-90 giorni allo switch PC-->MAC e ancora dubbi da risolvere


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Salve a tutti; credo che molti si ricordino di me e della mia prima discussione su questo forum circa le <<cose che di Mac OS X non si dicono>>, prima sintesi degli innumerevoli dubbi che -spero- questa community riuscirà a risolvere.

A Luglio dovrò acquistare un mio primo notebook per l'Università: qualcosa di non troppo grande, veloce, stabile. Qualcosa che, soprattutto, non mi costringa a perdere troppo tempo in formattazioni, reinstallazioni di Windows, ... .

Prima di tutto, tuttavia, voglio descrivere la mia "personalità informatica": lavoro su Windows in modo egregio - modestia a parte -, tutto frutto di un'acquisizione da autodidatta da oltre 12 anni. Quando accendo la mia macchina voglio che essa lavori subito ed in modo lineare per me; ogni azione sul computer ormai mi riesce automatica, istintiva, nè mi preoccupo ormai di comprendere veramente quello che sto facendo, dato che le mani e le dita si muovono automaticamente. Windows è stata e continua oggi ad essere il mio pilastro: su esso ho imparato a dattilografare, a creare siti Internet, a lavorare con le porte audio, con immagini e video, a modellare in tre dimensioni; nel corso del tempo, con l'avvento dell'ADSL a questo già grande aiuto è incorso quello di Google, che mi ha sempre aiutato a trovare il software adatto per l'occasione giusta.

Da 12 anni, inoltre, il PC è per me come un asino per un fattore: se si stanca o si ammala, lo abbandono e riparto da zero; così, innumerevoli sono state le formattazioni dei PC nel corso degli anni, e moltissime anche quelle del mio attuale PC (datato 2004, ma perfettamente funzionante) che ha convissuto con XP prima, poi Vista, poi di nuovo XP, poi Vista, poi Seven ed ora di nuovo XP.

Fino ad ora non ho mai avuto la necessità di badare molto a quello che il computer conteneva: ad ogni problema (virus inclusi, sebbene siano stati ben pochi in tutti i vari anni di uso) mi bastava un backup su DVD, una formattazione e si ripartiva.

Sul notebook, tuttavia, ciò dovrà cambiare: avrò bisogno di un sistema che protegga fedelmente i miei dati e le mie applicazioni e che duri anni senza invecchiare (proprio come il mio attuale desktop, con l'unica differenza di non dover formattare).

A questo punto, la risposta più chiara che ho trovato in rete è stata: Apple ed il suo Mac OS X.

Così da qualche mese mi sto informando al massimo circa le macchine e l'OS dell'azienda di Cupertino: indubbiamente splendidi a prima vista.

Ma qualche dubbio c'è (non sarei qui a scrivere, altrimenti!), ed è relativo a come potrò relazionarmi con un mondo nuovo qual'è quello del Mac, quanto sarà traumatico abbandonare la bolla di Windows in cui sono da tanti anni e addentrarmi in un universo parallelo quasi totalmente sconosciuto. Ovviamente mi riferisco all'usabilità, alla praticità e all'immediatezza che temo di perdere "switchando" da Windows a Mac: mi abituerò mai, tanto da giungere a considerarlo normale, a chiudere le finestre con un pulsante in alto a sinistra? a non usare in modo prevalente il tasto destro? a non utilizzare il tasto "canc"? a utillizare applicazioni che non ho mai conosciuto? a perdere Explorer e la barra d'avvio? Chi ha compreso a cosa mi riferisco, potrà facilmente generalizzare queste paure e intuire quali sono i miei dubbi. Aggiungo solo che ho provato più volte a utilizzare in modo stabile sulla mia macchina distro Linux (Ubuntu, Fedora) con insuccesso: stanco di dover continuamente aggirare ogni ostacolo, tornavo velocemente a Windows, dove effettuavo la stessa azione in pochi secondi.

Non vorrei acquistare il mio primo MacBook/MacBook Pro, ritrovandomi entusiasta la prima settimana, ma rimpiangendo nel tempo la gestione del computer che mi è attualmente propria sotto Windows.

Spero che questa comunità riuscirà a rimuovere questa densa nebbia di dubbio che mi assale: basteranno 3 mesi per giungere ad una decisione certa?

Aspetto i vostri commenti.

Ringraziandovi anticipatamente, come sempre, vi saluto.

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scusa, ma c'è una questione che non mi è chiara; ed è questa:

perché vuoi cambiare, dato che hai una conoscenza approfondita di Windows e ti ci trovi anche bene?

citi sì le perdite di tempo in formattazioni, reinstallazioni eccetera; però, subito dopo, descrivi la tua esperienza estremamente positiva con il sistema operativo...dal che si deduce che tutti gli "incidenti di percorso" non ti hanno impedito di lavorare con soddisfazione.

perché cambiare, soprattutto considerato il fatto che, a quanto pare, ti ritroveresti necessariamente a ricercare Windows in Mac OSX?

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Beh, Nemomnis, è difficile rispondere al tuo post. Leggendo il tuo "curriculum", oltre a mostrare la tua competenza nei confronti del mondo windows, traspare una certa passione per sperimentare cose nuove. Se fossi in te acquisterei tranquillamente un MacBook o un MacBook pro e, con Bootcamp, riserverei una parte del Mac a Windows. Così facendo scoprirei il mondo Mac, avendo la sicurezza di poter eventualmente tornare su windows, se non mi trovassi bene. È tutta questione di abitudine. Conosco molte persone che da windows sono passate a mac e non tornerebbero più indietro. Pe onestà c'è anche qualcuno, una netta minoranza, però, che col Mac non si è trovata bene ed è ritornata a windows. Per quel che concerne il tasto destro, beh, lo usi tranquillamente come sotto windows. Perché dovresti usarlo meno? Se, come mi è sembrato di capire, fai fatica a tenere a bada la tua curiosità, buttati: bootcamp è un ottimo paracadute.

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Per "proteggere fedelmente i propri dati" cito alla lettera, non serve passare a OS X o San Gennaro, ma serve una sana politica di back up e questa la devi attuare con qualunque sistema operativo. Poi se vuoi conoscere la mia esperienza, complementare rispetto alla tua, ovvero dopo 13 anni di uso di OS X, ho dovuto iniziare ad usare Windows XP in modo continuo a lavoro, devo dire che dopo due-tre mesi di adattamento non ho più grandi problemi, non vedo perché dovrebbe succedere a te nella transizione inversa.

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difficile rispondere a tante domande.

posso riassumere quello che è stato per me "il salto", da utente PC sin dal dos 3.3...

biogna abituarsi a nuove cose, alcune per me sono state più semplici da capire utilizzando linux e altri unix da parecchi anni ormai.

a volte cercare il software giusto per fare quella tal cosa si faceva sotto windows è un'impresa, qualche volta il software che si trova non è proprio come si vuole, altre volte è persino meglio.

mal che vada si può sempre acquistare vmware e piazzare una virtual machine con XP o quel che ti serve (che per inciso non ho più usato se non al lavoro).

quella del tastino in alto a sinistra, permettemi, è una cavolata :D, come quella del tasto destro del mouse.

tornando seri, la difficoltà più grande è dover reimparare da capo le combinazioni di tasti che, dopo tanti anni, fanno parte del dna di qualunque lamer (nel senso buono!) degno di tal nome, oppure scovare il tal file di configurazione o chissà che altro, operazione rara ma a volte serve.

però se non ti sei trovato bene con linux, in particolare ubuntu che è molto macosx-like (no polemiche please), direi che parti male.;)

però questa domanda te la devi porre:

perché voglio fare il salto?

io non sto ad elencare le mie ragioni, pesa i tuoi pro e contro e poi deciderai.;)

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Grazie a tutti quelli che finora hanno risposto, non solo ai rassicuranti giudizi di delos e Orto (da tempo pensavo anche all'ipotesi virtualizzazione, se proprio necessario), ma anche a renato e LeoTM. A questi ultimi vorrei specificare che l'esperienza positiva che ho avuto fino ad ora con il PC è stata garantita dal fatto che non mi è mai pesato formattare e reinstallare sistemi operativi davanti a qualche problema e che, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi 5 anni, ho la fortuna di lavorare su una macchina desktop HP ottima.

Ecco perchè, ora che necessiterò di una macchina molto mobile, ho pensato a MAC, dal momento che offre a prima vista quello di cui ho bisogno: leggerezza, design essenziale, media-potenza, portabilità, affidabilità. Come trovare un PC notebook, nella marea dei milioni di prodotti che esistono sul mercato, che garantisca tutti questi punti contemporaneamente? Sono questi, essenzialmente, i motivi che mi spingono a switchare.

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Bootcamp assicurerebbe la compatibilità piena con l'hardware montato sul Mac?

Nessun problema! È come se avessi un PC (:() a tutti gli effetti!!!

Inoltre puoi scegliere diverse possibilità per l'avvio:

a) il computer si avvia con Mac OS X;

b) il computer si avvia con windows;

c) al riavvio il computer ti chiede con quale sistema vuoi partire!

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Come trovare un PC notebook, nella marea dei milioni di prodotti che esistono sul mercato, che garantisca tutti questi punti contemporaneamente? Sono questi, essenzialmente, i motivi che mi spingono a switchare.

questo l'ho capito...quello che mi lascia perplesso è l'atteggiamento mentale con il quale affronteresti l'eventuale switch...

ovvio che incontrerai problemi, senza dubbio dovrai affrontare ostacoli, aggirarli, abbatterli...

ma se parti pensando "oddio, ce la farò a stare senza questo e come farò senza l'altro?" parti con il piede sbagliato...anzi, è il caso che ti fermi.

come dice giustamente delos non serve Mac OSX per proteggere i propri dati...

Bootcamp dovrebbe poi servire a far girare applicazioni che non si trovano nativamente per Mac OSX; non può diventare la coperta di Linus della situazione...

se la consideri già come la potenziale "via di scampo", comprati un PC solido, ce ne sono in giro, e risparmiati l'ansia...;)

i dubbi che hai li puoi chiarire solo tu; da parte di chi ha scelto Mac non potrai che ricevere assicurazioni al riguardo della oculatezza della scelta...ma sei tu a sapere quanto puoi stare senza Windows, non io...anche perché mi risulta impossibile immedesimarmi...:)

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