Filtri fotografici etc.


Olaf Marzocchi
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Io invece non lo uso più per rendere il cielo di quel colore quasi irreale che esiste solo in alta quota, ma non certo al livello del mare, ma che mi faceva impazzire i primi tempi che scattavo.

Con il grandangolo poi trovo insopportabili le macchie scure che si formano a volte nelle parti più polarizzate.

Lo trovo utile solo per eliminare i riflessi dell'acqua e fotografare attraverso i vetri.

Per evitare la vignettatura, soprattutto con i grandangoli, è consigliabile usare i polarizzatori "slim", ovvero quelli con il bordo molto sottile.

Personalmente uso (poco) un pola B+W slim diametro 77, che per fortuna posso montare su tutti i tre gli obiettivi che uso maggiormente (10-20 24-70 70-200).

La qualità di qualsiasi filtro è importante.

Spendere centinaia, a volte migliaia, di euro per un obiettivo e poi piazzarci davanti un vetraccio è un controsenso, oltre che spesso dannoso alla qualità finale degli scatti.

Io preferisco non mettere nulla, nemmeno i filtri UV

D'accordo e concordo in tutto.

Uso i filtri UV solo in condizioni... acquose.

Il polarizzatore circolare solo quando è necessario eliminare riflessi.

@ nonCredo - in post produzione ottieni gli effetti correttivi che vuoi, non intaccando la resa dell'obbiettivo con il filtro.

ciao

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…@ nonCredo - in post produzione ottieni gli effetti correttivi che vuoi, non intaccando la resa dell'obbiettivo con il filtro.

Non ho alcuna competenza tecnica per contestarlo, ma “a naso†dubito e chiedo lumi.

Il filtro polarizzatore (buono ovviamente) non inserisce alcun tipo di alterazione cromatica.

L'alterazione della luce non è generalizzata, se non per la riduzione di luminosità omogenea, ma selettiva esclusivamente sulle luci riflesse e fisicamente polarizzate. Come può un'elaborazione essere altrettanto selettiva fra dati digitali che non contengono l'informazione relativa alla polarizzazione, o meno, di quel dato tono di, poniamo, bianco?

Esempio concreto: se scatto una foto da una certa quota sulla riva ad imbarcazioni in regata, pago più di uno stop per usare il polarizzatore sul tele allo scopo di annullare la maggioranza dei riflessi delle onde ed aumentare il contrasto generale di cielo e mare. Ho una percentuale di mosse e comunque tempi di ripresa molto più lunghi per fare questo. Sarebbe bello poterlo evitare, ma: come si fa in post produzione a tirar fuori informazioni che nemmeno l'occhio, senza occhiali polaroid, percepisce nella realtà del momento in quanto “bruciate†dagli eccessi di luce?

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Nella mia risposta ho scritto che ora uso il polarizzatore per l'eliminazione (per quanto possibile) dei riflessi.

La risposta a noncrEdo era relativa alle sue foto, in cui ha utilizzato il polarizzatore per saturare i colori (cielo in particolare). Tutti lo facevano con la pellicola, ora quei risultati è meglio cercarli in post produzione.

L'esempio che hai fatto tu riguarda l'eliminazione dei riflessi, mi pare.

ciao

PS: non ho tempo (e voglia) di ritrattare come funziona il polarizzatore per "incanalare" le vibrazioni della luce...

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ma infatti hai ragione, sem. il filtro polarizzatore è uno dei pochi filtri che non puoi emulare, in digitale. e okei che con una passata di photoshop fai di tutto.

poi, per dovere di cronaca, alcune precisazioni:

certe tipologie commerciali di foto cartolina le fai col polarizzatore e il sole proprio a picco o quasi.

nel bn il filtro giallo più che altro aumenta i dettagli nel paesaggio in genere e toglie qualche imperfezione in certi ritratti, mentre non è granchè per scurire il cielo e far uscire le nuvole, è infatti molto blando. meglio l'arancio anche se non è così drammatico come il rosso.

poi, più che parlare del fatto se l'effetto sia irreale o no bisogna piuttosto pensare se ti serve o no in base a quello che devi ottenere.

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…Il polarizzatore circolare solo quando è necessario eliminare riflessi.

…

… in post produzione ottieni gli effetti correttivi che vuoi, non intaccando la resa dell'obbiettivo con il filtro.

Nella mia risposta ho scritto che ora uso il polarizzatore per l'eliminazione (per quanto possibile) dei riflessi.

…

L'esempio che hai fatto tu riguarda l'eliminazione dei riflessi, mi pare.

La risposta a noncrEdo era relativa alle sue foto, in cui ha utilizzato il polarizzatore per saturare i colori (cielo in particolare). Tutti lo facevano con la pellicola, ora quei risultati è meglio cercarli in post produzione.

Il mio intervento è stato eccessivo sulla polarizzazione ed è mancato totalmente nella conclusione cui originariamente volevo giungere: la questione filtro, UV od altro, che “intacca la resa dell'obiettivoâ€.

A mio parere la resa di un qualunque apparato ottico è “disastrata†dall'utilizzo di un apparato elettronico per registrarne il prodotto (per ora , ma ancora “troppo“ rispetto alla pellicola) e gli interventi a posteriori, “logiciâ€, sempre a mio parere si sprecano. Un filtro UV vale solo come protezione fisica, ma l'assenza di trattamenti MultiCoated su di esso può sì portare a problemi di degrado. Nel caso di un filtro polarizzatore invece, proprio per la sua essenza, questo non può accadere (salvo sporcizia ovv.). Se del tutto ipoteticamente si potesse realizzare un filtro polarizzatore che non togliesse luminosità e rendesse inutili i trattamenti esterni anti riflesso, riducendo magari anche parte di quelli interni, io lo monterei di serie su ogni ottica. C'è anche modo d'inserirlo internamente, ma è troppo lunga …

… nel bn il filtro giallo più che altro aumenta i dettagli nel paesaggio in genere e toglie qualche imperfezione in certi ritratti, mentre non è granchè per scurire il cielo e far uscire le nuvole, è infatti molto blando. meglio l'arancio anche se non è così drammatico come il rosso. …

Hai ragione, io preferivo un giallo profondo (ne avevo una buona serie, l'ultimo credo) ma s'usava l'arancione. Il rosso l'ho avuto solamente come uno dei tre built-in nel Takumar 17mm. Sarà stata la già eccessiva drammaticità da FishEye, ma le “mie†foto in B&W col filtro rosso erano terribili oltre a presentare difficoltà enormi per cercare d'equilibrarle in stampa.

… ed invece i filtri colorati con le Ektachrome Infrared? Altro che drammatizzazione … proprio un'epoca psichedelica …

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Ehehehe, Sem ricordo bene.... :D

Sono sempre dell'avviso che un buon obiettivo si basi su un equilibrio ottico studiato nei minimi particolari e che l'ggiunta di un qualsiasi filtro influenzi questo equilibrio, degradando la resa dello stesso.

Come è stato già detto l'effetto del polarizzatore è l'unico che possa essere riprodotto in postproduzione e questo lo rende, secondo me, l'unico filtro da avere e da usare con oculatezza e competenza.

Per chi volesse avere un'idea di cosa si intenda per polarizzazione qui c'è una spiegazione abbastanza semplice

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Ho dato una scorsa ad una serie di pagine decisamente pregevoli di primo acchito. Ottima segnalazione, grazie.

Mi pare sostanzialmente confermato il mio pensiero (io paragonerei un processo totalmente fotochimico, stampa compresa, ad uno totalmente elettromeccanico).

Sempre da uno sguardo superficiale mi par di cogliere che per superare una pellicola 4x5 (scansita) servono 59 frame da 8,2 megapixel … (The full resolution image is 15,250 x 12,571 pixels) … da cui estrarre 192 megapixel contro uno scatto di un medio formato. Un Davide contro Golia?

Ehehehe, Sem ricordo bene.... :D

Mi ha fatto molto piacere trovare in rete tutte quelle immagini da infrared … alcune pure recentissime.

Il polarizzatore serve, su questo credo siamo unanimi. Che degradi secondo me dipende dalla qualità. Personalmente credo che i due Pentax concepiti per i Takumar che ho usato per decenni siano perfetti. Forse oggigiorno con le minori criticità date dalla sensibilità variabile dei sensori si possono impiegare pure più facilmente. Quel che offre adesso il mercato non sono in grado di valutarlo. Spingendosi in là con la fantasia, magari si potrebbe montare stabilmente nel corpo macchina un polarizzatore messo a punto per sfruttare la sua intrinseca mobilità in funzione di protezione del sensore e rimozione dell'eventuale zozzeria. Una sorta di filtro progressivo … ma calibrato in fase di progetto di corpo ed ottiche.

Ottima la scheda, thanks.

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degradando la resa dello stesso

Beh, è ovvio come dire che se ti allontani di 10 metri da un soggetto, la maggiore aria degraderà l'immagine.

Qui penso abbia più senso discutere sul fatto se il degrado sia riscontrabile o meno.

In effetti, nessuno mi ha mostrato due immagini con e senza filro UV multicoated, a dimostrazione che forse nemmeno i più fini estimatori le trovano e continuano sulla loro strada per partito preso :-)

Posso farlo io se volete, ho uno hama MC, che tipo di paesaggio preferite? col sole, senza sole, dite pure. Se mi è possibile, faccio la prova.

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Sempre da uno sguardo superficiale mi par di cogliere che per superare una pellicola 4x5 (scansita) servono 59 frame da 8,2 megapixel … (The full resolution image is 15,250 x 12,571 pixels) … da cui estrarre 192 megapixel contro uno scatto di un medio formato. Un Davide contro Golia?

Io invece vedo il grafico apposta per i 35 mm, dove a 200 iso una 6mpx è già confrontabile con una pellicola. Poi meno iso chimici corrispondono a più mpx digitali, ma già a 100 ISO, siamo lì!

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Io invece vedo il grafico apposta per i 35 mm…

Allora sono già più avanti io con la mia ricognizione a razzo.

Per errore avevo inserito ancora il link già segnalato, invece era la pagina con quest'immagine che volevo proporre:

Posted Image

Il fatto è che, come si evince dalle didascalie, l'autore non confronta sensori fotografici con pellicole, ma “risultati digitali†di sensori fotografici con “risultati digitali di scansioni†di pellicole (per di più con un banale 4000 dpi e non con un 7000 o altro).

Che senso ha?

Non è ad uso PhotoShop che si dovrebbe ragionare, ma per gli occhi.

Edited by sem
Link errato
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in effetti non ha tanto senso... fermo restando che allo stato attuale probabilmente il max della definizione con fotocamere reflex si ottiene scattando in dia, scansendo anche con un coolscan e stampando poi a getto d' inchiostro, il test che posti non è molto equilibrato essendo un confronto con un sensore non full frame.

almeno le dimensioni delle aree esposte dovrebbero essere pari, altrimenti non serve.

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