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<font color="ff0000">--- in questo senso hai ragione, ma parliamo di due cose differenti: una cosa e' la autoselezione dei partecipanti... ma una altra cosa e' la selezione da parte del formatore...</font>

D'accordissimo, ma alla fine concorrono tutte e due a determinare il numero dei partecipanti. Vanno valutate entrambe in fase di progettazione del servizio formativo.

<font color="ff0000">Il problema e' che un corso online prevede certi prerequisiti tecnologici...</font>

D'accordo anche su questo. E torniamo al punto da cui tu eri partito: la necessita' di analizzare precisamente il contesto dell'intervento formativo prima di procedere a strutturarlo.

Io aggiungerei che esistono varie categorie di prerequisiti: tecnologici, organizzativi, psicologici, finanziari e politici (dove questo termine prende accezioni diverse a seconda del contesto del quale si parla).

Vogliamo provare a definire insieme il contesto "ideale" (o i contesti) per la realizzazione di servizi di formazione on-line?

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>Io aggiungerei che esistono varie categorie di prerequisiti: tecnologici, organizzativi, psicologici, finanziari e politici (dove questo termine prende accezioni diverse a seconda del contesto del quale si parla).

Vogliamo provare a definire insieme il contesto "ideale"

--- Miiii!!!

E' un lavoro immane: ci puoi scrivere un libro e non venirne a capo ;-)

Seriamente: mi sembra una cosa molto complessa e lunga. Immagino si debba almeno limitare il contesto a due continui: alfabetizzazione informatica (bassa ---> alta) e ambito lavorativo (studente/disoccupato ---> occupato)

Si potrebbe creare uno spazio cartesiano con queste due dimensioni e individuare diverse tipologie nei vari punti. Verrebbero fuori delle belle differenze.

E' ovvio che non si coprirebbero di certo tutte le realta'.

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pensiamo a questo forum.

e' ormai una comunita' virtuale strutturata, socialmente connotata, che vive ogni giorno attraverso la comunicazione asincrona qui dentro (e con qualche appendice sincrona in chat per alcuni utenti).

ed e' una comunita' che apprende, che costruisce socialmente la propria conoscenza.

parliamo certo di una popolazione all'interno della comunita' con un tasso di *malizia tecnologica* decisamente al di sopra della media.

ma credo che il meccanismo che favorisce comunque la vita della CV stia nella semplicita' del mezzo di comunicazione.

puro testo, al massimo un link, un;immagine.

ieri vi facevo l'esempio di Flash COmmunication Server: quello e' uno strumento potente, flessibile, buonissimo, ma funziona - a parere mio - solo se imposto.

se, autonomamente, per entrare in una comunita' idi discussione (e quindi in qualche modo di apprendimento) nn va bene il mio flash plugin 5 e devo per forza scaricarmi il plugin mx, o le mie motivazioni sono alte, o mi passa la voglia e mi cerco il newsgroup spartano o il forum.

la sempilcita' del mezzo e' fondamentale.

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<font color="ff0000">Seriamente: mi sembra una cosa molto complessa e lunga</font>

Vero, ma cominciamo a chiacchierare senza impegno e vediamo cosa viene fuori. Tu hai fretta?

Non dobbiamo scrivere l'opera omnia sull'argomento, ma procurarci reciprocamente degli spunti di riflessione. Cosa che mi sembra che stiamo utilmente facendo. Magari possiamo pensare di scrivere l'indice di quel libro Posted Image

Le categorie che hai proposto vanno intersecate almeno con quelle Utente, Docente/Tutor, Gestore.

Per ora focalizziamoci sull'Utente e partiamo dal prerequisito alfabetizzazione informatica.

Nell'asse bassa---alta esistera' un punto x che rappresenta il punto di discrimine tra la possibilita' (=possesso delle capacita' tecniche minime) di partecipare o meno. Direi che questo punto e' essenzialmente funzione della piattaforma tecnologica di e-learning selezionata. A vostro avviso intervengono altre variabili?

Sempre sullo stesso asse esistera' anche un punto y che invece condiziona le tematiche. Ovvero, in funzione del mio livello di preparazione tecnologica:

1. sono potenzialmente interessato a determinati argomenti tecnici piuttosto che ad altri. Ovvero, se sono gia' un fenomeno dell'informatica, mi interessano poco i corsi stile ECDL. Viceversa, se sono a zero col computer non sono verosimilmente interessato a corsi su Java. Questi sono casi estremi, puo' essere interessante ragionare sulle zone grigie.

2. Determinate tematiche possono essere trattate efficacemente on-line solo a patto di usare un certo livello di tecnologia. Si puo' anche rifrasare, forse piu' utilmente, dicendo che determinati obiettivi formativi possono essere raggiunti solo a fronte dell'utilizzo di determinati livelli di tecnologia. E' chiaro che e' importante individuare sempre i requisiti tecnologici minimi per raggiungere un obiettivo formativo (vedi il post precedente di mirko, col quale concordo in pieno). Poi si puo' comunque scegliere qualcosa di piu' complesso per altri motivi , magari solo per funzioni accessorie (funzioni "civetta", vedi un post precedente di 100fanti).

Hmmm... mi accorgo che discutere con voi in pratica mi sta costringendo a formalizzare in qualche modo una griglia di valutazione di una proposta di e-learning. E lo sto facendo gratis!!! E' assurdo! Posted Image

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grazie degli interventi veramente approfonditi ed utili., anche e soprattutto sulle implicazioni psicologiche Sono un insegnante di lettere della scuola media ed a giorni avrò la possibilità di usare una apple mobile classroom che certamente rivoluzionerà non poco il mio metodo di insegnamento. La mia idea è quella di formare una comunità di lavoro nelle mie classi, che proponga lavori da fare a casa e momenti di verifica on line ed in presenza, cercando di creare una interazione tra lavoro in classe e lavoro a casa ,utile ed anche meno noioso soprattutto per gli alunni che hanno difficoltà di concentrazione in classe. Poiché in una classe i livelli di partenza sono molto diversificati, la comunità potrebbe essere , anzi dovrà essere, una occasione importante di ulteriore approfondimento anche per quelli che hanno desiderio e possibilità di farlo, cosa che quasi mai può accadere in una classe di 28. Il problema è quindi scegliere la piattaforma. Ho fatto una esperienza faticosa ma esaltante in un gruppo di lavoro con il Prof Trentin dell'Università di Genova, formato da Tutor toscani per la formazione dei neoassunti. Il software usato era First Class, affidabilissimo ma costoso per una scuola (nel senso che è meglio comprare un nuovo Emac che un software....se esistono alernative valide) Conoscevo già spaghettilearning, ma anche Moodle mi sembra veramente buono. Anche Caroline e poi altri che sono in giro per la rete, ma quale scegliere? Come potete capire non esistendo nella scuola media la figura del tecnico di laboratorio e quindi dovendo occuparmene tra una lezione e l'altra, (grazie Apple per l'affidabilità delle tue macchine !) la facilità di uso e una buona affidabilità del sistema sono essenziali.

Oltre alle funzioni standard, lavagna, chat, bacheca etc ho bisogno anche della funzione test di autovalutazione e di test da spedire al tutor.

Ecco quindi la domanda ineluttabile: quale piattaforma mi potete consigliare alla luce della vostra esperienza? La lingua inglese non è un problema (ho insegnato a Londra per sei anni ed è lì che ho conosciuto il MAC) ma potrebbe esserlo in futuro quando altri colleghi saranno coinvolti, ma se l'alternativa è tra un software in italiano ma non affidabile ed uno affidabile in inglese, non c'è storia, per le ragioni di gestione che ho già detto.

un'ultima cosa: non so niente di php e di mysql e quindi dovrei proprio avere le istruzioni di installazione passo passo del tipo leggere pagina uno, voltare pagina etc., come si immettono i dati etc etc.

Grazie per ogni indicazione.

Domizio Baldini

I.C Cecco Angiolieri Siena

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Domizio,

vista la natura del tuo "pubblico" ti consiglio di dare un'occhiata ad una particolare chat visuale http://www.thepalace.com

Io l'ho usata per qualche esperimento di formazione on-line e di formazione di Community e nel suo piccolo mi ha dato delle soddisfazioni. Si abbina l'aspetto ludico all'aspetto comunicativo/didattico e dovrebbe essere molto gradita a bambini/ragazzi.

Da' stimoli molto potenti a livello psicologico. E' adatta a costruire una dinamica d'aula molto vicina a quella che si ottiene in presenza, se ci si sa fare.

In piu' ormai e' gratis dato che il produttore e' fallito e ha rilasciato liberamente il software.

Funziona su OS 9 o in ambiente Classic.

Se vedi che la cosa ti interessa, posso darti altre indicazioni.

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>Direi che questo punto e' essenzialmente funzione della piattaforma tecnologica di e-learning selezionata. A vostro avviso intervengono altre variabili?

--- mah... immagino che si possano pensare due o tre step che indichno la possibilita' di utilizzare con successo altrettante piattaforme, e un successivo ilvello, passato il quale la piattaforma diventa neutra (nel senso che non e' piu' un problema).

>Sempre sullo stesso asse esistera' anche un punto y che invece condiziona le tematiche

--- questo mi sembra poco rappresentabile: magari sono nullo di informatica, ma un fenomeno di fisica, e voglio un corso approfindito sulla scissione dell'atomo...

>Determinate tematiche possono essere trattate efficacemente on-line solo a patto di usare un certo livello di tecnologia

--- su questo non sono molto d'accordo: superato un livello minimo abbastanza banale, poi la fruizione di corsi anche complessi non "scala" granche' come complessita'. Sono gli argomenti ad essere complessi, non la tecnlologia che li spiega.

>Oltre alle funzioni standard, lavagna, chat, bacheca etc ho bisogno anche della funzione test di autovalutazione e di test da spedire al tutor

--- moodle ha tutti questi requisiti, e' ben tradotto, affidabile e mi sembra semplice da usare. Io proverei con questo.

>non so niente di php e di mysql e quindi dovrei proprio avere le istruzioni di installazione passo passo del tipo leggere pagina uno, voltare pagina etc.

--- rileggi l'articoletto che ho scritto su spaghetti e moodle. Vedi se riesci a capire come funziona a grandi linee l'installazione. Poi, se ci sono cose non chiare, lo chiedi qui.

Naturalmente devi avere macosx

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grazie Paolo e Marco per le indicazioni

visto che in lab ho principalmente macchine con Macosx ultima versione, credo che opterò per moodle, nel mio lab, ma in quello delle elementari la mia collega potrebbe installare l'altro visto le macchine più datate.

ho scaricato il software versione 1.0.8 di moodle ed ora aspetto che entropy.ch rientri on line " per poter attivare il linguaggio server side php e far partire il server Apache ed installare il database mysql" in modo facile (speriamo..) come suggerito nell'articolo .

domanda: il computer su cui è installato il soft deve essere sempre attaccato alla rete vero ?

noi abbiamo già in lab un router con una linea ADSL sempre on poiché abbiamo un IP fisso (che usa la Biblioteca) ed altri pubblici che usiamo nel laboratorio (ne usiamo uno degli otto nominali ma quattro reali, come mi ha detto con aria complice il tecnico telecom) quindi non abbiamo problemi, o si? e soprattutto perchè ?

domanda due : il computer con il soft dve essere dedicato oppure no? quasi un giga di RAM pensi possa bastare su un G4 da usare anche per scanner e masterizzatore firewire?

scusate le domande terra terra e grazie per la pazienza

ciao e buon primo maggio

Domizio Baldini

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>il computer su cui è installato il soft deve essere sempre attaccato alla rete vero ?

--- si

>n router con una linea ADSL sempre on poiché abbiamo un IP fisso (che usa la Biblioteca) ed altri pubblici che usiamo nel laboratorio

--- frena, frena. vuoi erogare corsi al di fuori della tua rete interna?

In questo caso ti vorrei sconsigliare.

Con una adsl saturi presto la connessione e comunque offrire servizi permanenti all'esterno andrebbe supervisionato da un esperto.

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già lo temevo. è meglio quindi appoggiarsi ad un server gratuito che supporta il php, come altervista per esempio?

quello che vorrei fare è far lavorare i ragazzi da casa con il loro computer...e controllare il loro lavoro:... creando la comunità virtuale.

forse è meglio usare servizi come manhattan? direttamente sul web?

la confusione cresce aiuto!!!!

grazie e ciao. torno domenica, le rovine di Alba Fucens in abruzzo mi aspettano..(l'anima letterario-storica mi chiama...)

ciao e grazie

a domenica

(naturalmente mi riferivo al 25 aprile...)

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Direi che la soluzione migliore e' quella di un hosting che supporti php e mysql: ce ne sono a tonnellate e non costano certo una fortuna.

Puoi anche fare una prova: molti produttori di piattaforme ti permettono di creare un corso sul loro server e di erogarlo per un mese piu' o meno.

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<font color="ff0000">--- su questo non sono molto d'accordo: superato un livello minimo abbastanza banale, poi la fruizione di corsi anche complessi non "scala" granche' come complessita'. Sono gli argomenti ad essere complessi, non la tecnlologia che li spiega.</font>

Si, tutto sommato e' un indicatore piuttosto rozzo. Probabilmente ha piu' significato arrivare a determinare la complessita' minima della tecnologia richiesta per il raggiungimento di determinato obiettivi formativi in funzione dell'individuazione del livello/modalita' di interazione richiesti.

Natura e obiettivi del corso => Modalita' di interazione/comunicazione => Livello tecnologico della piattaforma

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