Filtri fotografici etc.


Olaf Marzocchi
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Qualcuno ha esperienza? ci sono foto fatte da voi che mostrino le differenze effettive?

Insomma, costano un sacco (almeno 50 euro), valgono la pena? e in che casi?

Inoltre, meglio uno per l'obiettivo standard (esempio lo zoom 18-55 fornito di serie, diam 52 mm) oppure un filtro per un teleobiettivo zoom, esempio diametro 62 mm? nel primo caso costa meno ma si usa solo fino a 85 mm equivalenti, nel secondo costa molto di più (sia per il filtro sia per l'adattatore che serve per montarlo su entrambi), però dà maggiore flessibilità.

Qualcuno ha sperimentato in prima persona (o testimoniato) la presenza di differenze tra le varie marche di filtri? io vedo in vendita filtri Hama, Hoya, ... i prezzi cambiano abbastanza. Se il risultato è un cambiamento di qualche %, passi, se invece c'è la garanzia di uno stop di differenza (o di maggiore potere polarizzante) è ben diverso.

Nota: "valere la pena" != "apportare differenze"

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Io ho un vecchio polarizzatore lineare che avevo acquistato un dieci/quindici anni fa con la reflex tradizionale (ah, i rullini Velvia!) e che ho usato un po' anche con la digitale, che per fortuna aveva lo stesso diametro della ghiera portafiltri.

Secondo me, è uno dei filtri più utili in assoluto in fotografia, soprattutto per la fotografia di esterni. L'effetto sul verde del fogliame e sul cielo azzurro è molto bello. L'ho trovato molto più utile in quei casi che nell'eliminazione dei riflessi.

Non lo uso da un po', perché purtroppo con la mia digitale ho un effetto vignettato che mi riduce l'area disponibile, ma è uno degli accessori che mi manca di più.

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Io invece non lo uso più per rendere il cielo di quel colore quasi irreale che esiste solo in alta quota, ma non certo al livello del mare, ma che mi faceva impazzire i primi tempi che scattavo.

Con il grandangolo poi trovo insopportabili le macchie scure che si formano a volte nelle parti più polarizzate.

Lo trovo utile solo per eliminare i riflessi dell'acqua e fotografare attraverso i vetri.

Per evitare la vignettatura, soprattutto con i grandangoli, è consigliabile usare i polarizzatori "slim", ovvero quelli con il bordo molto sottile.

Personalmente uso (poco) un pola B+W slim diametro 77, che per fortuna posso montare su tutti i tre gli obiettivi che uso maggiormente (10-20 24-70 70-200).

La qualità di qualsiasi filtro è importante.

Spendere centinaia, a volte migliaia, di euro per un obiettivo e poi piazzarci davanti un vetraccio è un controsenso, oltre che spesso dannoso alla qualità finale degli scatti.

Io preferisco non mettere nulla, nemmeno i filtri UV

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Si tratta anche di capire come lo usi e di tenere in mente il portafiglio: io non sono professionista e nemmeno fanatico/patito, per cui mi accontento... Però, pur accontentandomi, se mi si fanno notare differenze reali tra filtri di due qualità diverse, magari posso pensare al migliore dei due.

Volevo appunto sapere se qualcuno ha notato vere differenze tra filtri di marche diverse, oppure vi siete fidati di suggerimenti/recensioni (dove? link?) di altri.

Per gli UV> a parte casi strani o con filtri veramente scarsi (cioè non multicoated, la ditta è secondaria), in cui hai luce con angoli particolari o hai contrasti estremi, in teoria non dovresti vedere nessun effetto del filtro UV, tranne l'ovvio salvataggio dell'obiettivo in caso di caduta o urti.

Hai fatto prove per cui hai visto un decadimento di definizione/qualità delle foto? Io lo tengo sempre e lo tolgo se noto problemi (a posteriori, la prima volta :-)

Scusa l'atteggiamento scientifico, ma le misure per me sono importanti per capire l'effetto reale, filtrato dai vari miti che circolano ;-)

Darwine> i filtri lineari pare non vadano più bene con gli esposimetri delle nuove digitali reflex...

Per tutti> tanto per capire, potreste mettere foto di paragone, per capire cosa siete voi riusciti a ottenere con e senza filtro? magari non solo con i tipici cieli o finestre o laghetti (è vero che ci si vede quasi attraverso con un tale filtro?), ma anche con altri soggetti meno ovvi, tipo dettagli di oggetti naturali.

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quoto darwine... essenzialmente il polarizzatore satura e pulisce i colori delle superfici, tramite la rimozione del riflesso.

consigli: il lineare funziona lo stesso, tu però prendilo circolare, in certi casi può disturbare l'autofocus.

anche se l'uso più vistoso è in grandangolo con paesaggi, capita che è utilissimo pure con lo zoom... prendi adattatore e filtro da 62, ti levi il rischio reale di vignettatura e se capita di ampliare il parco ottiche sei tranquillo.

per quanto riguarda le marche, hama, hoya e cokin sono abbastanza equivalenti, anche come prezzo. almeno cokin e hama di sicuro si equivalgono in uso paesaggistico, li ho.

piuttosto, sapevo che in passato fra i polarizzatori si trovavano diversi modelli con gradazioni polarizzanti da 1 a 4, con il b/n il 4 abbinato al filtro rosso era quasi obbligatorio per avere cielo nero e nuvole bianche.

però in rete non si trova niente quindi potrei essermelo sognato. nessuno sa nulla?

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quoto darwine... essenzialmente il polarizzatore satura e pulisce i colori delle superfici, tramite la rimozione del riflesso. …

… con il b/n il 4 abbinato al filtro rosso era quasi obbligatorio per avere cielo nero e nuvole bianche.

Ho così tanto apprezzato i polarizzatori che da oltre 50anni uso anche e solo occhiali da sole Polaroid ;)

Il polarizzatore (potendo accettare uno o due stop in meno) nella fotografia analogica l'ho sempre utilizzato nelle condizioni di luce incidente con valori inferiori ai 45°/30°. Col sole a picco, predominanza di luci diffuse, sorgenti luminose multiple e d'intensità equiparabili serve a poco e forse solo in presenza di vetri importanti. L'angolo è una discriminante. Il mirino luminoso e l'occhio esperto sono essenziali per determinare l'angolo di rotazione del filtro che è abbastanza critico.

Cosa cambi nella fotografia digitale purtroppo non lo so, ma probabilmente ne acquisterò aprioristicamente uno, di qualità, se i miei due "antichi†Asahi Pentax non saranno riciclabili o vignetteranno.

Col B&W per avere nubi dettagliate (e non solo un estremo di celo nero e nubi bianche) oltre a film ortocromatici (a volte ma + per i verdi) si utilizzano varie gradazioni di filtri gialli. Anche in questo caso l'angolo d'incidenza della luce è determinante per la scelta mentre l'occhio non percepisce quasi (quasi) nulla e serve esperienza.

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Io uso sul 18-55 un filtro polarizzatore circolare Cokin e per fotografare ampie porzioni di cielo è perfetto. Satura molto e contrasta leggermente di più.

Ovviamente spesso e volentieri i colori sono al limite del reale. Purtroppo sno di fretta ma se pazienti un paio di ore Olaf, stasera prometto che posterò un paio di foto in cui l'effetto è evidente.

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