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Idlanir

L'uso di Autocad nelle facoltà è obbligatorio?

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Salve a tutti. L'anno prossimo mi iscriverò alla facoltà di architettura, quindi è inevitabile che dovrò comprare un notebook per lavorare con programmi di grafica come autocad. Dato che devo ancora acquistare il portatile, ma lo farò a breve, ho pensato di passare da windows al mondo mac. Sono affascinato dal design pulito ed elegante dei mac, contro i plasticosi e goffi portatili concorrenti. Ma sono ancor più affascinato dal senso di tranquillità che snow leopard mi da, contro le continue tribolazioni di windows tra blocchi, virus registri di sistema che si perdono non so dove ed errori vari. Che stress solo a pensarci. Questo mio "sogno" è ostacolato dal fatto che autocad non gira nativamente sui mac. Vorrei sapere se è obbligatorio o necessario l'uso di autocad nelle facoltà o si possono usare alternative come archicad, e se soluzioni come parallels permettono prestazioni native per software pesanti come autocad. Vorrei maggiori chiarimenti in riguardo...Altrimenti dovrò a malincuore acquistare un portatile con windows e dire per sempre addio al mondo mac!

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Sai che forza se i regolamenti di ateneo obbligassero gli studenti ad acquistare costose licenze software per programmi di CAD: e se vai a lezione in autobus invece che con la Mercedes, non ti danno neanche la firma di frequenza!!

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Sicuramente un virtualizzatore non è adatto ad essere usato con software come Autocad, ma con Bootcamp tu hai a disposizione un computer 100% Win (ti consiglio almeno 7 che tra i vari orrori win mi sembra quello decisamente meno orripilante), quindi non vedo quali possibili lati negativi tu possa avere.

Inoltre puoi sempre usare Fusion (meglio di Parallels) che legge la partizione Bootcamp e potrai usare win dentro a MacOsX per lavori win non così bisognosi di risorse come AutoCAD. In definitiva avrai MacOsX, Win, Win dentro a MacOsX disponibili, cosa cerchi di meglio?

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Io faccio ingegneria e ho appena finito un corso in cui dovevo per forza usare SolidWorks, non fornitoci dall'università per altro.

Questo mi ha portato a dover usare il Win di mio padre (scelta mia, avendone la possibilità non uso bootcamp). Fortunatamente il lavoro era di gruppo e uno dei due che erano con me aveva soldiworks originale con 10 licenze altrimenti avrei dovuto fare come tutti gli altri e scaricarlo.

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autodesk mi sembra che tempo fa si sia pronunciato, sul fatto che non uscirà una versione per mac... almeno nel breve periodo..

considerando che lo stiamo aspettando da 2 anni... o più..

se devi usare autocad, ti consiglio più windows che mac.. anche se attraverso bootcamp è come avere windows nativo.. dipende poi su quale portatile mac ti orienti.. dovresti farti un 15 pollici, per avere schede video abbastanza potenti..

in teoria l'università ti dovrebbe fornire autocad.. da me c'era una lista con diversi programmi utili. però penso dipenda da ateneo ad ateneo, anche in funzione degli studenti..

se naturalmente puoi usare archicad, il mac già sai che esiste!

ma non conosci altre persone che frequentano architettura a cui puoi chiedere info? e se contatti i prof?

io per l'unico esame fatto ad architettura ho usato rhinoceros neanche autocad!

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Sai che forza se i regolamenti di ateneo obbligassero gli studenti ad acquistare costose licenze software per programmi di CAD: e se vai a lezione in autobus invece che con la Mercedes, non ti danno neanche la firma di frequenza!!

E' un obbligo implicito, se non lo fai, peggio per te.

E ti suggeriscono fra le righe di arrangiarti, di fatto un incentivo a cercare nei corsi d'acqua.

Nei miei ricordi ci sono le tavole ad acquerello obbligatorie per Urbanistica 1/2 (o lo sapevi fare o pagavi), le centinaia di mila lire per i materiali di Plastica, la T30 a schede perforate per Trigonometria ecc.

O provvedevi, magari senza i soldi del papà andando, tanto per fare un esempio, a scaricare le cassette di frutta all'alba ai mercati generali, oppure era un massimo di 22/25 sul libretto

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Salve a tutti. L'anno prossimo mi iscriverò alla facoltà di architettura, quindi è inevitabile che dovrò comprare un notebook per lavorare con programmi di grafica come autocad. Dato che devo ancora acquistare il portatile, ma lo farò a breve, ho pensato di passare da windows al mondo mac. Sono affascinato dal design pulito ed elegante dei mac, contro i plasticosi e goffi portatili concorrenti. Ma sono ancor più affascinato dal senso di tranquillità che snow leopard mi da, contro le continue tribolazioni di windows tra blocchi, virus registri di sistema che si perdono non so dove ed errori vari. Che stress solo a pensarci. Questo mio "sogno" è ostacolato dal fatto che autocad non gira nativamente sui mac. Vorrei sapere se è obbligatorio o necessario l'uso di autocad nelle facoltà o si possono usare alternative come archicad, e se soluzioni come parallels permettono prestazioni native per software pesanti come autocad. Vorrei maggiori chiarimenti in riguardo...Altrimenti dovrò a malincuore acquistare un portatile con windows e dire per sempre addio al mondo mac!

Troverei alquanto antidemocratico obbligare l'uso di un programma in un corso di ateneo...

Un software è un supporto alla progettazione, non la materia del corso.

Quindi puoi usare il software che reputi migliore per disegnare i tuoi progetti.

p.s. software di grafica e Autocad sono termini contrapposti...

Autocad è un CAD, Photoshop/Illustrator sono software di grafica... ;)

Sicuramente un virtualizzatore non è adatto ad essere usato con software come Autocad, ma con Bootcamp tu hai a disposizione un computer 100% Win (ti consiglio almeno 7 che tra i vari orrori win mi sembra quello decisamente meno orripilante), quindi non vedo quali possibili lati negativi tu possa avere.

Inoltre puoi sempre usare Fusion (meglio di Parallels) che legge la partizione Bootcamp e potrai usare win dentro a MacOsX per lavori win non così bisognosi di risorse come AutoCAD. In definitiva avrai MacOsX, Win, Win dentro a MacOsX disponibili, cosa cerchi di meglio?

"non adatto"?

a meno di non usare il 3D, virtualizzare Win per usare Autocad va benissimo (lo faccio tutti i giorni!).

Si può usare anche Revit in virtualizzazione... ovvio, tramite BC hai più potenza, ma usare Parallels/Fusion per software CAD e BIM non è una pazzia, anzi...

Porta pazienza, Autodesk sta lavorando anche alla versione Mac di Autocad :)

No.

Autodesk ha però rilasciato una nota in cui afferma di supportare pienamente Autocad e Revit tramite Parallels Desktop e quindi di fornire assistenza se serve.

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Da lavoratore, che utilizza autocad da 10 anni e passa dico che purtroppo, volenti o nolenti, in qualche modo per autocad ci si deve passare, visto che il 90% degli studi tecnici, delle imprese, delle amministrazioni, utilizza quel software ed è un problema spesso importare/esportare file su altri programmi.

Da studente di architettura ritengo pure che sia limitativo vincolare il contenuto al mezzo con cui è realizzato, visto che poi è il risultato a dover essere vincolato.

Sono però realista e dico anche che un docente non può ricevere 50-100 files diversi da altrettanti studenti in formati, modalità, e metodi realizzativi diversi, e soprattutto non può conoscere decine di Cad alternativi per poter fornire supporto a chi non è pratico nel loro uso.

Io ho trovato gli stessi problemi, e non ho mai trovato "porte chiuse", casomai socchiuse... se usi che sò, powercad e lo sai usare bene, non ti vietano di usarlo e di realizzare gli elaborati con quello, però ti dicono da prima che: - non ti aiuteranno se avrai problemi di carattere informatico; - non accetteranno compromessi di tipo grafico (esempio stupido, se vogliono il tal tipo di riga di quello spessore e con quel tipo di tratteggio, tu non puoi arrivare dicendo che il tuo cad la fa diversa, xchè cambia il risultato).

Da appassionato informatico e utente windows, tralasciando i flame sulla bontà o meno dei sistemi operativi di casa Microsoft, dico senza timore di essere smentito che Autocad non è un sw così pesante come viene dipinto... in realtà io ho usato (rischiando di cecarmi ma questo è un'altro problema) Autocad 2008 su un netbook con processore atom e 1 giga di ram... perciò che problemi volete ci siano a farlo girare anche virtualizzato su una macchina seria come un mac?

Chiaro, se uno ci realizza su un file pesante da 50-60 MB con molti solidi 3D e molti layer qualche rallentamento è da mettersi in conto, ma dubito che questo tipo di utilizzo venga raggiunto negli ambiti sopra descritti; e anche in quel caso con bootcamp il problema non è + grosso che su un qualsiasi pc, a meno di usare workstation con decine di giga di ram e schede video quadro con processori xeon... tipico ambito d'uso studentesco.

Detto ciò io sto per acqistare un MacBookPro, come nel caso di Idlanir per la sua qualità e versatilità, e per il fatto che dura nel tempo + di un pc win... ma sono utente windows da 15 anni e ci lavoro sopra da 10... e continuerò a lavorarci quando necessario.

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Da lavoratore, che utilizza autocad da 10 anni e passa dico che purtroppo, volenti o nolenti, in qualche modo per autocad ci si deve passare, visto che il 90% degli studi tecnici, delle imprese, delle amministrazioni, utilizza quel software ed è un problema spesso importare/esportare file su altri programmi.

Da studente di architettura ritengo pure che sia limitativo vincolare il contenuto al mezzo con cui è realizzato, visto che poi è il risultato a dover essere vincolato.

Sono però realista e dico anche che un docente non può ricevere 50-100 files diversi da altrettanti studenti in formati, modalità, e metodi realizzativi diversi, e soprattutto non può conoscere decine di Cad alternativi per poter fornire supporto a chi non è pratico nel loro uso.

Io ho trovato gli stessi problemi, e non ho mai trovato "porte chiuse", casomai socchiuse... se usi che sò, powercad e lo sai usare bene, non ti vietano di usarlo e di realizzare gli elaborati con quello, però ti dicono da prima che: - non ti aiuteranno se avrai problemi di carattere informatico; - non accetteranno compromessi di tipo grafico (esempio stupido, se vogliono il tal tipo di riga di quello spessore e con quel tipo di tratteggio, tu non puoi arrivare dicendo che il tuo cad la fa diversa, xchè cambia il risultato).

che Autocad sia un passaggio obbligato, non si discute... ed è questo il grande problema del mercato oggigiorno: il fatto di dover produrre (se si deve consegnare il lavoro digitale) un file DWG leggibile e che non stravolga il contenuto del progetto stesso.

detto questo, in università, i docenti (e relativi assistenti) dovrebbero controllare la bontà del progetto, senza possibilmente mettere mano ai file... quindi un PDF è più che sufficiente e garantisce un output corrispondente alla stampa, con colori e spessori... quindi si "vanifica" il problema dei differenti formati di file... d'altronde, gli assistenti non sono lì per fare assistenza tecnica sul programma ma aiutare gli studenti a sviluppare un progetto...

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Dammi retta: salvati.

Non usare autocad, se ti costringono denunciali, non possono. Per lo scambio non avrai problemi, come tutti gli studi che scambiano giornalmente dwg. Usare autocad dall'università, cioè fin da giovane, crea una specie di callo, un modus operandi deleterio, un rapporto tra cad ed architettura completamente errato, ti ritroverai a tirare linee a ripetizione senza capire che rapporto c'è tra l'architettura e l'elaboratore. In parole povere....non ne esci più!

Per fortuna non parlo per esperienza personale, ma conosco la questione. Se si dovessero conteggiare le migliaia di ore che gli studi di architettura perdono perchè usano autocad, e pure male, se mai ci fosse un modo di usarlo bene in architettura, ne saremo sconcertati.

Economicamente converrebbe cento volte usare un bim, e pagare il corso di istruzione a tutti quelli che frequentano lo studio, altro che usare autocad "..perchè lo usano tutti". Quando perdi ore e ore le competenze di disegnatori già operativi te le sbatti.

Usa archicad, o VectorWork, provali entrambi e valuta, poi per trovare lavoro impari a tirare quelle quattro linee con i soliti strumenti che usano tutti in autocad, tempo, una settimana.

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Giusto Enri!

Di professori che impongono autocad non ne ho mai visti, certo al 99% i file per lavorare ad un progetto ti saranno dati in dwg e quello non aiuta ma si può provare a vivere senza. Sia di archicad che di vectorworks possono essere richieste licenze per studenti a costo zero, sia su win che su mac quindi fare un tentativo è cosa buona e giusta.

Se proprio non riuscirai a lavorare (perchè oltre ai prof ci sono i compagni e non tutti usano Mac) puoi provare Fusion o Parallels che fanno girare discretamente bene autocad, soprattutto con gli ultimi portatili.

Non mollare! non ti piegare al volere di Autocad!

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