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noncrEdo

Tecniche fotografiche e spiegazioni tecniche.

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ho appena preso la d40, e mi sono innamorato dei RAW e della loro "dinamicitá" soprattutto per quanto riguarda l'esposizione.

Ora, quello che volevo chiedervi é:

val la pena, scattando in RAW armeggiare con la compensazione (+/-) sulla macchina fotografica? e ancora, ha senso sovra esporre / sotto esporre la foto?

O i risultati che ottieni con Aperture sul RAW danno il meglio avendo una foto ad esposizione perfettamente bilanciata?

Insomma, meglio scattare foto "piú neutre possibili" come esposizione? oppure diverse esposizioni al momento dello scatto offrono di piú?

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ho appena preso la d40, e mi sono innamorato dei RAW e della loro "dinamicitá" soprattutto per quanto riguarda l'esposizione.

Ora, quello che volevo chiedervi é:

val la pena, scattando in RAW armeggiare con la compensazione (+/-) sulla macchina fotografica? e ancora, ha senso sovra esporre / sotto esporre la foto?

O i risultati che ottieni con Aperture sul RAW danno il meglio avendo una foto ad esposizione perfettamente bilanciata?

Insomma, meglio scattare foto "piú neutre possibili" come esposizione? oppure diverse esposizioni al momento dello scatto offrono di piú?

Io scatto sempre in Raw, ma comunque comepenso l'esposizione esattamente con se scattassi in Jpeg, anche perchè uso la compensazione quando voglio sottolineare elementi o sfumature della foto.

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Massib80, è buona regola cercare di avere la foto già quanto più possibile bilanciata "in macchina". Poi in post produzione potrai apportare le modifiche che riterrai più opportune per raggiungere il risultato che vuoi ottenere.

A questo proposito, abituati a riguardare l'istogramma sul display dopo aver scattato per verificare che l'esposizione sia corretta. Se non lo fosse sarai comunque ancora sul luogo "del delitto" per modificare l'esposizione e scattare di nuovo (in caso di soggetti statici, ovviamente).

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Massib80, è buona regola cercare di avere la foto già quanto più possibile bilanciata "in macchina". Poi in post produzione potrai apportare le modifiche che riterrai più opportune per raggiungere il risultato che vuoi ottenere.

A questo proposito, abituati a riguardare l'istogramma sul display dopo aver scattato per verificare che l'esposizione sia corretta. Se non lo fosse sarai comunque ancora sul luogo "del delitto" per modificare l'esposizione e scattare di nuovo (in caso di soggetti statici, ovviamente).

grazie! ;)

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Ciao a tutti,

mi domandavo...

Se volessi esporre per 20 minuti, come potrei fare? (sentivo problemi di surriscaldamento del sensore)

Io nella levetta del VR ho on/off e non attivo/normale, sono due cose diverse?

grazie

ciao ciao

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Il surriscaldamento del sensore nelle pose lunghe è un problema reale, perchè esso provoca un forte aumento del rumore. A questo proposito molte fotocamere sono provviste di una funzione di riduzione del rumore specifica per le pose lunghe. Non aspettarti miracoli comunque.

Come già scritto, lo switch attivo/normale serve per situazioni diverse.

L'attivo serve quando il fotografo è in movimento (ad esempio su una automobile) e il normale serve per ridurre il movimento causato dallo scatto a mano libera ma con il fotografo fermo.

Sul tuo obiettivo evidentemente questa funzione non è prevista.

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Ho bisogno di un paio di consigli da chi ha gà esperienza: voglio far stampare una foto (per iniziare, poi forse altre) e sinceramente non so come regolarmi con i colori, non vorrei che la discrepanza fra colori stampati e visti sul monitor sia tale da avere una stampa pessima. Che sia il caso di farne prima una di piccole dimensioni e quindi economica per vedere il risultato e poi regolarmi per la stampa vera e propria?

Ma vuoi stampare un formato importante?

Dipende dove e chi te lo stampa, se a plotter o su carta chimica (lambda).

In linea di massima, per cominciare converti in sRGB e prova con un formato 10x15, chiedendo al laboratorio di non correggere. Magari stampa un 10x15 reale, un ritaglio 1:1 significativo dell'immagine che vorresti stampare.

Vedi se ti soddisfa oppure no e perchè.

ciao

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Ma vuoi stampare un formato importante?

Dipende dove e chi te lo stampa, se a plotter o su carta chimica (lambda).

In linea di massima, per cominciare converti in sRGB e prova con un formato 10x15, chiedendo al laboratorio di non correggere. Magari stampa un 10x15 reale, un ritaglio 1:1 significativo dell'immagine che vorresti stampare.

Vedi se ti soddisfa oppure no e perchè.

ciao

Grazie mille.

La mia intenzione era di stampare molto grande perchè ho una parte di parete della camera libera e qualcosa di appeso starebbe molto bene, così ho pensato di usare qualcosa di mio.

Chiederò un ritaglio 100% di una parte topica della foto così da regolarmi. :D

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Ridimensiona e sistema l'immagine/i per il tuo scopo finale.

Ritaglia TU la porzione significativa di 10x15 cm reali per la prova.

Se ingrandisci oltre il 30x45, probabilmente stamperanno con plotter e qui ti si apre un possibile nuovo mondo.

Ogni carta e ogni plotter ha il suo profilo colore che tu o il laboratorio dovreste utilizzare per stampare il file elaborato con un'altro profilo.

ciao

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@ noncrEdo

se vuoi dei buoni risultati ti consiglio di convertire l'immagine in AdobeRGB (che rispetto all'sRGB ha un gamut più ampio cioè comprende più colori). Poi portala in un laboratorio che ti sembri un minimo serio, e falla stampare con una stampante inkjet (la stampa laser o chimica o lambda secondo me non dà gli stessi risultati) meglio se Epson. E poi forse consiglierei di fare una prova un po' più grande del 10x15 così puoi renderti conto meglio delle variazioni tonali, della nitidezza ecc

@ Olaf

il problema esiste, se fai delle prove con lo stesso soggetto a f/11 e f/22 ti renderai conto di una visibile perdita di nitidezza. Per cui in linea di massima andrebbero evitati i diaframmi troppo chiusi, perchè la maggiore nitidezza si ottiene con valori medi, ovvero f/8 - f/11 (anche se in teoria è possibile calcolare con precisione il valore di apertura ottimale per ogni obiettivo).

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