GNU Pascal Compiler: la programmazione com’era una volta

Era dai tempi del Think Pascal di Symantec e del più sfortunato (in ambito Mac) Turbopascal di Borland che mancava la possibilità  di programmare con tale linguaggio sulla piattaforma Apple. Ora un gruppo di appassionati lo ha reso possibile, il tutto nel più pieno spirito Open-Source.

“Pascal”, chi era costui?
Non ci stiamo riferendo al filosofo francese Blaise, celebre per le sue ricerche nel campo del calcolo matematico, bensì, molto meno prosaicamente al linguaggio di programmazione che da lui prende il nome.

Gli appassionati di informatica ricorderanno bene come il primissimo Mac OS del 1984 fosse composto proprio da un insieme di Assembler e Pascal, assai in voga in quel periodo. Tra l’altro, una ventina d’anni addietro, il Pascal addirittura veniva imposto dai vari ministeri dell’Istruzione, come materia di insegnamento nei corsi di informatica di allora, per far apprendere le tecniche ed i vantaggi della programmazione strutturata.
Altri tempi, sospireranno gli sviluppatori di oggi, pensando ai vantaggi e alle comodità  dei moderni strumenti di sviluppo: Project Builder di Apple in testa a tutti.

Quest’ultimo, infatti, offre un universo di possibilità  per combinare i linguaggi C, C++, Objective C, AppleScript e Java, sacrificando il supporto a tecnologie ormai in disuso, proprio come il Pascal.
Ai nostalgici, oppure per coloro che hanno l’esigenza di riutilizzare grandi quantità  di codice già  scritto, viene incontro un progetto dall’animo Open Source che offre agli utenti di Mac OS X un compilatore Pascal sotto licenza GNU.

Lo GPC (=GNU Pascal Compiler), è un’ulteriore prerelease che mostra lo stato di avanzamento dei lavori, specificando subito che al momento non vi è alcun tipo di integrazione con il citato Project Builder ed Interface Builder di Apple.
Analogamente manca un qualche tipo di plug-in che lo faccia lavorare in congiunzione con Codewarrior e tutte le operazioni si devono compiere nella finestra del Terminale, non essendoci (o meglio, non essendo necessaria) un’interfaccia grafica apposita.

L’essenzialità  del progetto non deve far pensare ad una mera “operazione nostalgia”: GNU Pascal può anche sfruttare i frameworks di Mac OS X, rendendosi uno strumento efficace per la risoluzione di reali esigenze.
Compreso nel package (quasi 12 MB scaricabili da qui) vi è anche un completo manuale in PDF di oltre 500 pagine, fornendo esempi di programmazione oltre alla sintassi dei diversi comandi.

In ultimo, sul sito web si possono trovare i link per ottenere i sorgenti del pacchetto, e gli indirizzi per l’eventuale iscrizione all’immancabile mailing-list di supporto.