Non e' piu' il mac di una volta!


MagoZen
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Non ci capiamo massib80. Io per aprire un programma preferisco cliccare sul Dock una volta e via. Al momento ho 68 icone nei 52 cm del 24".

Più in generale mi riferivo all'archiviazione dei documenti ed alla loro ricerca. Dopo mesi o anni io non ricordo affatto il nome che ho dato ad un documento, ma so perfettamente la logica che mi ha portato ad inserirlo in quella collocazione dell'archivio.

Prendiamo un esempio più semplice e d'uso comune. Tu saprai probabilmente a memoria tutti i titoli dei brani che hai archiviato in iTunes. Io no. Assolutamente. Non è un fatto così raro avere memoria logica e visiva invece che memoria testuale e nominale. Quindi tu per cercare un brano sicuramente digiterai alcuni caratteri nella finestrella, e poi scorrerai una lista di titoli proposti per cliccare quello che conosci a memoria. Io invece vorrei sfogliare le copertine, ma anche tenendole piccole è un lavoro lunghetto. Se si potessero personalizzare le icone delle playlist sarebbe facile fare un clic di preselezione secondo una logica visuale e procedere su un insieme più piccolo. Invece mi tocca fare una selezione testuale, mi pesa e non mi rende sereno.

Ma come dici tu il nuovo che avanza sembra incompatibile con le origini Mac.

A me, in estrema sintesi, sembra che Apple si stia windowsizzando con la differenza che le sfilze d'iconcine tutte uguali sono blu invece che gialle. È un processo che è avvenuto per alcuni programmi nati per Mac (es. ArchiCAD) e che non ha portato affatto benefici perché ha seguito appunto la logica dell'asso pigliatutto e delle sue ridondanze inutili. Nulla a che fare con quella delle opzioni plurime che invece sono altra cosa.

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Non ci capiamo massib80. Io per aprire un programma preferisco cliccare sul Dock una volta e via. Al momento ho 68 icone nei 52 cm del 24".

Grrrrrr io ho un misero 13'' :D sará quella la differenza?

Più in generale mi riferivo all'archiviazione dei documenti ed alla loro ricerca. Dopo mesi o anni io non ricordo affatto il nome che ho dato ad un documento, ma so perfettamente la logica che mi ha portato ad inserirlo in quella collocazione dell'archivio.

Prendiamo un esempio più semplice e d'uso comune. Tu saprai probabilmente a memoria tutti i titoli dei brani che hai archiviato in iTunes. Io no. Assolutamente. Non è un fatto così raro avere memoria logica e visiva invece che memoria testuale e nominale. Quindi tu per cercare un brano sicuramente digiterai alcuni caratteri nella finestrella, e poi scorrerai una lista di titoli proposti per cliccare quello che conosci a memoria. Io invece vorrei sfogliare le copertine, ma anche tenendole piccole è un lavoro lunghetto. Se si potessero personalizzare le icone delle playlist sarebbe facile fare un clic di preselezione secondo una logica visuale e procedere su un insieme più piccolo. Invece mi tocca fare una selezione testuale, mi pesa e non mi rende sereno.

Ma come dici tu il nuovo che avanza sembra incompatibile con le origini Mac.

A me, in estrema sintesi, sembra che Apple si stia windowsizzando con la differenza che le sfilze d'iconcine tutte uguali sono blu invece che gialle. È un processo che è avvenuto per alcuni programmi nati per Mac (es. ArchiCAD) e che non ha portato affatto benefici perché ha seguito appunto la logica dell'asso pigliatutto e delle sue ridondanze inutili. Nulla a che fare con quella delle opzioni plurime che invece sono altra cosa.

nemmeno io ricordo i nomi di tutti i miei files... ma nell'esempio di iTunes (grazie all'organizzazone dei file tramite i metadata) mi basta ricordare il genere e l'anno di uscita per esempio... o ricordare che lo avevo aggiunto alla libreria un mesetto fa... e ridico a poche decine i file da scorrere... inoltre posso anche scrollare le illustrazioni degli album e trovare a colpo d'occhio ció che cercavo...

Con Windows e WinAmp... avrei dovuto navigare nel filesystem tra nomi artisti, nomi album cartelle e sotto cartelle... un incubo!

Ora, io non conosco le tue esigenze specifiche di archiviazione, forse se mi chiarisci meglio le tue esigenze riusciró a capire perché Apple sta sbagliando a puntare tanto su spotlight e metadata

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… Le applicazioni sono icone... che casino vuoi ci sia?

Era un esempio, la cartella applicazioni è quella in cui traffico più che in qualsiasi altra e quella in cui sono indotto a tenere un numero elevato di elementi. Quindi è quella in cui l'impossibilità di tenere la griglia stabile e spostare gruppi di icone selezionate con probabilità di successo mi da più fastidio che altrove.

…E perché i documenti non sono più 10 o 20 ma centinaia e migliaia.

Vero …

Ma perché non cambiare le impostazioni delle cartelle nel dock? … Con Leopard … le cartelle nel dock possono essere visualizzate come Cartella o Pila e gestite Automaticamente, a Ventaglio, come Griglia o Elenco.

… ma appunto perché non si tratta più di pochi documenti questa soluzione è “esteticamente†gradevole ma non “sostanzialmente†valida.

es. Nella cartella Applicazioni io metto ogni programma in una sua cartella (con l'icona modificata in conseguenza) insieme a tutti i file che gli sono pertinenti (leggimi, .pdf, .zip, .dmg, .webloc e note personali). Poi le cartelle sono raggruppate in altre cartelle per tipologie ed abbinate anche agli alias di quelle che troverebbero posto in più categorie. Col sistema ad albero in Tiger clicco sull'icona del disco fisso nel Dock, sposto il cursore sulla cartella Applicazioni, sposto sulla cartella Graphisoft, poi su uno dei vari ArchiCAD che non ho aperto in quel momento, poi su Documentazione e quindi sul PDF del manuale GDL (che è ovviamente diverso da quello raggiungibile dalla versione dell'applicazione aperta). In tre secondi ho percorso 5 livelli ed aperto programma e documento che volevo senza aprire alcuna finestra di dialogo che poi andrebbe richiusa.

Come si fa col gadget di Leopard?

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Sem scusa ... non ti ricordi il nome del brano e ti ricordi (anche se "solo" visualmente) il percorso (probabile) mia musica->mio artista->mio album e poi riconosci la canzone? :-D

Quando “andavo a 33giri†infilavo la mano nella fila di LP più o meno dove ricordavo fosse quel che cercavo, sfogliavo con dita ed occhi le copertine, estraevo il prescelto e lo deponevo sul piatto posando la puntina sul , poniamo, 4 brano del lato B (spesso con disegno diverso dal lato A.

A che serve il titolo in questo processo?

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Non il titolo .. ma come dicono anche gl'altri amici, tutta una serie di metadati.

Ad esempio, quasi mai ricordo il nome di un documento, ma cercando per autore o per contenuto arrivo in un batter d'occhio al documento cercato.

Ormai si va incontro a situazioni in cui non fai più il raffronto con la collezione di LP "domestica", ma come quella di un grossista :-D

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Tu hai i metadati, io ho i metapercorsi (fatti da me) nel mio emporio.

La differenza non è affatto grande come forse può apparire.

Sono convinto che fra gli anziani e presbiti c'è qualcuno che mi capisce di più.

L'esempio di iTunes poi non l'ho azzeccato particolarmente, perché appunto è ancora un'applicazione che consente molto all'occhio. Quello di cui mi lamento (vedi Topik) è che il Finder invece consente sempre meno.

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Io in questa discussione devo ammettere che - pur non essendo ne anziano (a meno che 40 anni non sia "anziano") ne presbite ("solo" miope e astigmatico) - capisco sem e, almeno in parte, devo dargli ragione. Anch'io sono ancora legato alla vecchia (vecchissima?) divisione dei documenti in cartelle e sottocartelle e, pur avendoci provato più e più volte, non riesco proprio a liberarmene. Anch'io, infatti, mi ricordo più facilmente la posizione "visiva" di un file sul disco che il suo nome. Però, a differenza di quanto dice sem, dopo un breve periodo di adattamento, sono riuscito a ricostruire questo sistema anche in Tiger e persino in Leopard senza troppi problemi.

A proposito, in Tiger mi capitava, anche se non spessissimo, di utilizzare Spotlight, mentre con Leopard ci ho proprio rinunciato, non riesco davvero a capire il modo in cui mi vengono presentati i risultati... a meno che ci sia qualche impostazione particolare da fare che non ho trovato... Tiger divideva i documenti trovati secondo il tipo in maniera estremamente ordinata, mentre con Leopard ti appare un guazzabuglio di file tutti insieme e trovare quello che davvero ti interessa è un'impresa quasi disperata.

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Io sono, tendenzialmente, molto ordinato... sicuramente più sulla scrivania del computer che sulla scrivania reale!

La mia organizzazione risale, ovviamente, a tanti anni fa... ora cerco di sfruttare le nuove impostazioni per migliorarla: per quantità di file enormi, come le musiche, lascio fare tutto a iTunes... per le immagini, utilizzo le cartelle smart, per i lavori, i file personali e certi argomenti utilizzo una gestione più manuale, senza togliere che all'interno di questa possa esserci una parte "automatizzata".

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Avevo provato anche questo, ma niente.

Alla fine pero' ho risolto il problema:

ho eliminato la directory:

/etc/localtime

dove viene memorizzato il fuso orario, dopodiche' ho aperto Preferenze di sistema, impostato il fuso orario ed ho visto che il sistema ho creato un link:

/etc/localtime -> /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome

al posto della directory.

Ma alla fine di tutto mi chiedo:

E' questo che ci si aspetta dall'utente medio?

In effetti deve essere "CET".

Prova a fare così:

disabilita la sincronizzazione

cambia il fuso

riabilita la sincronizzazione (server: Apple Europa)

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