus.Cad ES è il programma per coloro che hanno bisogno di creare rapidamente disegni, grafici ed ambientazioni architettoniche tridimensionali senza le necessità di coloro che lo utilizzano per progettare e creare disegni esecutivi. Ha alcune limitazioni rispetto al fratello maggiore, tra le quali la dimensione di stampa limitata al formato A3 ed un formato dei dati diverso.

Maggiori informazioni e per scaricare la versione demo sulla Pagina di Domus.Cad http://www.interstudio.net/DomusCad.html

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Domanda: ma non è un controsenso usare le mesh quadrangolari e triangolari per fare superfici che dovrebbero essere continue? Voglio dire il modello se ha superfici a singola o doppia curvatura non risulta "sfaccettato" e quindi impreciso, soprattutto in fase di messa in tavola? A meno che non sia presente una visualizzazione intelligente che tiene conto di questo, e liscia automaticamente le superfici anche nei disegni dal 3d.

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Le mesh, sia quadrangolari che triangolari, possono essere "smussate" oppure no, secondo la necessità, è un'opzione che sceglie l'utente quando genera o modifica una mesh o un oggetto creato tramite mesh.

Se ho necessità di creare un esaedro disabilito l'opzione di smussatura, se invece ho necessità si avere un aspetto continuo e levigato, ad esempio la mesh di un terreno, una volta ecc, abilito questa opzione.

La possibilità di smussare la superficie unita alla creazione di mesh con poche facce permette di creare elementi arrotondati dall'aspetto corretto molto leggeri dal punto di vista computazionale.

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Di solito però la funzione di smussatura è abilitata nella visualizzazione open GL , l'oggetto è sempre costituito da triangoli o quadrangoli: in Domus cad è così? Se io faccio una sezione da un 3d di una superficie a doppia curvatura, cioè metto in tavola l'oggetto, diciamo la copertura di un edificio o appunto una volta, la linea di sezione risultante, sarà continua o costituita da segmenti?

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In questo caso la sezione risultante è costituita da segmenti o da un poligono. Il livello di dettaglio dipende dal tipo di risultato e di uso che serve.

Se devo generare una cupola che deve essere sezionata per generare a sua volta un disegno di tipo tecnico allora è necessario aumentare il livello di dettaglio, in modo da aottenere una sezione che, nella scala di rappresentazione prescelta, es. 1:100 o 1:200, approssimi sufficientemente una curva.

Anche in questo caso comunque l'uso di elementi tipo mesh, in luogo ad esempio di elementi tipo facet, permette una migliore ottimizzazione delle procedure sia interne al programma che di rendering, migliore parametratura delle texture ecc.

Per quanto riguarda le sezioni di cui sopra, un migliore risultato, anche con mesh leggere, potrebbe essere ottenuto con l'uso di spline, curve di bezier ecc, invece di polilinee, quando si sezionino mesh smussate, questa ulteriore ottimizzazione dell'uso delle mesh è previsto per il prossimo aggiornamento.

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Senza la pretesa che un parametrico per architettura sia anche un modellatore del livello di Rhino o Formz, penso tuttavia che sia la strada da seguire, quella di facilitare la modellazione di qualsiasi forma, quindi è una buona cosa che abbiate considerato certi aspetti. E' il futuro. :)

Anche se io non ho mai capito come mai in nessun vero parametrico ci sia la possibilità di convertire un file acis sat, o step, quindi solido chiuso, nel formato prorpietario ( le eccezioni sono VectorWorks e Microstation, ma non sono parametrici puri) ; spesso si fanno sforzi sovrumani per integrare improbabili plugin, come maxon form per archicad, ( nessuno userà mai quella plugin come indicato in alcuni video demo) quando sarebbe bastato importare correttamente dei solidi dopo averli convertiti in gdl: ma è tanto difficile? Che cosa pensa relativamente a questo aspetto?

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Questo è un argomento di non facile soluzione, che abbiamo affrontato in vari modi in passato, senza trovare ancora la soluzione ideale, anche perché nel frattempo il mondo va avanti e quindi quello che poteva andare bene 10 anni fa non va più bene adesso.

Dal 1994 in poi Domus.Cad veniva venduto spesso assieme al modellatore Zoom, oltre che assieme a Atlantis. L'idea era quella di avere più programmi ognuno dei quali faceva al meglio il proprio lavoro.

Ci siamo accorti che l'utente tipico di Domus.Cad, il progettista architettonico o di ingegneria civile, non utilizzava Zoom, lo riteneva troppo difficile.

Aveva bisogno delle funzioni di Zoom per modellare delle parti architettoniche, ma era impaurito dall'ambiente tipico di un modellatore, dalla sua terminologia, dalla mancanza di riferimenti spaziali precisi, insomma dal non avere i piedi ben piantati per terra.

La richiesta quindi era avere delle funzioni di modellazione, almeno di base, inserite direttamente nell'ambiente di lavoro di Domus.Cad, magari utilizzando anche una terminologia più "architettonica".

A questo proposito, ad esempio, è chiaro che quando in Domus.Cad parliamo di un "solaio", in realtà parliamo di un elemento parametrico molto più generale, secondo le opzioni che scegliamo può diventare una scatola vuota, una colonna, una recinzione lasciando solo il bordo, può avere tutti i vertici che non stanno su un piano e molto altro. Dal punto di vista dell'utente medio è molto più comprensibile però dire prima che è un "solaio" e dopo dire che in realtà è un elemento molto più generale che non chiamarlo con un nome inventato. o peggio ancora con un nome di derivazione matematica. e poi dire che questo elemento può essere utilizzato anche per costruire solai, tetti o altro.

Una finestra in un muro è in pratica un'operazione booleana di sottrazione, ma noi ci guarderemo bene da chiamare con "operaziona booleana" qualsiasi funzione all'interno di Domus.Cad, perchè la costruzione di una metafora convincente e semplice è alla base di qualsiasi interfaccia utente.

Negli ultimi anni si è diffuso un uso di Domus.Cad come modellatore architettonico veloce per chi non si occupa di progettazione, ma solo di modellazione, magari per terzi e per scopi promozionali e pubblicitari. In questo casi viene spesso usato assieme a programmi di modellazione vera e propria, quali appunto Rhino ecc., si pone quindi sempre più spesso la necessità della comunicazione con questo tipo di programmi.

Anche io penso che i classici plug-in non diano alla fine molti vantaggi in più rispetto a delle semplici esportazioni dwg o 3DS, bisognerebbe arrivare ad una integrazione, come ad esempio iMovie, iPhoto, iTunes ecc.

Lo scambio dei dati non è semplice, perchè in un programma architettonico un elemento non è solo un solido (o un vuoto nel caso di una finestra).

Ad esempio in Domus.Cad un muro e un solaio potrebbero essere esattamente uguali da un punto di vista del modello, ma hanno tipologie diverse e sono trattati diversamente dal programma. I muri si fondono tra loro sulle connessioni, cambiano aspetto secondo se sono bassi o alti, sono modificabili con certi strumenti appositi e i solai a loro volta hanno altre caratteristiche.

A queste caratteristiche geometriche se ne aggiungono altre di carattere quantitativo, organizzativo, costruttivo. Nel caso della generazione delle tavole dei rossi e dei gialli (demolizioni e ricostruzioni), muri e solai sono trattati in modo diverso ecc. ecc. ecc.

Nonostante le difficoltà molto può essere fatto, ma non da una singola azienda e nemmeno mettendo a disposizione le proprie API affinchè altri sviluppatori possano creare dei plugin.

Esiste un progetto internazionale, chiamato International Alliance for Interoperability, con l'intenzione di creare in formato comune in campo architettonico in grado di mantenere al suo interno tutte le informazioni inserite durante il processo progettuale e produttivo, ma non ho molta fiducia in questo organismo, nonostante la partecipazione di grandi produttori quali Autodesk e altri, perché lo vedo troppo burocratizzato e perché ognuno cerca di spingerlo nella propria direzione.

Una soluzione migliore invece potrebbe venire da un progetto Open Source, sulla falsariga di Darwin per Mac Os X.

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Dopo questa analisi dettagliata tutto è più chiaro.

Speriamo che ci sia un vero cambiamento per tutti i parametrici per architettura, anche perchè per me è il contrario, mi trovo a mio agio in un ambiente di modellazione libero e flessibile ( che abbia però strumenti per facilitare gli snap, allineamenti ecc, come Rhino o Formz) piuttosto che in un ambiente con elementi architettonici parametrici, però indispensabile per la messa in tavola i disegni, e appunto per rappresentare infissi, scale, e tutti gli oggetti che altrimenti vanno modellati direttamente, con una grande perdita di tempo, specialmente per le modifiche.

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