Compatta ottima o reflex entry level ?


joyx81
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Ho optato alla panasonic tz5 ......ma la voglia di avere la reflex è tanta ...cosa mi consigliate?

peccato che con 250€ non si fa nulla ....quindi prendere questa tz5 o aspettare per poi avere la reflex?

Ciao! Io ho una compatta ma ho deciso di passare alla reflex per fare il salto di qualità! E'vero che all'inizio spendi un attimino di più però sono soldi investiti in una macchina che ti permette di scattare fotografie decisamente di un altro livello.. quindi io ti consiglio vivamente di optare per la reflex!

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daniele_tech, innanzitutto di dico subito che ad "un altro livello" ci arrivi solo se ci sai fare, non grazie ad una reflex. Il discorso poi non regge se consideri la spesa che devi affrontare per un minimo di attrezzatura che ti serve anche se hai delle doti innate. Buoni obiettivi sono un grande investimento ed una volta fatta una scelta sull'attacco ottiche, è meglio rimanerci e magari cambiare corpo macchina che invece invecchia in fretta.

Io sono vecchio e non so veramente fotografare, ormai non imparo più. Se fossi giovane ed in grado di pagare una rata, mi comprerei subito una d700 con un paio di ottiche fisse e giù scatti a non finire. E'il bello del digitale!

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Se fossi giovane ed in grado di pagare una rata, mi comprerei subito una d700 con un paio di ottiche fisse e giù scatti a non finire. E'il bello del digitale!

Sono giovane e in grado di pagare una rata eppure non ho comprato la D700 con tre obiettivi professionali, ma ho preso una D80 con due obiettivi pattoni...

Prima si impara bene spendendo poco e soprattutto si testa quanto sia forte la passione, poi si spendono migliaia di euro per l'attrezzatura. Secondo me non esistono vie di mezzo, se la D80 non fosse stata fortemente scontata per l'imminente arrivo della D90 avrei sicuramente preso la D40. Se fra un anno la mia passione sarà intatta e avrò avuto qualche soddisfazione passerò direttamente alla D700 (o magari alla D3! ;) no, troppo!) e mi farò un correfdo di buone ottiche.

Ma soprattutto bisogna tener conto della disponibilità economica. Per alcuni 3000 euro non sono troppi per la propria passione, per altri sono un esagerazione inarrivabile.

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Da un punto di vista della qualità una reflex entry è sempre molto, molto meglio di una compatta di classe. Devi condiderare però che: [1] l'obiettivo standard di una entry level è molto inferiore ai migliori zoom delle compatte anche da pochi soldi come la Ricoh R8 (180€ alla Fnac) e [2] la qualità pura non è tutto, specie considerando che quella specifica delle compatte è già elevatissima. Lasciatelo dire da chi faceva il corso di fotografia in prima liceo stampando le foto della Minolta 16 fregata al papà in viaggio d'affari; tanto per parafrasare Kusturica.

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Mah, che la qualità delle ottiche delle compatte sia molto meglio di quello degli obiettivi kit reflex mi pare un'affermazione azzardata.

Per fare un esempio la D60 viene venduta anche in kit con un ottimo (e per quello che costa direi pure eccezionale) 18-55.

Non farei cambio, se lo avessi, con nessuno zoom da compatta.

Fino ad ora l'unica compatta che ho testato con una qualità che si avvicini a quella di una qualsiasi reflex è la Ricoh GRDigital, che non a caso ha un obiettivo a focale fissa e costa (col mirino) un botto.

Anche la GX100 e la Canon G9 si comportano molto bene.

Non l'ho provata direttamente ma so che la R8 ha davvero un ottimo rapporto qualità prezzo.

Ribadisco il mio concetto:

Reflex nella borsa per la qualità, compatta nel taschino per la praticità.

Le reflex microscopiche e le compatte superaccessioriate con zoommoni 18x sono degli accrocchi che snaturano le qualità intrinseche di ognuna delle due categorie di fotocamere.

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Ueilà Charles, ci rincorriamo? :)

D'accordo su tutto.

Non discuto la scelta di una bridge, a patto di sapere esattamente ciò che si vuole.

Eviterei discorsi assoluti sulla qualità in riferimento alle compatte.

Altrimenti se la destinazione delle immagini è il web o la stampa 10x15, qualitativamente ormai basta un buon cellulare...

ciao

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Non ho fatto discorsi assoluti. Ho parlato della Ricoh R8 che ha un 28-200 equiv certamente superiore al 18-55 della Canon od a quello della Olympus.

Anch'io provo, nei limiti di un modestissimo budget che farei meglio a spendere per qualche vestito, ed anch'io ho provato la GRDigital per un paio di mesi. L'obiettivo è ottimo specie perché limpido anche a 2.8-3.5 ma questo non serve perché la sensibiltà di default è 64 iso e già a 200 il rumore inacettabile. La G9 ha meno rumore ma un obiettivo più opaco.

(Faccio ammenda per il linguaggio "svelto") Sarebbe da vedere come va la Sigma DP-1 o la D-Lux 3. Con quella cromaturina sull'impugnatura da middle-class cinese la Panny non si può considerare. Anche l'occhio vuole la sua parte, come disse il cieco di Sorrento.

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Egregio iosoio (non è che hai altri alias da queste parti? :P ) ,

io sono del parere che da una fotografia, di dimensioni sufficienti per la valutazione, si possa capire se è stata ottenuta da un'ottica di qualità oppure scadente.

Che ci sia chi è addirittura in grado di scomporre e confrontare ottiche di differenti formati, con risultati ottenuti anche per merito dei relativi processori digitali (che sul piccolo formato delle compatte conta molto più che sulle reflex), mi induce a pensare a sistemi di laboratorio sopraffini, che sarei corioso di conoscere.

ciao

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E-gregio hamon (alla lettera: fuori dal gregge) sebbene sia impossibile indovinare con che obiettivo è stata fatta una fotografia, in generale e fra obiettivi che non si conoscono, a ma rcord come ai tempi delle ottiche "prime" fosse piuttosto facile distinguere un Tessar da un Sonnar od un Elmarit da un Summilux. Un Canon da un Nikon per il colore et cætera.

Nella produzione dell'Est, poi, dove la vetustà dei progetti mostrava ancora di più le scelte progettuali (cioè a pagelle con voti eccellenti in alcune materie ma pessimi in altre) riconoscere l'obiettivo era ancora più facile: Un Flektogon 20 f1.2,8 era un mondo a se e così pure un Sonnar 200 f1.2,8.

Se proprio devo, dico invece che ho ritenuto sempre senza senso il catafalco per le prove aeree che comprarono i Namias vent'anni fa ed ancor più il modo di provare oggi le camere digitali congiuntamente con i dati (che so) di distorsione delle ottiche montate per l'occasione.

Sarò all'antica (non credo cmq) ma le tegole dal terrazzo della redazione di Progresso Fotografico anni settanta ed in genere le prove empiriche sono per me le uniche da considerare in via definitiva.

Valutare un obiettivo in base alla dimensione della foto stampata, che per inteso è quanto già faceva Modern Photography prima d'esser acquistata da POP, equivale a giudicare una donna in funzione della distanza da cui la guardi o delle diotrie dell'osservatore ...

Qualche strumento comunque c'è

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E-gregio hamon (alla lettera: fuori dal gregge) sebbene sia impossibile indovinare con che obiettivo è stata fatta una fotografia, in generale e fra obiettivi che non si conoscono, a ma rcord come ai tempi delle ottiche "prime" fosse piuttosto facile distinguere un Tessar da un Sonnar od un Elmarit da un Summilux. Un Canon da un Nikon per il colore et cætera.

Nella produzione dell'Est, poi, dove la vetustà dei progetti mostrava ancora di più le scelte progettuali (cioè a pagelle con voti eccellenti in alcune materie ma pessimi in altre) riconoscere l'obiettivo era ancora più facile: Un Flektogon 20 f1.2,8 era un mondo a se e così pure un Sonnar 200 f1.2,8.

Se proprio devo, dico invece che ho ritenuto sempre senza senso il catafalco per le prove aeree che comprarono i Namias vent'anni fa ed ancor più il modo di provare oggi le camere digitali congiuntamente con i dati (che so) di distorsione delle ottiche montate per l'occasione.

Sarò all'antica (non credo cmq) ma le tegole dal terrazzo della redazione di Progresso Fotografico anni settanta ed in genere le prove empiriche sono per me le uniche da considerare in via definitiva.

Valutare un obiettivo in base alla dimensione della foto stampata, che per inteso è quanto già faceva Modern Photography prima d'esser acquistata da POP, equivale a giudicare una donna in funzione della distanza da cui la guardi o delle diotrie dell'osservatore ...

Qualche strumento comunque c'è

Ah ah, sei proprio tu :) ... ciao tutto bene?

Le prove "all'antica" sono sempre validissime.

Io non ho parlato di valutare un'obbiettivo (doppia b), ho affermato che > al massimo < si può vedere se l'ottica è buona o scadente con una stampa di dimensioni sufficienti.

Beh, vedi tu a che distanza riesci a valutare una donna...,

prima mi sembra che hai affermato anche di valutarne con lo stesso metro a distanze diverse (sempre per rimanere sulal metafora) :P

ciao

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