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fras89

iphone... mi stai calando!

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I limiti sono imposti come sempre dalle compagnie.

I am rich era un'applicazione geniale che secondo me non doveva essere tolta. Il problema si pone, visto che molti usano l'acquisto a "un solo click" che gli incidenti avrebbero creat molti problemi per i rimborsi.

Probabile che sia questo il motivo principale.

ovviamente questa della distribuzione esclusiva via app store è una scelta assolutamente legittima da parte di apple. Personalmente non mi piace, ma non ci vedo nulla di male. In ogni caso è cosa diversa dalla famosa blacklist.

Trovo che il canale di distribuzione univoco, unito alla necessità di approvazione e alla quota da pagare da parte degli sviluppatori causi più problemi di quelli che vuole risolvere e privi gli utenti di molte cose utili.

Sono anche certo (ma è ovviamente un pensiero personale non suffragato da alcuna dichiarazione ufficiale) che le esigenze di sicurezza siano secondarie in questa scelta, e che i veri motivi siano altri.

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ovviamente questa della distribuzione esclusiva via app store è una scelta assolutamente legittima da parte di apple. Personalmente non mi piace, ma non ci vedo nulla di male. In ogni caso è cosa diversa dalla famosa blacklist.

Trovo che il canale di distribuzione univoco, unito alla necessità di approvazione e alla quota da pagare da parte degli sviluppatori causi più problemi di quelli che vuole risolvere e privi gli utenti di molte cose utili.

Sono anche certo (ma è ovviamente un pensiero personale non suffragato da alcuna dichiarazione ufficiale) che le esigenze di sicurezza siano secondarie in questa scelta, e che i veri motivi siano altri.

E' una scelta coraggiosa quella di Apple con evidenti vantaggi e evidenti svantaggi.

La quantità di interesse da parte degli sviluppatori per una (quasi) nuova piattaforma credo che sia mai stata raggiunta (in così poco tempo intendo).

Il mercato che offre ha dell'incredibile. Non sono sicuro ma credo ci sia un giro di affari ben superiore a quello dei programmi su windows mobile o altri supporti.

Questo grazie alla fiducia che i clienti ripongono su iTunes Store, che ricordo essere il primo rivenditore mondiale di musica.

Portare questa fiducia sull'acquisto di applicazioni relativamente economiche ha dato uno slancio verso la "legalità" che è molto preziosa per gli sviluppatori di questi tempi.

Già si trovano le applicazioni "craccate" ma non tutti sono disposti a sbloccare l'iPhone dato che non è più necessario per averlo.

Di contro in internet gli sviluppatori da quanto ho capito non hanno trovato questa "macchina per fare soldi" perfettamente funzionante.

Certo non è come iTunes che devi solo fare un contratto e mettere su un server una canzone...

Ma anche iTunes Store era lungi dall'essere perfetto inizialmente. E tra DRM e robe varie di casini ce ne sono ancora.

Sono ovviamente punti di vista molto discordanti i nostri. Io ci vedo principalmente del positivo in tutto questo. Te noti principalmente i lati negativi.

Con questa ottica non si potrà mai andare d'accordo. :)

Meglio così no?

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Che la tecnologia USA sia concepita per il controllo é ormai fuori di dubbio; provate ad andare negli USA con un computer e vedrete la concezione della libertá e della privacy che hanno quei barbari.

Apple é parte di questo disegno da tempo insieme a Microsoft, da cui stá prendendo anche varie politiche commerciali. NAsce l'esigenza sempre maggiore di distribuzioni diffuse di software libero, almeno per coloro che amano la libertá. Per altri la condizione di CASH COW (mucche da mungere) puó essere soddisfacente (ognuno puó mettersi nella posizione che vuole). L'articolo presente su MAcity a favore del sistema di controllo su iPhone é semplicemente vergognoso ed in linea con il principio "solo e sempre denaro", che ottenebra le menti anche piú lucide. Le implicazioni di tali sistemi sono, infatti, tanto pericolose quanto occultabili in prima istanza, sottovalutare tali implicazioni e tentare di giustificarle é dunque colpevole a prescindere.

NEssun sistema di controllo anche minimo a distanza é giusto o giustificabile, e ci vuole poco a capire perché. Spero che MAcity capisca il ruolo fondamentale che l'informazione deve avere e non faccia parte di quei siti fintamente indipendenti ma in realtá meri servizi propagandistici delle varie case produttive.

:o:o

Dai, per favore... qui si scade nel delirio paranoico!

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quello che sfugge in questo ragionamento è che la stessa identica cosa può accadere con il computer di casa o dell'ufficio, mac o pc che sia, e a nessuno è mai venuto in mente di inserire una feature simile.

Mai venuto in mente a nessuno? Sicuro? E il Palladium/TCPA che è finito fra le mille funzioni mai terminate e rimandate alla release successiva di Windows Vista? Ti ricordo che le prime specifiche (permesse dalle leggi antiterrorismo post 11 Settembre 2001, anzi adirittura richieste dal senato/pentagono USA di essere inserite nei PC, e forse grazie alle mille campagne contro riservate solo a cellulari, console e piccoli elettrodomestici) presupponevano due modalità di funzionamento del PC: protetta e sprotetta.

Nella protetta all'avvio il PC si collega ad internet, scarica una blacklist ed elimina/blocca Applicazioni, Video, Musica, Testi e adirittura Sistemi Operativi senza certificato valido o "scomodi" all'ente della "censura". Se il PC non riesce a collegarsi in internet entra in automatico in modalita sprotetta in cui la CPU è rallentata, sono disattivate diverse funzioni hardware, si può usare software pirata, ma ogni documento creato (musica, video, documento office) funziona solo su quella macchina e quell'utente e diventa un fermacarte digitale per altri PC/utenti visto che non può essere allegato a un "certificato valido".

O almeno queste erano le voci delle possibilità tecniche in quel momento di fanatismo alla sicurezza a tutti i costi (si diceva che lasciavano pure una specie di "backdoor" per i dati e le comunicazioni a favore degli USA e del semifantastico Echelon).

Più in realtà il famoso "Chip Fritz" porta in hardware le chiavi per l'archivazione e la trasmissione protetta e sicura, per chi vuole criptare al massimo livello possibile al giorno d'oggi. Ma è uno strumento professionale in più, disponibile anche alle aziende che vogliono proteggere il loro software e le lore licenze. Le voci erano in gran parte messe in giro da chi aveva paura della fine di mp3, film e software pirata su PC, quelli che le cose le acquistano legalmente non hanno mai avuto di queste paure... Quello che succede è che sull'elettronica di consumo per le masse il DRM hardware sta prendendo piede (ma erano già DRM le protezioni Macrovision sui VHS, nessuno ha inventato l'acqua calda). La maggior parte della gente preferisce un Windows Media Center o una console sulla TV che oltre ai film/musica ti fa controllare l'email, delle funzioni avanzate del "PC" nemmeno se ne interessa per ignoranza... quanti usano il pc come pura macchina da scrivere e per email/browser? la maggioranza...

Fra l'altro non vedo nessuno lamentarsi della protezione più simpatica che la Sony ha messo sui lettori BlueRay: all'inserimento di un BD "pirata" (e ce se ne accorge perchè ha dei dati aggiuntivi per il masterizzatore che uno originale non ha essendo stampato) non solo il film/gioco non parte ma se il produttore che lo ha creato ha abilitato questa protezione aggiuntiva sul suo disco il lettore/Playstation3 attiva un sistema di blocco che non farà andare mai più il lettore per nessun altro gioco/film costringendoti a comprare un'altro lettore/console e regalandoti un ingombrante e costoso fermacarte.

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Mai venuto in mente a nessuno? Sicuro? E il Palladium/TCPA che è finito fra le mille funzioni mai terminate e rimandate alla release successiva di Windows Vista?.

appunto, ad oggi non esistono implementazioni.

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Sono ovviamente punti di vista molto discordanti i nostri. Io ci vedo principalmente del positivo in tutto questo. Te noti principalmente i lati negativi.

Con questa ottica non si potrà mai andare d'accordo. :)

Meglio così no?

per carità: sono punti di vista, e come tali hanno la medesima validità

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Per rispondere sia a Gauss che a Mc100, io trovo "ridicolo" discutere sulla violazione della privacy sull'onda dell'uscita dell'iphone.

Se temete per la vs privacy non credo che il problema di sia l'iphone, la Apple, la Microsoft, il Drm, e se permettete il discorso e' molto ridutttivo in questa ottica.

Non vedo cosa sarebbe cambiato se fosse stata nota questa possibilita' di bloccare apps remotamente, quando poi si e' tracciabili agevolmente via bancomat, carta di credito, navigazione internet, tramite celle gsm, telecamere, acquisto di biglietti, posta elettronica.

Trovo che si sia andati leggermente OT insomma....

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Per rispondere sia a Gauss che a Mc100, io trovo "ridicolo" discutere sulla violazione della privacy sull'onda dell'uscita dell'iphone.

niente, non c'è niente da fare. Per l'ultima volta: NON STIAMO PARLANDO DI VIOLAZIONI DELLA PRIVACY!!!

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