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I nuovi PowerBook e le nuove iApplications in Italia.

Non prima della fine di marzo.
Ragionevolmente questi sono i termini per avere sottomano i nuovi PowerBook G4 con display da 17 pollici, ciò lo abbiamo dedotto dalla conferenza stampa che Apple Italia ha tenuto stamane a Milano; più prossimo invece l’arrivo del PowerBook G4 con display da 12 pollici: meno di un mese.

Erano presenti Enzo Biagini (regional manager southern Europe Apple e country manager di Apple Italia e Spagna), Lorenzo Sangalli (product manager) e il danese Erik Stannow (product marketing director di Apple EMEA).
Dopo una breve introduzione sui recenti dati fiscali della società  (che investe ben l’8% delle proprie risorse in ricerca e sviluppo, contro il 2/3% della concorrenza), di cui si ritrovano gli argomenti nei nostri precedenti articoli, la parola (in inglese) è passata a Stannow che ha tenuto la sua presentazione “italiana” col nuovo software Keynote.

Si parte col software e il quartetto non d’archi ma di iApps è la prima soluzione a rubare la scena: iLife, disponibile da fine gennaio (e ci viene confermato che dovrebbe essere presente nella versione “pacchettizzata” proprio il 25 gennaio come promesso a livello mondiale da Jobs), ingloba iTunes 3, iPhoto 2, iMovie 3 e iDVD 3; come noto le prime tre rinnovate iApps saranno anche scaricabili dai siti di Apple, la terza sarà  non solo funzionante solo ed esclusivamente con i SuperDrive interni ai Mac ma sarà  ottenibile, per i precedenti clienti di Mac con SuperDrive, solo acquistando iLife a 58,80 euro IVA compresa e non via download (anche perché l’applicazione “pesa” ben 1,5 GB).
Secondo software presentato è il browser Safari che, se pur ancora in versione beta, ha riscosso fin da subito un notevolissimo successo: in dodici giorni oltre un milione di download… poche altre parole sull’argomento, molto più efficace una dimostrazione pratica e alcuni siti vengono navigati in diretta proprio con l’ammazza Explorer (la definizione è “farina del nostro sacco”, ndr). Il tempo solo per Erik Stannow di aggiungere che, grazie alla sua natura open source, dopo pochi giorni dalla sua comparsa già  esisteva la localizzazione tedesca del browser… ignorando forse che lo stesso è accaduto per la lingua di chi lo ospitava questa mattina.
Altro nuovo software è Keynote, lo stesso utilizzato per le slide che vedete fotografate in questo articolo: presentazioni favolose e facilmente gestibili (a parte qualche piccolo problema sicuramente in via di soluzione), arriverà  dalle nostre parti a fine febbraio e costerà  166,80 euro IVA inclusa.
Segue poi l’ultima novità : FinalCut Express, un ottimo compromesso tra il troppo semplificato iMovie e il troppo “per addetti ai lavori” FinalCut Pro.
Il prezzo di 394,80 euro IVA inclusa viene definito aggressivo e potrà  essere acquistato a fine gennaio (presumibilmente il 25 gennaio come iLife).

Prima dell’hardware una breve introduzione sui motivi per i quali Apple sta premendo sull’acceleratore dei prodotti portatili, secondo l’azienda di Cupertino questi i fattori fondamentali: “desktop replacement” (voglia di sostituire il computer tradizionale con uno meno ingombrante), “travel” (maggiori necessità  durante i viaggi), “wireless” (diffusione di Wi-Fi anche a livello di hot spot pubblici), “home work” (gente che sempre più spesso lavora a casa propria come fuori), “multiple computers” (variazione delle esigenze grazie a più computer a disposizione), “hi-speed access” (rivoluzione degli ultimi tempi… “il 3G, non il processore G3, è altra cosa e per ora non è fondamentale”), “multiple devices” (voglia di integrazione coi migliori prodotti nel loro campo: palmari, player mp3, telefoni cellulari, fotocamere, videocamere, etc.) e “design” (i portatili hanno il miglior design che si abbina ottimamente a case moderne).

AirPort Extreme è la nuova versione di wireless col formato IEEE 802.11g dopo IEEE 802.11b che Apple per prima (come questa volta con la versione “g”) introduce massicciamente e con coraggio nei suoi prodotti iniziando un trend che già  sembra inarrestabile.
Maggior banda con 54 Mbps (cinque volte il precedente sistema), bridging per ampliare il raggio d’azione, condivisione delle stampanti USB e naturalmente retro-compatibilità  col diffusissimo IEEE 802.11b.
Si tenga conto che grazie ai nuovi materiali dei portatili di recente introduzione la fruizione di AirPort diventa ottima come sugli iBook, i “primi della classe” grazie alla struttura plastica che rende le onde radio gestibili al meglio (contrariamente al titanio che equipaggia i PowerBook G4 da 15 pollici, ndr).
Ed ecco finalmente per la prima volta i PowerBook 12 e 17 pollici qui in Italia.

“Il più piccolo notebook della storia” è il pomposo slogan usato per il PowerBook 12 pollici ma, diciamolo subito: è tutto vero, non per nulla abbiamo voluto discutere delle sue forme e dimensioni in un articolo a parte, che potete leggere qui.
Peso (2,1 Kg o 2,32 Kg compreso l’alimentatore compatto) e dimensioni (27,7 x 21,9 x 3 cm) dimostrano come, anche a confronto con un Sony Vaio (tale modello R600 HKMD), che questo modello vince per compattezza, potenza (G4 @ 876 MHz e 256 MB DDR PC2100 base espandibile fino a 640 MB), grafica (col potente processore GPU nVidia GeForce 4 420 Go con 32 MB di memoria dedicata capace di esprimere 750 milioni di pixel al secondo, oltre 40 più della concorrenza) ed eventualmente, dato che è optional, capacità  di authoring DVD grazie al SuperDrive slot loading.
Bluetooth è integrato e AirPort Extreme optional, l’ingresso analogico audio ritorna (se confrontato col l’iBook) a furor di popolo (presente anche nel modello da 17″) e la batteria che permette il funzionamento di cinque ore è veramente il massimo.
Prezzi: 2.278,80 euro IVA compresa per il modello con drive combo e 2.533,14 euro IVA compresa per quello con SuperDrive, per i PowerBook G4 con display da 12 pollici, non si dovrebbero attendere più di quattro settimane per poterlo usare in Italia.

“Il computer portatile col più grande schermo della storia” è la definizione appioppata invece al modello top dei portatili, non solo di Apple: PowerBook G4 con display da 17 pollici.
Moltissime le novità  di questo prodotto, come chi ci ha letto durante il Macworld Expo di San Francisco avrà  potuto notare in modo esteso: innanzitutto il grandissimo schermo (anche se confrontato con la luminosità  del modello da 12 pollici, ci sembra ancora un po’ inferiore, sotto questo punto di vista) appunto da 17″ con formato panoramico, rapporto 16:10.
Nonostante le generosissime dimensioni (che tanto si fatica a pensarlo come particolarmente comodo da portare in giro… a meno che non siate dimensionato fisicamente come il giocatore di basket della NBA, il cinese Yao Ming, protagonista dell’efficacissima pubblicità  TV “statunitense” che mai vedremo sui nostri teleschermi… confermato, purtroppo, da Apple), ci viene assicurato che non si pongono problemi di delicatezza, anzi Stannow ci invita ad effettuare liberamente delle torsioni sull’unico PowerBook G4 da 17″ pollici presente in Europa ad oggi, quello che era presente alla conferenza (ancora pre-produzione), un certo timore ci fa soprassedere per credere senza remore alle parole del manager danese di Apple.
Spessore di soli 2,6 cm e peso di 3,1 Kg e case in alluminio che non si svernicia o striscia sono altri aspetti esteriori.
Per andare in profondità : processore G4 @ 1 GHz (il 51% più veloce di un Pentium 4 @ 2,2 GHz in alcuni task di Photoshop), 512 MB di RAM DDR PC2700 a 333 MHz e GPU nVidia GeForce 4 440 Go con 64 MB dedicati sono il “motore”, FireWire 800 è la novità  assoluta (ma la FireWire 400 è sempre presente assieme a tutte le altre porte, comprese due USB, una per lato), AirPort Extreme e Bluetooth di serie, tastiera retroilluminata con un sistema automatico che rappresenta un’altra primizia mondiale.
Prezzo? 4198,80 Euro Iva Compresa che rappresentano un prezzo competivissimo nei confronti dei Top di gamma dei portatili Wintel.
Come accennavamo già  con un altro articolo, dopo una piccola confusione iniziale creata dall’incongruenza dei dati presenti sui siti di Apple (ora probabilmente in via di correzione), ci viene confermato che tipo di masterizzatore CD/DVD SuperDrive è contenuto nei nuovi portatili: è un DVD-R ad 1x e non 2x, esattamente come quello di Panasonic che ha esordito in autunno sul PowerBook da 15 pollici.
Un grafico di Apple ci dice che la codifica MPEG-2 su questo computer portatile (di un filmato da 125″ in formato DV) è comunque il 102% più veloce della concorrenza (tale Sony Vaio GRX 690 con Pentium 4 @ 2 GHz).
Chi si era illuso di trovare un SuperDrive 2x dovrà  ripensare l’acquisto? Riteniamo che i valori contenuti in questo modello top siano così alti da soprassedere su questo particolare che solo il tempo renderà  ridicolo, certamente entro un certo numero di mesi, ancora indefiniti.

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