Ho punito Steve


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eccoci... :(

Touchpad nei nuovi MacBook Pro, problemi di utilizzo?

Numerosi utenti dei nuovi MacBook Pro lamentano il malfunzionamento del touchpad: mancata rilevazione del click, assenza di sensibilità ai movimenti, freeze completi che durano diversi secondi, alcuni lamentano difetti di costruzione. Apple sta indagando sulla questione, mentre un lettore di MacRumors afferma di aver ricevuto una risposta da Jobs: presto la soluzione via aggiornamento software.

http://www.macitynet.it/macity/aA35003/touchpad_nei_nuovi_macbook_pro_problemi_di_utilizzo.shtml

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Certo che a voi non va mai bene niente... Quando Apple non rispettava gli standard e tutto ciò che metteva sui suoi computer era proprietario, tutti a lamentarsi che non si trovavano in giro periferiche compatibili con Mac, se non nei negozi specializzati a prezzi folli. Ora che seguono tutti gli standard e preferibilmente quelli già collaudati rispetto a quelli nascenti, ecco che vi lamentate tutti che Apple non innova più. Non sarebbe il caso di decidersi? A me sembra che lamentarsi di ciò che fa Apple sia diventato una specie di sport nazionale e questo non da ieri...

Guass, non te la prendere ma temo ti sfugga il fatto che gli "standard" - a differenza dei bambini, non nascono sotto i cavoli. C'è qulcuno che li brevetta e poi li promuove fino ad affermarli.

La parabola è questa: Prima Apple brevettava le soluzioni e le affermava fino a farle diventare "standard", poi ha continuato a brevettarle senza più la forza di farle diventare "standard" (da cui il concetto di "proprietarie") ed infine ha scelto la tattica, mooolto convenente, di stare alla finestra delegando al marketing l'invenzione del plusvalore fittizio di cui stiamo guardacaso parlando.

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come in altre discussioni, queste cose le dici e le sostienti solo ed esclusivamente tu, spacciandole per verità assolute. a parte usare parole coreografiche forse dovresti ragionare sul fatto che un professionista, un fotografo ad esempio, di un nero piu "bello e splendente" sullo schermo se ne fa poco, visto che poi va in stampa e si ritrova colori che non aveva mai visto. dovresti capire che abbellire non significa migliorare e magari abbandonare quest'aura di ultrasapienza che ti colora il viso.

No, questo lo dicono persone ben più preparate del sottoscritto, basti fare un giro su dpreview.com, tanto per fare un raffronto, e seguirne i forum, oppure partecipare agli open house che realtà come Apple, Adobe, Nikon, canon e chi più ne ha più ne metta organizzano in giro per la penisola. Il professionista, il fotografo come dici tu usa con soddisfazione schermi sia glossy che matte che abbiano un'unica caratteristica: quella di poter essere facilmente calibrabili a mezzo sonda hardware - strumento che ormai è alla portata anche dell'amatore evoluto - e che garantiscano risultati fedeli e riproducibili nel tempo, cosa che semplicemente con i vecchi schermi opachi Apple era impresa ben più ardua che non con i nuovi, o meglio: i profili ottenuti con i vecchi schermi erano ben più "miseri" in termini colorimetrici che non quelli ottenuti con i nuovi.

Sorvoliamo poi sul fatto niente affatto trascurabile che al fotografo professionista non importa una beata mazza di avere una corrispondenza perfetta al 100% tra l'immagine in soft proofing a schermo e la stampa(cosa che comunque è critica solo per il fotolitista, il quale di certo non usa il proofing via software), ma al più gli interessa che le zone di luce non si spetascino fuori gamut...

Un ultimo appunto, e che sia veramente l'ultima volta che lo scrivo su questo forum: se qualcuno ha qualcosa di personale da dire al sottoscritto lo faccia utilizzando i mezzi che il forum stesso mette a disposizione ed eviti gli attacchi gratuiti, che stanno solo li a dimostrare la pochezza di argomenti di chi li utilizza come mezzo di dialettica. Se qualcuno ritiene che il sottoscritto o altri dicano ca$$ate, semplicemente ignori l'affermazione, il consiglio o la replica e faccia di testa sua senza rompere le scatole all'interlocutore.

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nn ho capito cosa c'entra questo discorso...

eppoi il macuser si lamenta di default :) ... questo perche' i macusers sono esigenti... e perche' vogliono bene ad apple.... si sentono parte della "famiglia"...

in ogni caso adottare uno standard proprietario o meno a poco a che vedere con l'innovazione.... ipod nn e' un prodotto innovativo per se... c'erano gia' altri mp3 player in commercio.... ma ipod e' innovativo a livello di concept .. e' un prodotto/servizio ripensato e facile da usare...

apple nn ha inventato la tecnologia touch...e nemmeno il telefono cellulare...

Leggi il post a cui stavo rispondendo e vedrai che capisci cosa c'entra... ;)

La persona a cui ho risposto si lamentava del fatto che Apple oggi non fa altro che prendere tecnologie già collaudate e "rimixarle" (il termine non era questo, ma il concetto direi di sì) e per questo lui ritiene che Apple non innova più. La mia risposta era quindi perfettamente in linea con quanto dici tu, Apple non ha [più] bisogno di proporre tecnologie proprietarie per innovare... tutto qui!

...

La parabola è questa: Prima Apple brevettava le soluzioni e le affermava fino a farle diventare "standard", poi ha continuato a brevettarle senza più la forza di farle diventare "standard" (da cui il concetto di "proprietarie") ed infine ha scelto la tattica, mooolto convenente, di stare alla finestra delegando al marketing l'invenzione del plusvalore fittizio di cui stiamo guardacaso parlando.

"Prima" erano gli anni 80, gli standard in informatica erano pochissimi e non era difficile brevettare soluzioni nuove facendole riconoscere come standard. "Poi" erano gli anni 90, gli standard erano ormai molti e la piattaforma Wintel la faceva da padrona, decidendo in pratica quali tecnologie dovevano vivere e quali invece erano destinate a scomparire. Apple cercava, annaspando, di portare comunque avanti la sua politica iniziata negli anni 80, ma avendo perso la "battaglia dei sistemi operativi", come dici giustamente tu non ne aveva più la forza. "Infine" è il 21esimo secolo, spazio per standard nuovi - o, meglio, innovativi - ce n'è poco o nulla e i computer sono entrati praticamente in tutte le case. Questo significa milioni di utenti nel mondo che vogliono/devono potersi scambiare file, schede di memoria, dischi, fotocamere, ecc. Se Apple vuole continuare a crescere deve utilizzare al meglio le tecnologie correnti... che è esattamente ciò che sta facendo, offrendo piccole innovazioni solo lì dove è possibile farlo senza impattare sulle abitudini ormai consolidate degli utenti di computer (ecco quindi case unibody, touchpad con multitouch, ecc.). Non si tratta di delegare al marketing e il plusvalore non è affatto fittizio, semplicemente non è più dato dalle tecnologie in se ma dal modo in cui queste vengono implementate nei prodotti. Ah, e poi c'è MacOS X che, pur essendo basato su un sistema vecchio di decenni, è il SO più innovativo che si sia mai visto e che a ogni nuova release propone novità che gli altri - anzi, l'Altro - non possono fare altro che imitare.
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Leggi il post a cui stavo rispondendo e vedrai che capisci cosa c'entra... ;)

La persona a cui ho risposto si lamentava del fatto che Apple oggi non fa altro che prendere tecnologie già collaudate e "rimixarle" (il termine non era questo, ma il concetto direi di sì) e per questo lui ritiene che Apple non innova più. La mia risposta era quindi perfettamente in linea con quanto dici tu, Apple non ha [più] bisogno di proporre tecnologie proprietarie per innovare... tutto qui!

ooops.... sorry.. :o

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No, questo lo dicono persone ben più preparate del sottoscritto, basti fare un giro su dpreview.com, tanto per fare un raffronto, e seguirne i forum, oppure partecipare agli open house che realtà come Apple, Adobe, Nikon, canon e chi più ne ha più ne metta organizzano in giro per la penisola. Il professionista, il fotografo come dici tu usa con soddisfazione schermi sia glossy che matte che abbiano un'unica caratteristica: quella di poter essere facilmente calibrabili a mezzo sonda hardware - strumento che ormai è alla portata anche dell'amatore evoluto - e che garantiscano risultati fedeli e riproducibili nel tempo, cosa che semplicemente con i vecchi schermi opachi Apple era impresa ben più ardua che non con i nuovi, o meglio: i profili ottenuti con i vecchi schermi erano ben più "miseri" in termini colorimetrici che non quelli ottenuti con i nuovi.

Sorvoliamo poi sul fatto niente affatto trascurabile che al fotografo professionista non importa una beata mazza di avere una corrispondenza perfetta al 100% tra l'immagine in soft proofing a schermo e la stampa(cosa che comunque è critica solo per il fotolitista, il quale di certo non usa il proofing via software), ma al più gli interessa che le zone di luce non si spetascino fuori gamut...

Un ultimo appunto, e che sia veramente l'ultima volta che lo scrivo su questo forum: se qualcuno ha qualcosa di personale da dire al sottoscritto lo faccia utilizzando i mezzi che il forum stesso mette a disposizione ed eviti gli attacchi gratuiti, che stanno solo li a dimostrare la pochezza di argomenti di chi li utilizza come mezzo di dialettica. Se qualcuno ritiene che il sottoscritto o altri dicano ca$$ate, semplicemente ignori l'affermazione, il consiglio o la replica e faccia di testa sua senza rompere le scatole all'interlocutore.

ma che significa, essendo un forum si discute,si commenta e si critica, è una prerogativa dei forum.

e non ti arrabbiare dai, che ti si spetascia fuori il gamut poi....;)

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....."Poi" erano gli anni 90, gli standard erano ormai molti e la piattaforma Wintel la faceva da padrona, in pratica decidendo cosa doveva vivere e cosa invece era destinato a scomparire. Apple cercava, annaspando, di portare comunque avanti la politica iniziata negli anni 80, ma avendo perso la "battaglia dei sistemi operativi", come dici tu non ne aveva più la forza.

IMHO la battaglia dei sistemi operativi rimarrà sempre persa per Apple a meno che:

1. Svincoli il software dall'hardware

2. Incentivi il porting e lo sviluppo di applicazioni "chiave" e orientate al settore enterprise.

Senza queste due cose il monopolio di Microsoft è intoccabile...

(Linux ha bisogno di una testa coordinante per emergere)...

"Infine" è il 21esimo secolo, spazio per standard nuovi - o, meglio, innovativi - ce n'è poco o nulla e i computer sono entrati praticamente in tutte le case. Questo significa milioni di utenti nel mondo che vogliono/devono potersi scambiare file, schede di memoria, dischi, fotocamere, ecc. Se Apple vuole continuare a crescere deve utilizzare al meglio le tecnologie correnti... che è esattamente ciò che sta facendo, offrendo piccole innovazioni lì dove è possibile senza impattare sulle abitudini ormai consolidate degli utenti di computer (ecco quindi case unibody, touchpad e cellulare con multitouch, ecc.). Non si tratta di delegare al marketing e il plusvalore non è affatto fittizio, semplicemente non è più dato dalle tecnologie in se ma dal modo in cui queste vengono implementate.

Scusa se te lo dico guass ma ciò che sta facendo la apple oggi è quasi il contrario.

Si rifugia in uno standard come la displayport che seppur "open" non è uno standard de facto come è (quasi) diventata l'HDMI, e togliendo addirittura la porta DVI...

come se non bastasse sui notebook adotta lo standard "proprietario" della MINI Display Port.

Toglie l'ethernet sull'Air, che vabbè dovrebbe essere un prodotto mobile e wire-less, però, però...

Il discorso Firewire è trito e ritrito ma calzante.. impatta eccome sulle abitudini di certe categorie d utenza.

Non mette una dotazione standard come un maledetto lettore di SD Card...

Tralascio volutamente il discorso Blue Ray e la bellissima caratteristica del bluetooth dell'iphone (tanto per citarne uno)...

Se il modello di implementazione di Apple è quello di munirsi per forza di "un adattatore per ogni occasione" e di privilegiare il design puro e crudo rispetto alla funzionalità e alle possibilità di interoperabilità con il resto del mondo, beh... non è proprio l'optimum, considerando che in giro c'è hardware che coniuga design (sempre soggettivo), leggerezza e compattezza ad una più completa dotazione...

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.... Se Apple vuole continuare a crescere deve utilizzare al meglio le tecnologie correnti... che è esattamente ciò che sta facendo, offrendo piccole innovazioni solo lì dove è possibile farlo senza impattare sulle abitudini ormai consolidate degli utenti ....

si certo...

un brillante esempio di quanto dici è l'eliminazione della firewire dal MB...

non impatta le abitudini di chi ha una videocamera minidv, no no... :(

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perdi la scala dei grigi, i colori vengono saturati in modo irrealistico e quando stampi il lavoro è ben diverso daaq quello che vedi a video.

Grazie della precisazione.

Non lo ritengo un problema.

Non correggerei mai le mie immagini su un Mac Book ... nemmeno su un Pro.

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IMHO la battaglia dei sistemi operativi rimarrà sempre persa per Apple a meno che:

1. Svincoli il software dall'hardware

2. Incentivi il porting e lo sviluppo di applicazioni "chiave" e orientate al settore enterprise.

Senza queste due cose il monopolio di Microsoft è intoccabile...

(Linux ha bisogno di una testa coordinante per emergere)...

La battaglia dei sistemi operativi rimarrà sempre persa per chiunque, per quanto Microsoft possa perdere quote di mercato difficilmente scenderà mai sotto l'80%. Detto questo, svincolare il software dall'hardware non vorrebbe dire per Apple vincere qualcosa, vorrebbe dire per Apple scomparire. E' una discussione già fatta e rifatta, comunque Apple guadagna dalla vendita di hardware e vende il suo hardware grazie a MacOS X. Se questo fosse installabile su qualsiasi hardware, le vendite di Mac crollerebbero con conseguente fallimento di Apple. Potrebbe forse sopravvivere, quantomeno come piccola software-house, vendendo OS X a 500 euro o più e aumentando notevolmente anche il costo degli altri suoi software, ma allora calerebbero le vendite anche di questi. Insomma, credimi, da qualunque parte la guardi, svincolare il software dall'hardware vorrebbe dire nel giro di pochi anni (mesi?) la fine di Apple.

Quanto a incentivare il porting e lo sviluppo di applicazioni chiave, su questo mi pare che Apple non abbia lavorato tanto male (vedi Microsoft Office, i prodotti Adobe, ecc.). E poi c'è sempre bootcamp o i virtualizzatori per potere usare anche "killer applications" che ancora non esistono in versione nativa per OS X, come Autocad. Il monopolio di Windows è comunque intoccabile ma per Apple questo non è più un problema, ormai la "battaglia" non si combatte più sul fronte dei sistemi operativi e la società di Cupertino - grazie a un'ampia offerta di prodotti di successo - non è mai stata così florida.

Scusa se te lo dico guass ma ciò che sta facendo la apple oggi è quasi il contrario.

Si rifugia in uno standard come la displayport che seppur "open" non è uno standard de facto come è (quasi) diventata l'HDMI, e togliendo addirittura la porta DVI...

come se non bastasse sui notebook adotta lo standard "proprietario" della MINI Display Port.

Toglie l'ethernet sull'Air, che vabbè dovrebbe essere un prodotto mobile e wire-less, però, però...

Il discorso Firewire è trito e ritrito ma calzante.. impatta eccome sulle abitudini di certe categorie d utenza.

Non mette una dotazione standard come un maledetto lettore di SD Card...

Tralascio volutamente il discorso Blue Ray e la bellissima caratteristica del bluetooth dell'iphone (tanto per citarne uno)...

Se il modello di implementazione di Apple è quello di munirsi per forza di "un adattatore per ogni occasione" e di privilegiare il design puro e crudo rispetto alla funzionalità e alle possibilità di interoperabilità con il resto del mondo, beh... non è proprio l'optimum, considerando che in giro c'è hardware che coniuga design (sempre soggettivo), leggerezza e compattezza ad una più completa dotazione...

PowerRoss, ti ho sempre considerato un utente lucido e obiettivo (quanto lo si può essere parlando di cose che toccano i nostri gusti e le nostre opinioni), ma ultimamente mi pare che tu stia sempre più criticando Apple "a priori", con analisi frettolosamente negative di tutto ciò che fa.

La Display Port è la naturale evoluzione del DVI, mentre HDMI non è uno standard creato per l'informatica ma per l'elettronica di consumo (televisori, lettori DVD, ecc.). E ti prego, non parlarmi di "standard de facto", mi viene l'orticaria solo a sentire questa parola da quando anni fa mandai un curriculum in rtf e mi risposero di rimandarlo nel formato "standard" doc (aaaaaaggggghhhhhh). Quanto alla MIni Display Port, da quanto ho letto in giro non è ancora chiaro se questa fa parte dello standard oppure è proprietaria Apple.

Per l'Air, come al solito Apple ragiona da azienda americana il cui mercato principale è l'America, dove il wireless è dappertutto. Togliere la porta ethernet dall'Air le permette di risparmiare qualcosina in termini di spazio e di costi e con il wi-fi offre comunque agli utenti la possibilità di connettersi in rete dovunque (va beh, dovunque negli USA). Quanto alla velocità di trasmissione, l'Air non ha dischi particolarmente capienti quindi difficilmente con questo computer si sposteranno file tanto grossi da richiedere la velocità di una gigabit ethernet.

Sul discorso firewire sono d'accordo, toglierla è stata un'emerita cazzata, spero che se ne rendano conto e che la rimettano in una futura versione del Macbook. Il motivo "ufficiale" dell'eliminazione è che ormai viaggia tutto su USB, quello reale è probabilmente la volontà di differenziare in modo netto il Pro dal consumer e di spingere gli utenti professionali ad acquistare il Macbook Pro invece di orientarsi sul più economico ma comunque per molti già abbastanza potente Macbook.

Il lettore di SD card occupa un sacco di spazio ed è del tutto inutile. Si tratta del classico specchietto per allodole che utilizzano molti altri produttori, privi di idee innovative, per fare credere che i loro notebook sono "completi di tutto". Per fortuna Apple non si fa prendere da queste cose. Le SD card si utilizzano in periferiche che si possono collegare tutte direttamente al computer, il lettore nel notebook non serve a nulla se non ad aumentare peso, dimensioni e costo della macchina.

Il blue-ray è uno standard ancora giovane la cui implementazione in informatica non è così semplice. Pare che i lettori blue-ray siano piuttosto rumorosi e di sicuro sono ancora molto costosi. Non so quanto successo potrebbe avere un Macbook (Pro o non Pro) che costasse 200 euro (minimo) in più e fosse rumoroso come una lavatrice. Di sicuro in futuro arriverà anche questo, ma adesso è presto.

Sul bluetooth dell'iPhone vale lo stesso discorso della firewire sui Macbook, è una cazzata ed è probabile che le ragioni della "castrazione" siano solo e soltanto di marketing e politiche, per impedire scambi di file diretti tra utenti. Speriamo che in futuro anche questo cambi ma, a differenza del ritorno della firewire, ho qualche dubbio. E' uno dei motivi per cui io non ho ancora acquistato un iPhone, pur ritenendolo il migliore cellulare attualmente in commercio (soprattutto per chi usa Mac).

Per concludere, i prodotti Apple non sono mai stati "interoperabili" e funzionali come oggi, il design è una questione di gusti (io preferivo i Macbook bianchi a questi unibody ma è appunto solo il mio gusto) e gli adattatori costano effettivamente troppo, Apple dovrebbe metterne almeno qualcuno di serie e vendere gli altri a una dozzina di euro cadauno. Ma, come al solito, su questo è probabile che in futuro le cose cambino in meglio.

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