Giraffe, sistema d’intelligenza artificiale in 72 ore ha imparato a battere tutti a scacchi

Dimostrato un sistema di apprendimento automatico che consente a una macchina di imparare a giocare a scacchi a livello di un Grande maestro internazionale nel giro di 72 ore.

Il sistema Deep Blue di IBM è passato alla storia per aver sconfitto nel 1997 il grande campione di scacchi Garry Kasparov. Da allora i computer sono diventati anno dopo anno più potenti, velocizzando le tecniche che consentono di analizzare in profondità le possibili mosse e le relative conseguenze, ma finora nessuno aveva davvero insegnato a un computer a “pensare” come uno scacchista, un sistema in grado di stabilire una strategia a più ampio respiro, fissando obiettivi a lungo termine e pianificando il modo di ottenerla.

Matthew Lai, uno scienziato informatico dell’University College di Londra, nella sua tesi per il master recentemente pubblicata, ha dimostrato un sistema di apprendimento automatico denominato Giraffe che consente a una macchina di imparare a giocare a livello di un Grande maestro internazionale nel giro di 72 ore. La macchina in questione sfrutta le reti neurali, modelli matematici composti di “neuroni” artificiali, ossia costrutti matematici che in qualche misura simulano le proprietà dei neuroni viventi, imitando il funzionamento del cervello e le modalità di prendere le decisioni degli esseri umani.

Giraffe ha imparato giocando contro se stesso, partendo ad ogni modo da un enorme archivio base con mosse eseguite in partite reali. Lai ha sfruttato un database di milioni di mosse di scacchi, aggiungendo a queste mosse generate casualmente costruendo una base di apprendimento di 175 milioni di mosse potenziali. Il sistema usa questa base di apprendimento imparando cosa funzione e in quale circostanza, finché non è in grado di battere altri programmi per computer. A detta del suo ideatore, il sistema in 72 ore ha capacità di gioco superiori al 98% degli esseri umani classificati come super campioni.

Pur con varie limitazioni, il sistema dimostra la possibilità in futuro di insegnare ai computer a completare da soli determinati compiti, senza per forza calcolare tutte le possibili varianti e direzioni. Per ora si tratta di programmi che giocano a scacchi, in futuro potrebbero essere software che sapranno guidare, controllare droni, prendere decisioni in campo medico e tanto altro…

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