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fras89

iphone... mi stai calando!

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Partendo dal presupposto che se giriamo per strada senza un cappuccio, abbiamo un telefono cellulare, una connessione internet, una carta di credito, un bancomat, un telepass la nostra privaci è già belle che andata, sempre che a qualcuno possa interessare.

Non mi farei troppo paranoie su questi argomenti, se Jobs ha fatto quelle dichiarazioni e per dare un segnale in contrasto all'uso di applicazioni non autorizzate, dannose o fraudolente.

Poi i media fanno del terrorismo, ma questo è un discorso più ampio...

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Partendo dal presupposto che...

Eleggerei questa, come risposta, al secondo post.

Avrebbe posto fine alla discussione.

Ci vuole un po' di equilibrio su qualsiasi questione, se no diventa subito una vociante, gaia ed irresistibile occasione per sparare cazzàte

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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_agosto_12/Apple_controlla_iPhone_Steve_Jobs_ab2efefa-68a3-11dd-859b-00144f02aabc.shtml

eccovela la conferma :)

e non stiamo ancora a credere alle favole, si sa, il potere logora... non è concepibile che un'azienda abbia la facoltà di mettere mano al mio telefono, a prescindere dal fatto che i propositi possano essere buoni.

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Quando una cosa:

A) E' solo teorica e mai messa in pratica

B) Potrebbe essere utile se messa in pratica

C) Facilmente bloccabile tramite una stringa di comando

io continuo a chiamarla "sega mentale"

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Quando una cosa:

A) E' solo teorica e mai messa in pratica

B) Potrebbe essere utile se messa in pratica

C) Facilmente bloccabile tramite una stringa di comando

io continuo a chiamarla "sega mentale"

guarda che l'ha confermata steve jobs... e su che base dici che è bloccabile? sappiamo benissimo com'è blindato l'ifone!

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La filosofia di Apple è abbastanza chiara.

Produrre oggetti tecnologici frutto di una complessa amalgama fra ingegneria e design.

Creare in prima persona o filtrare, nel caso che venga creato da terzi, il software che dirà all'oggetto come funzionare.

Tutto questo per poter garantire al cliente la semplicità, l'intuitività, che spesso sfocia in un naturale "piacere di utilizzo".

Il pacchetto che offre Apple è formato da software e hardware.

Ogni giorno team di professionisti cercano di fondere queste due entità in oggetti utili, belli, moderni.

Se si accettano le regole e quindi le limitazioni, si ottiene la promessa che il nostro oggetto funzionerà nel modo in cui lo hanno concepito le fervide menti Apple.

Con la sicurezza che per l'intera vita commerciale e oltre, il nostro oggetto verrà continuamente migliorato, controllato, analizzato con la meticolosità e l'intelligenza che contraddistingue il marchio della mela.

Questo sistema controllato, questa libertà "vigilata", è la garanzia di qualità e semplicità d'uso Apple.

Credo sia giusto e lecito criticare questo sistema, come credo sia altrettanto giusto evidenziarne l'efficacia.

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Come ho già postato altre volte, sono un appassionato del Mac e non un tifoso di Apple, verso cui non ho particolari simpatie.

Patti chiarissimi, ho quasi sempre pagato un po' di più della media e quasi sempre ho avuto un prodotto di qualità nettamente superiore alla media.

Ma, per esperienza di utente che ha ormai passato il quarto di secolo di uso di queste macchine, tendo a fidarmi di Apple, nel senso che non mi ha mai dato una fregatura.

Ed ho potuto osservare sempre una certa correttezza.

Dico certa perché qualche piccola sbavatura si è vista, il protezionismo su OSX, il tentativo già citato del DRM e qualche altra cosuccia qua e là, soprattutto nei confronti di diffusori di notizie indiscrete.

Veramente aghi nel pagliaio, se consideriamo la situazione generale, le guerre commerciali e il protezionismo rapace ed aggressivo dei produttori di media.

Certo non sono più i tempi di "think different", ma la correttezza sostanziale rimane.

Al momento non ho un iPhone, avendo uno smart di prezzo e prestazioni della stessa fascia che ancora deve svolgere la sua vita, ma è ovvio che il prossimo sarà lui.

E lo farò senza troppe preoccupazioni per la mia privacy.

Oh, per 25 anni, pur avendo comprato un pacco di macchine, compilato una risma di moduli, inviato forse una ventina di mail o di lettere nonché centinaia di report, non mi si sono mai filati.

Mo', perché tutto ad un tratto mi vorrebbero carpire il telefono di Aldo dall'agenda e il giorno del suo compleanno da iCal?...

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quindi in definitiva posso stare tranquillo e comprare l'iphone...?

la mia privacy non viene gestita...

:)

Vai tranquillo, non è per sminuirti ma della tua privacy ad Apple non frega una cippa di niente!

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Quando una cosa:

A) E' solo teorica e mai messa in pratica

B) Potrebbe essere utile se messa in pratica

C) Facilmente bloccabile tramite una stringa di comando

io continuo a chiamarla "sega mentale"

E' incredibile come la fede cieca in un marchio possa portare ad accettare fatti del genere, promovuovebdole a paranoie mentali degli utenti, che tra poco diventeranno feature.

Gia' trovo discutibile che uno non possa installare il software che vuole su un pezzo di hardware regolarmente acquistato (non dico in affitto, intendo acquistato), trovo semplicemente inaccettabile che qualcuno possa remotamente cancellare dei programmi da una mia macchina.

E' puramente una questione di principio. Io lo giudico inacettabile. Altro che seghe mentali.

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Invece è una sega mentale dal momento che è stato affermato che in caso di virus o di software nocivi al funzionamento di iPhone è possibile da parte di Apple intervenire in remoto, questo al fine del buon funzionamento del telefono non di certo per acquisire dati personali.

Se uno vuole la libertà assoluta di smanettare con hardware è software compra altri prodotti altrimenti accetta le condizioni di Apple, non vedo dove sta il problema.

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