Ho punito Steve


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Eliano, critiche costruttive si possono sempre fare, ma senza pensare che le NOSTRE ragioni siano le ragioni di tutti... A te non va che non ci sia più la firewire sui Macbook, fai bene a dirlo, ma questo non significa che IN ASSOLUTO Apple abbia sbagliato a toglierla... Nel momento in cui gli utenti scontenti dovessero essere più di quelli a cui non frega nulla, stai tranquillo che Apple la firewire la rimette (e non è detto che in futuro non succeda proprio così). Stesso discorso per lo schermo glossy o l'assenza di MMS sull'iPhone. Ma un conto è criticare una scelta che non ci soddisfa, un altro dire che Apple non è più "Think Different" o che non innova come un tempo solo perché non ha messo la firewire su una sua linea di notebook.

blackman, infatti io il problema non me lo sono mai posto e non me lo pongo tuttora, la mia era solo una risposta ad altri che invece pare se lo pongano in continuazione...

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A proposito della novità del vetro sugli schermi dei nuovi portatili (dopo averlo introdoto sugli iMac) forse è il caso di precisare che il pannello LCD sottostante è un componente del tutto normale che altri produttori montano senza alcun vetro sovrapposto. Il vetro, per quanto sia riciclabile, è “qualcosa in più†e non qualcosa di intrinseco e necessario al pannello LCD.

La questione dalla FW invece non si esaurisce con la sua sopressione nei MB.

Una delle porte più diffuse oggi nell'elettronica di consumo (dalle microscopiche telecamere ai mega schermi) è l'HDMI che è non solo la via (non ottica) verso il monitor e l'audio d'alta qualità, ma anche una porta d'acquisizione sia video che audio implementata in molti laptop ormai da anni “proprio†con quella funzione. In prospettiva sostituire (come si fece nel '98 con l'USB le seriali) una “lenta†FW, o meno lenta PCExpress, con una ben più veloce HDMI sarebbe stato utile e gradito a quella fetta di mercato che si sta orientando all'audio video HD e FHD. Invece Apple ha scelto di fare altro: escluso quello “standard de facto†(col risibile risparmio di 4cent$ ad unità), ha optato per il surrogato DisplayPort, per di più Mini. Ma il dato sostanziale di questo scelta è che non ha dotato la MiniDP non solo di adeguato supporto in uscita (vedi problemi veicolazione contenuti HDCP venduti sullo Store) tanto meno in ingresso ignorando totalmente le prospettive dell'acquisizione nell'epoca dell'avvento di HD e FHD nelle linee di prodotti foto/video di qualsiasi marchio (e suppongo audio in prospettiva).

Bene, anzi male: questo è un “Think Different†che proprio non mi va giù. Sono equamente interessato sia agli sperabili filmati prossimamente in vendita/noleggio sullo Store (business che appare esageratamente prioritario per Apple), sia ad una facile ed economica gestione dei “miei filmati†che su macchine della concorrenza da tempo potrei acquisire comodamente mentre sui Mac ora, ed in prospettiva, invece no.

… e con OSX Apple mi tiene per le pa**e … oltre che farmele girare!

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A proposito della novità del vetro sugli schermi dei nuovi portatili (dopo averlo introdoto sugli iMac) forse è il caso di precisare che il pannello LCD sottostante è un componente del tutto normale che altri produttori montano senza alcun vetro sovrapposto. Il vetro, per quanto sia riciclabile, è “qualcosa in più†e non qualcosa di intrinseco e necessario al pannello LCD.

La questione dalla FW invece non si esaurisce con la sua sopressione nei MB.

Una delle porte più diffuse oggi nell'elettronica di consumo (dalle microscopiche telecamere ai mega schermi) è l'HDMI che è non solo la via (non ottica) verso il monitor e l'audio d'alta qualità, ma anche una porta d'acquisizione sia video che audio implementata in molti laptop ormai da anni “proprio†con quella funzione. In prospettiva sostituire (come si fece nel '98 con l'USB le seriali) una “lenta†FW, o meno lenta PCExpress, con una ben più veloce HDMI sarebbe stato utile e gradito a quella fetta di mercato che si sta orientando all'audio video HD e FHD. Invece Apple ha scelto di fare altro: escluso quello “standard de facto†(col risibile risparmio di 4cent$ ad unità), ha optato per il surrogato DisplayPort, per di più Mini. Ma il dato sostanziale di questo scelta è che non ha dotato la MiniDP non solo di adeguato supporto in uscita (vedi problemi veicolazione contenuti HDCP venduti sullo Store) tanto meno in ingresso ignorando totalmente le prospettive dell'acquisizione nell'epoca dell'avvento di HD e FHD nelle linee di prodotti foto/video di qualsiasi marchio (e suppongo audio in prospettiva).

Bene, anzi male: questo è un “Think Different†che proprio non mi va giù. Sono equamente interessato sia agli sperabili filmati prossimamente in vendita/noleggio sullo Store (business che appare esageratamente prioritario per Apple), sia ad una facile ed economica gestione dei “miei filmati†che su macchine della concorrenza da tempo potrei acquisire comodamente mentre sui Mac ora, ed in prospettiva, invece no.

… e con OSX Apple mi tiene per le pa**e … oltre che farmele girare!

Perfettamente in linea con le tue osservazioni...

Queste sono critiche costruttive ed è giusto che ci siano. Così com'è giusto che ci sia amarezza e disappunto dagli utenti fedeli a quest'azienda!

Troppo facile dire: non ti piace, non ti sta bene? Non sei obbligato a comprare...

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Riguardo a quanto dice Sem, l'assenza delle firewire sui Macbook da fastidio anche a me, mentre non concordo per la questione HDMI. Questo, infatti, è uno standard per l'elettronica di consumo, NON per l'informatica, dove lo standard equivalente è proprio la DisplayPort (va beh, non mini, però).

Non mi risulta invece che ci siano dei computer sui quali la HDMI viene usata anche per l'acquisizione audio/video. Da quanto ne so, le HDMI dei computer sono solo in uscita, per il collegamento a un monitor, ma ammetto di non saperne molto in proposito e quindi potrei anche sbagliarmi (però se qualcuno facesse qualche esempio concreto di PC su cui la porta HDMI può venire utilizzata anche per fare acquisizione non sarebbe male).

Quanto ai monitor di Macbook e Macbook Pro, se il pannello di vetro non è obbligatorio ma è un extra, per quale motivo Apple lo inserisce? C'è qualche ragione tecnica per questo? In fondo, per loro significa un costo in più...

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...

Ehm... volevi dire "vetro opaco", vero? ;)

:confused: vetro opaco?

Anche fosse opaco vedresti tutto "sfocato" ma i riflessi sulla SUPERFICIE del vetro ci sarebbero lo stesso!

Confondi i riflessi con la trasparenza ;)

Se é vero quello che dice SEM, allora piú che altro potevano farti scegliere di avere il macbook senza il vetro davanti... ma quello che dice SEM non so se vale anche per gli LCD dei portatili, per l'iMac so che si tratta di un vetro aggiuntivo all'LCD ma é cosí pure per i portatilli?

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Mi scuso per aver fatto un bel po' di confusione ed aver finito per scrivere una cosa del tutto sbagliata:

in nessun computer è inserita di serie una porta HDMI - IN.

Tendo a scrivere frasi con troppe subordinate e rileggendo taglio, spezzo e metto punti e maiuscole. In questo caso ho fatto un pasticcio veramente grosso e la frase avrebbe dovuto essere:«L'HDML è … anche una porta d'acquisizione sia video che audio implementabile in molti laptop ormai da anni “proprio†con quella funzione in prospettiva. Sostituire … ecc.» Ho anche compromesso in parte il significato che volevo esprimere, cioè che sarebbe “Think Different†adottare appunto una “possibilità tecnica†non ancora sfruttata (così come si fece con l'USB 10 anni fa) inserendo nei MBP una connessione IN-OUT “rivoluzionaria†là dove vari laptop della concorrenza sprecano spazio per limitarsi ad avere due uscite video: VGA ed HDMI.

Mi scuso ancora per aver scritto invece una castroneria ed aver fatto confusione anche a proposito della fruizione dei filmati. Intendevo riferirmi al supporto Blu-Ray ed all'adozione di masterizzatori o combo con quello standard. Al proposito direi che la storia evidenzia come sia “standard†quello che si afferma sul mercato e non quello che a tavolino si vorrebbe o che tecnicamente lo meriterebbe. DisplayPort sembra avere poco in più dell'HDMI ed anzi qualcosa in meno oltre a proporsi con un ritardo non da poco.

La lastra di vetro credo che al momento risponda solo ad una funzione estetico strutturale (rigidità) mentre forse in prospettiva OLED potrebbe diventare indispensabile per avere uno schermo perfettamente piano. Comunque i trattamenti chimici antiriflesso (single-coated o multi-coated) hanno circa mezzo secolo di storia. Basta applicarli.

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:confused: vetro opaco?

Anche fosse opaco vedresti tutto "sfocato" ma i riflessi sulla SUPERFICIE del vetro ci sarebbero lo stesso!

Confondi i riflessi con la trasparenza ;)

...

massi, appunto... Tu avevi scritto "da quanto mi risulta un vetro glossy non esiste", mentre secondo me volevi scrivere che un vetro matte (=opaco, nel senso di non lucido) non esiste...

Mi scuso per aver fatto un bel po' di confusione ed aver finito per scrivere una cosa del tutto sbagliata:

in nessun computer è inserita di serie una porta HDMI - IN.

Tendo a scrivere frasi con troppe subordinate e rileggendo taglio, spezzo e metto punti e maiuscole. In questo caso ho fatto un pasticcio veramente grosso e la frase avrebbe dovuto essere:«L'HDML è … anche una porta d'acquisizione sia video che audio implementabile in molti laptop ormai da anni “proprio” con quella funzione in prospettiva. Sostituire … ecc.» Ho anche compromesso in parte il significato che volevo esprimere, cioè che sarebbe “Think Different” adottare appunto una “possibilità tecnica” non ancora sfruttata (così come si fece con l'USB 10 anni fa) inserendo nei MBP una connessione IN-OUT “rivoluzionaria” là dove vari laptop della concorrenza sprecano spazio per limitarsi ad avere due uscite video: VGA ed HDMI.

Mi scuso ancora per aver scritto invece una castroneria ed aver fatto confusione anche a proposito della fruizione dei filmati. Intendevo riferirmi al supporto Blu-Ray ed all'adozione di masterizzatori o combo con quello standard. Al proposito direi che la storia evidenzia come sia “standard” quello che si afferma sul mercato e non quello che a tavolino si vorrebbe o che tecnicamente lo meriterebbe. DisplayPort sembra avere poco in più dell'HDMI ed anzi qualcosa in meno oltre a proporsi con un ritardo non da poco.

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Sem, non credo che basterebbe che la porta HDMI fosse anche IN, per potere fare acquisizione video direttamente sul computer da quella porta. Non è facile come credi tu, bisognerebbe anche implementare all'interno del computer il chip di acquisizione e decodifica video e poi ci vorrebbe un software apposta per gestire le acquisizioni da quella porta... Insomma. un grosso lavoro, che oltretutto ruberebbe un sacco di spazio in un notebook... E per che cosa, poi? Se si vuole acquisire da videocamera, ci sono già USB e firewire (va beh, non più sul Macbook), a che pro mettere anche una HDMI-IN che probabilmente farebbe lievitare in modo sensibile il prezzo del computer? E questo fermo restando che HDMI non è uno standard in informatica ma solo nell'elettronica di consumo (tv, lettori dvd, ecc.). La displayport avrà anche dei limiti rispetto ad HDMI, ma a differenza di quest'ultima è nata proprio per le connesisoni dei monitor dei computer. Insomma, sono due cose diverse...

Quanto al blu-ray, Apple ha spiegato bene le ragioni per le quali finora non lo ha implementato nei suoi computer: per il momento i lettori sono ancora troppo cari e la loro utilità in un computer non giustificherebbe l'aumento di prezzo, soprattutto in un notebook. Comunque, se non mi ricordo male Apple faceva anch'essa parte del consorzio blu-ray, quindi stai tranquillo che prima o poi - quando sarà il momento giusto - i lettori/masterizzatori appariranno in tutti i computer della mela. Anche questo non volere proporre a tutti i costi subito le nuove tecnologie, ma implementarle quando i tempi sono maturi, fa parte del Think Different di Apple... IMHO, ovviamente!

Non IMHO, invece, permettimi ma hai detto una grande cavolata: gli standard sono quelli - e soltanto quelli - ratificati da un apposito consorzio e ufficializzati come tali. Gli standard "de facto" sono un a porcheria innominabile, che ha per esempio permesso a Microsoft di imporre a forza i suoi formati proprietari doc, xls, ppt per i documenti degli uffici di tutto il mondo... Gli standard imposti dal mercato (il che di solito significa da qualche potente azienda) e non ufficiali sono da aborrire e da combattere strenuamente!

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Sem, non credo che basterebbe che la porta HDMI fosse anche IN, per potere fare acquisizione video direttamente sul computer da quella porta ….

Che una porta sia IN implica ovviamente che ci sia la circuiteria interna per svolgere tale funzione. Forse non tieni nel dovuto conto che se si persegue l'estetica e la tecnica del mercato consumer, in particolare della fruizione audivideo, in prospettiva non c'è solo il video FHD, ma anche l'audio Dolby TrueHD e DTS-HD Master Audio che sono componenti audio del BluRay. Che Apple abbia optato per DisplayPort sostanzialmente significa non solo rimandare il supporto al prodotto Sony, ma porsi nella condizione di non poterlo fare a pieno nell'eventualità. Il punto è che la strategia della distribuzione dei contenuti multimediali via rete, anziché tramite supporti fisici, contrasta fondamentalmente col BluRay. Si tratta di business, non di scelte tecniche.

gli standard sono quelli - e soltanto quelli - ratificati da un apposito consorzio e ufficializzati come tali. Gli standard "de facto" sono un a porcheria innominabile …

… Gli standard imposti dal mercato (il che di solito significa da qualche potente azienda)…

Distinguerei gli standard hardware dai “formati software†come quelli che porti ad esempio chiusi e quindi mantenuti sconosciuti e non pienamente utilizzabili da altri produttori. L'USB venne adottato (con le limitazioni alla versione 2 recentemente emerse) nonostante fosse proprietà Intell, come anche PCI ed AGP, mentre storicamente la “Apple senza Steve†s'era avvalsa degli standard SCSI o NUBUS che erano stati sì il pregio dei sistemi Mac ma, insieme al rifiuto della Parallela, anche un grande costo obbligato per noi utenti.

Permettimi di pensare che non sia mai stata molto efficace la politica dell'isolarsi dal grosso del mercato in nome di idealità troppo fini a se stesse. l'HDMI costa 4 centesimi di dollaro a device ed in genere una licenza ai produttori costa nell'odine di 15 mila $. Per i numeri di Apple è sempre qualche centesimo a prodotto e, tra l'altro, l'HDMI è già adottato nella TV.

Ora come ora sull'audio/video e la multimedialità s'affaccia il contrasto fra supporto fisico e rete che ho già detto. In questo è Apple con iPod iPhone e lo Store che si sta proponendo “quasi†(quasi) altrettanto monopolista quanto Microsoft è stata ed è nei prodotti Office. Le conseguenti restrizioni al BluRay, per chi gradisce l'opzione del supporto ottico anziché il più economico HD, sono una limitazione che pesa sui produttori di filmati.

Se ci fosse senso nel fare una battaglia ideologica io la farei a favore della creatività dell'utente, non per la passività del consumatore.

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Sem, tutti i bus che citi sono proprio standard, non "de facto" ma ufficiali e ufficialmente dichiarati standard (agp, usb, scsi, pci), come lo è anche l'HDMI, che però non è mai stato pensato per l'informatica. In linea [molto] di massima, diciamo che la DisplayPort sta alla VGA (prima) e DVI (poi) come HDMI sta alla SCART. Nessuno ha mia chiesto che venisse messa una SCART sul computer, perché si dovrebbe mettere una HDMI (IN)?

La scheda di cui hai messo il collegamento - che mi sembra un ottimo prodotto - costa 250 dollari (che in Europa significa 250 euro), pensa cosa direbbe la maggior parte degli utenti, ai quali magari dell'acquisizione via HDMI non frega un benemerito, se Macbook e Macbook Pro (ma anche gli iMac e i Mac mini) avessero il connettore HDMI-IN e costassero 250 dollari (o euro) in più. I calcoli che fai sono i famosi "conti della serva", stai tranquillo che qualsiasi produttore implementi una tecnologia in più sulle proprie macchine, su quella ci vuole guadagnare, non spendere.

Io collegato al Mac mini ho un box Miglia per l'acquisizione da TV e videoregistratore. Mi serviva e l'ho comprato, pagandolo se non ricordo male oltre 200 euro. Non ho mai preteso che Apple mi mettesse nel mini (computer perfetto come media center) il chip per ricevere la tv, quello per decodificare in hardware il video e la porta per collegare videoregistratori e lettori dvd... Se mi serve, me lo prendo a parte, così tutti quelli a cui non interessa non devono spendere 200 euro in più per l'acquisto del Mac mini.

Per quanto riguarda il blu-ray, te l'ho già detto e te lo ripeto, Apple inserirà i lettori e masterizzatori quando lo riterrà il momento, non prima. Non si tratta di competere o non competere con il video via rete, le due cose cono perfettamente complementari, lo dimostra il fatto che Apple fa parte del consorzio che ha finanziato e spinto il blu-ray.

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"Permettimi di pensare che non sia mai stata molto efficace la politica dell'isolarsi dal grosso del mercato in nome di idealità troppo fini a se stesse"

ma questo non é proprio il famoso Think Different?

È probabile che diamo differenti accezioni al “fine a se stessoâ€.

Secondo me molto di quel che Apple ha fatto nel decennio '85 '95 è stato fine a se stesso ed ha dato pessimi risultati di penetrazione nel mercato e quindi economici. Invece il rientro di Jobs fra il '96 '97 ha sfrondato molto di quell'isolazionismo (quello inopportuno e perdente) ed a partire dal '97 (campagna Think Different) proprio le prime differenze sono state nei tagli drastici con quel passato elitario e snob. I meriti veri li abbiamo visti tutti dal '98 in poi, Motorola ed IBM permettendo!

Nel link inserito da John V, e propriamente nel riassunto del filmato dello spot dell '84, trovo la descrizione dell'idealità tutt'altro che fine a se stessa che a me pare “il meglio†di Apple:

Think Different riprende, 14 anni dopo lo spot “1984″, un concetto che è sempre stato centrale dell’identità di Apple: la diversità. Nel famoso “1984″, il Macintosh veniva rappresentato come unico elemento distinto in un mondo anti-utopico di matrice squisitamente orwelliana e dominato dalla dittatura del grigio, del seriale, dell’assenza di individualità. Nello spot, Macintosh assume le forme di un’atleta olimipionica, ed è un concentrato di elementi contrastanti con lo scenario circostante: è donna in una realtà tutta al maschile; è colorato — pantaloncini rossi, maglietta bianca con logo “Picasso†a colori, e la ragazza sfoggia una capigliatura bionda in un mondo di uomini tutti rapati a zero; è in movimento: corre in una realtà statica; pensa con la propria testa in quel contesto di lobotomizzati e si oppone allo status quo tirando un martello contro lo schermo in cui viene proiettato il volto enorme del potere, del Grande Fratello che tutto livella e controlla.

Non individualità autosufficiente, e quindi estraniata e snob, ma diversità intesa come anelito di libertà individuale per tutti … e sennò a che prò spaccherebbe lo schermo?
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