I nuovi MacBook sono arrivati “ufficialmente”

Presentati oggi all'hotel Diana Majestic di Milano i nuovi portatili di Apple. Tutto ok, sono esattamente gli stessi che stanno arrivando nei negozi e a casa in tutta in Italia.

Non ci sono novità  o scoperte dell’ultima ora: il villaggio globale – Internet e la ragnatela di inviati e corrispondenti di Macity – hanno già  chiarito tutti i misteri e le caratteristiche dei nuovi MacBook. L’occasione all’hotel Diana Majestic, nel centro di Milano, è stata più che altro la chance di incontrare di nuovi lo staff di Apple Italia e di Apple Europa, che sta girando i paesi dell’Unione europea a presentare le nuove macchine.

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Poche foto degli apparecchi appena arrivati e più che altro le prime sensazioni “tattili” del cronista. Dei quattro dubbi relativi ai nuovi portatili di Apple, almeno due li possiamo fugare. Il primo è relativo al nuovo monitor “glossy”, opzione gratuita sui MacBook Pro e “di serie” senza alternative sui nuovi MacBook. Lo schermo è buono: ottima luminosità  e al chiuso, cioè nella sala conferenze dell’hotel dove sono stati presentati, ha mostrato doti di “resistenza ai riflessi” della luce di buon livello, probabilmente superiori a tanti schermi analoghi della concorrenza non dotati però delle nuove tecnologie anti-riflesso usate da Apple.

Tastiera: l’altra novità  che in un portatile è in effetti molto importante. La sensazione, scrivendo un po’ sulle macchine in demo, è ottima. I tasti, per quanto distanziati, hanno un ottimo feedback alla pressione e si “prendono” bene con i polpastrelli. La stessa sensazione l’hanno avuta numerosi altri colleghi giornalisti, anche se i più anziani hanno cominciato subito a commentare che “le vecchie tastiere del XXX (sostituire con qualsiasi modelli di almeno cinque anni fa) erano tutta un’altra cosa!”.

Rimangono invece dubbi per quanto riguarda l’effettiva performance della scheda grafica integrata di Intel da un lato e dall’altro di quanto scaldi la macchina. Durante la demo le macchine – nuove e comunque prive delle tonnellate di file che affaticano la vita dei dischi e affliggono le performance medie d’uso – si comportavano più che bene ed erano ben “fresche”.
Chissà  come sarà  nell’uso quotidiano. La sensazione, rispetto al lancio per esempio del primo Mac mini, è di un forte equilibrio e di una ottima perfornance senza “scatti”. Il responsabile europeo intervenuto per la presentazione, a margine della conferenza, ha detto a chi scrive che comunque queste sono talmente buone che il suo nuovo Mac è proprio uno stiloso MacBook nero. E, garantisce, per un uso normale “fila come un razzo”.

Nelle immagini potete osservare la nuova gamma MacBook e i recenti MacBookPro da 15.4 e 17″.

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