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I Mac di Peter Gabriel

Chi ha assistito ai concerti italiani di Peter Gabriel di questi giorni avrà  potuto realizzare quanto genio applicato alla musica e alla tecnologia c’è dietro un evento del genere. Ma ci sono anche tanti Mac!

Ecco la testimonianza di Diego Meozzi, che ha collaborato in passato con il musicista di Bath e ci spiega come vengono impiegati.

“Dopo quasi 10 anni, Peter Gabriel è tornato a suonare in Italia con un nuovo disco (Up) e un nuovo Tour (Growing Up) che si concluderà il 6 luglio a Montreal. Il musicista inglese è da sempre legato al nostro paese, sia per il consenso che – per primo in Europa – nel lontano febbraio 1972 il pubblico italiano concesse all’allora semi-sconosciuto gruppo Genesis di cui Gabriel era il leader, sia per certe più recenti affinità che lo hanno portato a sposarsi e ad acquistare una villa-albergo a Cannigione, in Sardegna.

I Mac di Peter GabrielPer il suo ultimo disco dal vivo (Secret World Live, del 1994), Peter Gabriel aveva scelto Modena come città in cui realizzare la registrazione del concerto, nell’ambito del quale chi scrive – assieme a Saro Cosentino – era l’unico elemento non inglese dello staff tecnico. All’epoca avevo usato dei fedeli Quadra 700 e Performa 600 per la registrazione di tutti i segnali MIDI provenienti dagli strumenti sul palco, mentre un Powerbook 165 veniva usato per la gestione automatica degli effetti sonori e un PB 140 serviva al controllo della scaletta delle canzoni da parte del tecnico di palco.

Oggi, a dieci anni di distanza, Peter Gabriel ha dimostrato di preferire ancora l’Italia e i Mac, e nel corso delle due serate tenute l’8 e il 9 maggio al Palaforum di Assago (Milano), ha realizzato le registrazioni audio e video ad alta definizione che andranno a far parte del prossimo DVD, in uscita presumibilmente entro fine anno.

In realtà, nel “Growing Up Live Tour” di Gabriel, i Mac sono usati solo per una parte del complesso sistema audio/video, che logicamente è in gran parte basato su apparecchiature dedicate e costosissime. Ad ogni modo i Mac non rimangono semplicemente a fare da contorno; per il controllo dei “loop” delle sequenze sonore non riproducibili dal vivo (come ad esempio la performance vocale del cantante pakistano Nusrat Fateh Ali Khan, purtroppo scomparso sei anni fa, utilizzata nel brano “Signal To Noise”) sono infatti impiegati dei PowerMac G4 QuickSilver e un PowerBook G3 Lombard, dotati di software Logic Platinum che gira sotto Mac OS 9.2.

Gli stessi Mac vengono utilizzati come sistema di controllo delle tastiere di Gabriel, e della tastierista Rachel Z, mentre tutti gli schermi LCD utilizzati dai musicisti sul palco mostrano l’indicazione del timecode (codice temporale utilizzato per la registrazione) e le tracce attive audio e MIDI inviate dai G4 QuickSilver.”

Ecco le immagini dal concerto di Ancona scattate da un fan di lunga data, il vostro cronista.

Nelle immagini qui sopra potete ammirare il set del concerto con gli operatori sospesi a mezzaria, la strumentazione di Peter Gabriel prima e durante lo show, alcuni momenti del suggestivo spettacolo e le immagini dei Mac in Rack impiegati per il supporto audio/video.

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