I nuovi MacBook Pro Ottobre 2008: le impressioni dei lettori


andycott
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Raga ci rendiamo conto che dopo 41 e dico 41 pagine TUTTI o il 99% hanno parlato senza averlo MAI VISTO ne PROVATO!!!

non voglio innescare flames o infuriate! pero, ok niente FW 400, monitor Glossy etc etc sono cone che si conoscono gia, forse ho sbagliato post, ma ero alla ricerca di, diciamo, un consiglio o un giudizio in quanto l'ho ordinato mercoledi e deve ancora arrivarmi e volevo vedere le opinioni di utenti che l'hanno gia provato, ripeto, forse ho sbagliato post

mi scuso con tutti voi per questo post pero a secondo me 41 PAGINE sono troppe!!!

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come funziona un case in carbonio a livello di conduzione del calore?

Sicuramente molto peggio dell'alluminio.

Rileggendomi sembra che io proponga l'adozione del carbonio toutcourt. In realtà per la parte inferiore del notebook non sarebbe ottimale (con gli attuali intel) mentre per quella superiore invece si. Ed esteticamente sarebbe stato anche â€new iMac likeâ€.

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Poi ci scordiamo dell'enfasi posta sulla compatibilità ecologica.

Il carbonio è riciclabile? Non mi sembra (ma sono perfettamente ignorante in materia).

Nella presentazione dei nuovi portatili il buon Ive ha spiegato le problematiche costruttive e se osserviamo bene l'interno dei MacBook ci sono veramente pochi fronzoli. Mi ricordo del mio PB Titanium: sollevavo (relativamente spesso) la tastiera per un paio di minuti per osservare l'ingegnerizzazione interna. Artisticamente la trovavo bella. Nei nuovi mi piace da morire anche se sembra asettica.

Il monoblocco ed una più razionale sistemazione interna hanno permesso di ridurre i pezzi da assemblare.

> Apple Addicted. Non MacBook Pro vestito in modo diverso. Semplicemente ... diversamente MacBook(Pro) :cool:

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beh... il case unibody e il trackpad in vetro senza tasto sono due innovazioni non da poco che agiscono sull'estetica (il case) e sulle funzionalità (il trackpad).

peraltro come scrivevi in precedenza, sarà molto difficile avere un portatile dimensionalmente simile a questi integralmente touch... sai che scomodità tenere le braccia sempre alzate e in movimento?

sul lato estetico, l'alluminio è sempre stato prerogativa dei prodotti pro... l'iMac alluminio si è posizionato su un livello superiore del precedente e altra prova a confutare quanto scrivi, il Mac mini in parte è di alluminio eppure nessuno aveva messo in dubbio la professionalità di altri prodotti!

penso che questo stile diventerà comune a tutti i prodotti... senza intoccarne il posizionamento.

Sono pienamente d'accordo. Il fatto di avere riunito in una unica "filosofia" costruttiva MB e MBP dimostra come Apple abbia fatto scelte "di fondo", come con il tipo di schermo.

MIca li ho costruiti io :-). Sono convinto Apple non tornerà indietro a breve.

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Poi ci scordiamo dell'enfasi posta sulla compatibilità ecologica.

…

Il monoblocco ed una più razionale sistemazione interna hanno permesso di ridurre i pezzi da assemblare.

Bisognerebbe fare chiarezza sulla riciclabilità.

Tutto è riciclabile, quel che conta è quanta fatica si deve fare (costi) per separare un materiale dall'altro.

Nel caso di un case di notebook una volta smontato se è d'alluminio lo si avvia alla fonderia, se è di carbonio o plastica va alla macina ed alla rimescola con altri polimeri e fibre.

Il costo, e l'efficacia, di questa separazione è identico.

Nostalgie: io conservo, e saltuariamente uso con scanner dia SCSI ed una stampante A2, un PB WallStreet che compie giusto in questi giorni 10 anni. La sua logica modulare con due slot laterali (per inserire od estrarre a caldo 1 o 2 batterie, il lettore CD e poi DVD, un secondo HardDisk, il Floppy e lo Zip) e la modalità d'accesso all'elettronica interna (disco, memorie, modem ecc.) tramite la facile rimozione della tastiera con due levette, a me pare ancora una delle opere d'arte di design e funzionalità Apple. Comodità per l'utente prima, non per la catena d'assemblaggio.

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Bisognerebbe fare chiarezza sulla riciclabilità.

Tutto è riciclabile, quel che conta è quanta fatica si deve fare (costi) per separare un materiale dall'altro.

Nel caso di un case di notebook una volta smontato se è d'alluminio lo si avvia alla fonderia, se è di carbonio o plastica va alla macina ed alla rimescola con altri polimeri e fibre.

Il costo, e l'efficacia, di questa separazione è identico.

Nostalgie: io conservo, e saltuariamente uso con scanner dia SCSI ed una stampante A2, un PB WallStreet che compie giusto in questi giorni 10 anni. La sua logica modulare con due slot laterali (per inserire od estrarre a caldo 1 o 2 batterie, il lettore CD e poi DVD, un secondo HardDisk, il Floppy e lo Zip) e la modalità d'accesso all'elettronica interna (disco, memorie, modem ecc.) tramite la facile rimozione della tastiera con due levette, a me pare ancora una delle opere d'arte di design e funzionalità Apple. Comodità per l'utente prima, non per la catena d'assemblaggio.

Chiaro, però il mondo sta camminando (non so se per convinzione o perché "fa fine") in un'altra direzione: quella dello "sviluppo sostenibile". Non molto tempo fa Apple veniva attaccata da Greenpeace per le sue politiche ambientali: probabilmente hanno deciso di muoversi anche in quella direzione e lo hanno pure sottolineato

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Purtroppo la fibra di carbonio intessuta è praticamente impossibile da riciclare.

Quello che si acquista in leggerezza e in relativa stabilità torsionale, si perde in effetti in un lungo processo di realizzazione del modello, infatti per ottenere una buona resistenza alla torsione, le fibre devono essere applicate "incrociando" le stesse, seguendo una logica che coinvolge un processo produttivo piuttosto importante. La lavorazione con frese a controllo numerico implica, oltre ad una ingegnerizzazione rivista, anche uno studio profondo delle superfici interne, perché, come si sa, le lavorazioni a fresa lasciano meno libertà di manovra rispetto ai metodi di stampaggio più evoluti.

Credo sia indubbio e lodevole, da un certo punto di vista, il tentativo di alcune case, Apple compresa, teso a rendere il più riciclabile e semplice possibile la struttura delle proprie macchine.

Poi, come non mi stancherò mai di ribadire, la parola "mi piace" o "è orribile" prescindono da gusti assolutamente personali.

D'accordo in toto sulla possibilità di scelta sul tipo di schermo: per quanto mi sforzi non riesco a vedere una ragione commerciale per cui Apple spinga così forte sul glossy.

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