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Pasquale, che mi consigli ?

Lo mando in assistenza ? Lo apro io per vedere se c'è qualcosa che magari non è stata ben fissata e ostruisce le feritoie di ventilazione (non mi preoccupa aprirlo, me la cavo discretamente tanto che avevo pensato di sostituire l'HD con uno più capiente.

Che mi dici ?

Grazie.

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Dato che e' in garanzia ti sconsiglio di manometterlo rischiando di invalidarla.

Prova semmai ad usare un supporto tra le tue ginocchia ed il fondo del Ti, dovresti usare un supporto metallico che ceda il calore all'ambiente circostante.

Prova a vedere se lavorando poggiato su un banco si accende ugualmente.

Il Ti 667 ha un sistema di dissipazione abbastanza complesso, su MacProff ci sono le foto del mio .... francamente non mi metterei a smanettarlo ;)

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La situazione migliora decisamente se il Ti sta appoggiato su di un piano (vedi scrivania), anche se l'uso di una macchina sulle ginocchia non è poi così remoto in un portatile.

Comprendo l'utilizzo di un supporto per dissipare il calore, anche se ritengo che i piedini in gomma sotto il cabinet non consentono una dissipazione ottimale. Per ottenerla credo che dovrebbe esserci un tipo di contatto diretto, tipo quello che avviene appunto nei dissipatori montati sui processori dove viene addirittura usata una pasta siliconica per ottenere un migliore contatto.

Comunque anche sul tavolo (pochi minuti prima di questo messaggio) se lancio un'applicazione in OS 9 (stavo usando FileMaker) la ventola, a regime minimo, è partita dopo circa 10/15 minuti dall'avvio, per spegnersi dopo 3/4 minuti dallo stop di FileMaker.

Che la mia macchina sia gelosa nell'uso di emulatori ?

Sarebbe la prima volta che mi accade, certo il buon vecchio Pismo (gran macchina) era di bocca molto più buona.

Grazie.

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caro massimiliano, commentiamo pure: silicon graphics è in difficoltà, da un lato la crescita del mercato di NT con workstation economiche e potentissime, dall'altra la scelta sbagliata di entrare in questo mercato con delle sue workstation che di silicon graphics avevano solo il nome; ha venduto parte della sua tecnologia a microsoft e utilizza linux per contenere i costi

dreamworks e ilm stanno portanto i loro software proprietari su linux; certo, ma sono proprietari, non hanno un mercato!

pixar certo che la conosco, è di proprietà di steve jobs (sai chi è? fondatore e padrone di apple!)

per il resto è normale che le software house facciano il porting dei loro prodotti su linux, se intravedono un mercato ne va a loro, non lo fanno certo per una nobile causa.

ma per apple esiste office, lotus notes, photoshop, lightwave, maya, maxon cinema, final cut pro, browser, client di posta, tutti i software che possono essere compilati sotto linux, giochi, software musicali.. ho scordato qualcosa?

a noi utenti, interessa questo, prodotti accessibili (parlo ovviamente di copie originali, la pirateria in ambiente apple è veramente dannosissima) semplici da usare e perchè no? accattivanti. cosi come è il design dei computer della mela, dell'interfaccia del s.o.

Costano di più è vero.

ma i soldi li valgono tutti specialmente se tiriamo in ballo il tco che con queste macchine è veramente ridotto.

linux è uno stupendo prodotto, sono il primo a dirlo e ad usarlo dove lavoro come server di posta, di firewall, radius, proxy server, webserver e altro.

(non nascondo l'idea di proporre in futuro un powermac con os x)

ma anche per linux non sono tutte rose e fiori..

bye

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Pietro

puoi fare una cosa semplice.

Telefonare al numero di assistenza Apple, ti dovrebbero aprire un numero cliente.

Io li ho chiamati. Ti rispondono e perlomeno sanno consigliarti se mandarlo in assistenza o no.

Racconta loro il tuo inconveniente. Sapranno indirizzarti.

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Ciao Marco sò benissimo chi è Steve Jobs, la mia domanda era ironica.......

io rispondevo a un paio di persone che hanno scritto (circa) che Linux non ha futuro, non ricordo chi fossero:

Il fatto che le software house scrivano per Linux non puo fare altro che accrescere gli utenti lo usano, da prima nelle grandi società e poi anche chi usa PC e vuole usare programmi per il 3D o il video in gnerale (già stà avvenendo visto che sotto Linux esiste un emulatore di Win molto veloce) passerà a Linux e probabilmente a quel punto anche i SW che elencavi tu faranno versioni per Linux e magari tra poco il confronto sarà tra Mac OS X e Linux.

Ciao Massimiliano

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Linux non ha futuro come "mass product". Lo ripeto. A me dispiace tantissimo, sia ben chiaro. Ma i sogni sono una cosa la realtà un'altra.

L'unica chance per Linux di diventare prodotto di massa è di finire a pilotare cellulari di nuova generazione. Tutto qui.

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Cixxo:

farò come dici, provo a chiamare Apple per sentire se ne sanno qualcosa e sopratutto se possono, a distanza, consigliarmi un rimedio.

Sinceramente è seccante spendere un bel pò di scudi nell'ottica di lavorare nel silenzio più completo (tra i pregi di un notebook) e ritrovarsi con uno pseudo "asciugacapelli".

Comunque grazie.

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Vorrei introdurmi nel ottica di Linux per far conoscere la mia esperienza.

E' senz'altro vero che le macchine Linux non hanno problemi come Web-Server, firewall, proxy-server, server di posta; tuttavia questo sistema operativo dimostra i propri limiti quando si tenta di usarlo per qualcosa di piu' complesso.

Cito un caso per tutti: i prodotti Oracle. Oracle afferma che il suo Database Orcale e l'Application Server sono compatibili con il sistema operativo Linux. Pero' la dicitura "Linux compatibile" non e' molto corretta infatti:

a) Il database Oracle 9i ha problemi molto seri sulla distribuzione Red-Hat (sulla versione 7.2 e' praticamente impossibile eseguire un'istallazione, infatti dopo varie ricerche abbiamo appreso che e' certificata solo sulla veneranda Red-Hat 6), mentre sulla versione "equivalente" della distribuzione Suse (la 7.2) e' possibile effettuare l'istallazione (in questo caso cio' e' attestato dalla Suse stessa).

b) l'Application Server 9i e' ugualmente certificato da Suse mentre per la distribuzione Red-Hat non ho trovato chiari riferimenti.

c) una volta che l'AS e il Database sono stati istallati su una macchina Suse 7.2 abbiamo avuto dei seri problemi di conflitto a livello di configurazione. C'e' per questo problema un riferimento esplicito della Oracle in un punto interno del manuale in cui viene "consigliata" l'istallazione del database e dell'application server su due macchine (il problema alla fine l'ho risolto modificando pesantemente tutti gli script di configurazione).

Quindi il fatto che un'applcazione sia rilasciata anche su "Linux" non vuol dire molto, tranne che sicuramente si riuscira' ad effettuare l'istallazione e la configurazione del prodotto se si e' degli esperti di Linux. Da questo punto di vista il vantaggio di Mac OS X sta proprio nella facilita' con cui avviene l'istallazione e la configurazione dei prodotti, cosa che succede anche per quei prodotti che sono nati per UNIX.

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Vi riporto alcune esperienze che ho avuto al lavoro in questi giorni.

Nell'ultima settimana ho installato 1 e-server IBM con Red-Hat 8.2 per fare da file-server alla rete interna dell'università. Non ho (abbiamo!) avuto nessun problema particolare, ed in un pomeriggio e una nottata abbiamo trasferito oltre 200 account con tutti i documenti e quanto altro. Ripeto, nessun problema particolare.

Abbiamo installato un altro server IBM (xSeries mi pare) con Windows 2000 Server e SQL server e questo devo ammettere che ha dato ancora meno problemi di Red-Hat.

Abbiamo installato 6 computer dual boot Win2000 Pro-Linux Madrake 8.2 e nessun problema.

Se poi guardiamo le prestazioni......TERRIFICANTI! Con tutto il cuore spero che alla Apple si diano una regolata e se proprio vogliono tenersi 'sto benedetto OS X che ce lo rendano più personalizzabile e ci diano macchine che veramente lo reggano, perchè secondo le mie esperienze, le attuali (tranne il dual da 1ghz) non sono abbastanza prestanti (specialmente così come escono dagli stabilimenti di mamma Apple)

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OK!

Tuttavia se vuoi dei server Mac, devi usare macchine con S.O. Mac OS X Server e nelle configurazioni a due processori.

Le macchine monoprocessore sono nate solo come macchine "personali" (le vecchie workstation). Alcune sono un po' piu' spinte delle altre per venire incontro alle esigenze dei grafici e di coloro che fanno montaggio.

Lo so, le macchine bi-processore sono un po' costose ... e attualmente, visto il prezzo non sono molto in mercato ... pero' sono belle macchine sia dal punto di vista dell'hardware che del software.

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