---
title: "L’Italia accelera sull’IA: un’azienda su cinque l’ha già integrata in tutta l’organizzazione"
id: "1491108"
type: "post"
slug: "ia-in-italia-accelera"
published_at: "2026-10-07T10:29:41+00:00"
modified_at: "2026-10-07T10:29:41+00:00"
url: "https://www.macitynet.it/ia-in-italia-accelera/"
markdown_url: "https://www.macitynet.it/ia-in-italia-accelera.md"
excerpt: "Da una recente ricerca emerge che il 20% delle aziende italiane ha integrato l'IA in modo pervasivo, superando la media globale. Restano però da superare i nodi legati ai sistemi legacy e alla formazione."
taxonomy_category:
  - "AI - Intelligenza Artificiale"
taxonomy_post_tag:
  - "Intelligenza Artificiale"
---

Questo sito contiene **[link di affiliazione](https://www.macitynet.it/pubblicita/)** per cui può essere compensato

[Home](https://www.macitynet.it/)
 » [Hi-Tech](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/)
 » [AI - Intelligenza Artificiale](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/ai-intelligenza-artificiale/)
 » **L’Italia accelera sull’IA: un’azienda su cinque l’ha già integrata in tutta l’organizzazione**

[AI - Intelligenza Artificiale](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/ai-intelligenza-artificiale/)

# L’Italia accelera sull’IA: un’azienda su cinque l’ha già integrata in tutta l’organizzazione

Di[Mauro Notarianni](https://www.macitynet.it/author/mauro/)

7 Ott 2026

**Un’azienda italiana su cinque tra quelle coinvolte nella ricerca BearingPoint dichiara di avere già integrato l’intelligenza artificiale in modo esteso nell’organizzazione.** È il 20% del campione italiano, quasi il doppio dell’11% rilevato a livello internazionale. Ancora più significativo è il dato economico: **il 47% delle organizzazioni italiane intervistate registra benefici misurabili sia sui ricavi sia sui costi.**

I numeri arrivano da “Scaling AI for measurable impact”, ricerca condotta da BearingPoint su **1.050 dirigenti C-level e senior executive di organizzazioni pubbliche e private in 13 Paesi** tra Europa, Stati Uniti e Cina. Le interviste sono state realizzate nell’agosto 2026 e fotografano un mercato nel quale l’attenzione si sta spostando dai primi esperimenti all’integrazione dell’IA nei normali processi aziendali.

È un quadro che mostra quanto rapidamente stia cambiando il settore. A febbraio avevamo raccontato su Macitynet [una ricerca su oltre 6.000 dirigenti secondo cui più dell’80% delle aziende che utilizzavano l’IA non aveva ancora rilevato effetti sulla produttività o sull’occupazione](https://www.macitynet.it/intelligenza-artificiale-e-produttivita/)
.

Campioni e metodologie sono differenti e quindi le percentuali non possono essere confrontate direttamente. Il nuovo studio indica però che, almeno tra le organizzazioni che stanno portando l’IA più profondamente nei propri processi, **cominciano a emergere conseguenze economiche misurabili.**

La diffusione dell’IA rimane inoltre molto diversa da azienda ad azienda. I [dati Eurostat relativi al 2025 mostravano che solo due imprese europee su dieci utilizzavano tecnologie di intelligenza artificiale](https://www.macitynet.it/imprese-che-utilizzano-lai-in-italia/)
, con l’Italia al 16%. BearingPoint prende invece in esame soprattutto ciò che avviene dopo l’adozione: quanto estesamente l’IA viene incorporata nell’organizzazione e quali risultati produce.

Il [rapporto completo di BearingPoint](https://www.bearingpoint.com/it-it/insights-events/insights/scalare-ia-per-generare-un-impatto-misurabile/)
 rileva a livello globale che il 74% delle organizzazioni che ha già implementato l’IA registra un impatto misurabile sui ricavi e/o sui costi. Solo il 13%, però, è riuscito a estendere le iniziative secondo quanto previsto dal piano originale.

[https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2026/10/accelerazioneiaitalia.jpg](https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2026/10/accelerazioneiaitalia.jpg)

## I risultati ci sono, ora bisogna estenderli a tutta l’azienda

Nel campione italiano **il 47% delle organizzazioni dichiara benefici misurabili contemporaneamente sui ricavi e sui costi**. Un altro 34% segnala invece un aumento della produttività che non si è ancora tradotto in un risultato economico chiaramente rilevabile.

Il problema è molto pratico. Ridurre il tempo necessario per compilare documenti, analizzare dati o svolgere operazioni ripetitive non significa automaticamente aumentare i ricavi o diminuire le spese. Il tempo liberato deve essere utilizzato diversamente, modificando processi, compiti e distribuzione delle risorse.

È qui che entra in gioco la capacità di portare l’IA oltre i singoli progetti pilota. **Il 25% delle organizzazioni italiane afferma di aver raggiunto pienamente gli obiettivi di scaling**, quasi il doppio rispetto al 13% rilevato globalmente.

Per la maggior parte delle aziende il percorso è però ancora in corso: il 60% del campione italiano si trova in una fase di implementazione limitata.

## Il problema dei vecchi sistemi informatici

Uno degli ostacoli principali arriva dall’infrastruttura già presente nelle aziende. **Il 41% del campione italiano indica l’integrazione con i sistemi legacy come principale barriera alla diffusione dell’IA**, davanti alla complessità tecnologica, citata dal 31%, e agli aspetti regolamentari, indicati dal 28%.

Per sistemi legacy si intendono programmi, database e infrastrutture sviluppati negli anni precedenti e ancora indispensabili per l’attività dell’impresa. Collegare a questi strumenti nuovi servizi di intelligenza artificiale può richiedere interventi sui software, sulle modalità di accesso alle informazioni e sulla sicurezza.

In molti casi quindi il problema non è trovare un modello IA abbastanza potente, ma consentirgli di accedere in maniera controllata alle informazioni realmente utilizzate dall’azienda.

## L’IA dipende dai dati che può utilizzare

Lo conferma un altro dato della ricerca. **Il 45% del campione considera determinante poter utilizzare informazioni aggiornate in tempo reale o con elevata frequenza**. Seguono qualità e affidabilità dei dati con il 43% e integrazione delle informazioni tra i diversi sistemi aziendali con il 33%.

La differenza si vede nell’uso quotidiano. Un sistema chiamato ad analizzare vendite, magazzino, produzione o richieste dei clienti serve a poco se lavora su informazioni vecchie, incomplete oppure conservate in database che non comunicano tra loro.

Con modelli di IA ormai disponibili a un numero crescente di aziende, **la qualità dell’infrastruttura e dei dati può quindi diventare importante quanto la qualità dell’intelligenza artificiale utilizzata.**

## Più produttività significa anche meno personale?

È probabilmente il punto più delicato dello studio. **Il 65% delle organizzazioni italiane coinvolte stima un’eccedenza del personale pari ad almeno il 10%** e, secondo le previsioni raccolte da BearingPoint, entro il 2030 questa condizione interesserà tutto il campione.

È difficile leggere un dato di questo tipo senza chiamare in causa anche **esuberi e possibili licenziamenti**. Se grazie all’intelligenza artificiale la stessa quantità di lavoro può essere svolta impiegando meno persone o meno ore, un’azienda deve decidere che cosa fare della capacità liberata: aumentare le attività, spostare i dipendenti verso altre mansioni, limitare le nuove assunzioni oppure ridurre progressivamente alcuni organici.

Il problema occupazionale legato all’IA è del resto già entrato nel dibattito. Su Macitynet abbiamo affrontato anche [le previsioni dei dirigenti delle stesse aziende che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale sull’automazione dei lavori impiegatizi](https://www.macitynet.it/ia-licenzia-tutti/)
.

Nel campione BearingPoint, almeno per ora, **la risposta più frequente passa dalla riconversione delle competenze**: il 60% delle aziende investe in upskilling e reskilling, cioè nell’aggiornamento delle competenze esistenti o nella preparazione dei lavoratori a ruoli differenti. Il 37,5% punta sulla mobilità interna e il 35% dichiara un approccio più selettivo alle nuove assunzioni.

Anche nelle risorse umane la distanza tra intenzioni e utilizzo effettivo rimane comunque ampia: [una precedente ricerca europea raccontata da Macitynet mostrava che il 71% dei responsabili HR considera l’IA una priorità, mentre soltanto il 15% delle aziende la utilizza regolarmente nei processi di recruiting](https://www.macitynet.it/lai-in-europa-e-la-priorita-per-il-71-delle-aziende-ma-solo-il-15-la-utilizza-davvero/)
.

I risultati BearingPoint indicano quindi che **la fase dell’esperimentazione sta progressivamente lasciando spazio a quella delle conseguenze pratiche**. Per le aziende significa intervenire sui vecchi sistemi informatici, organizzare meglio i dati e ripensare il lavoro. Per chi lavora significa anche capire quali attività verranno accelerate o automatizzate e quali competenze resteranno necessarie quando l’IA sarà utilizzata non da un singolo reparto, ma dall’intera organizzazione.

---

Tutte le notizie che parlano di [Intelligenza Artificiale sono disponibili a partire da questa pagina](https://www.macitynet.it/tag/intelligenza-artificiale/)
 di Macitynet.

[Segui Macitynet su Google News](https://news.google.com/publications/CAAqBwgKMI3ThAswm72BAw?hl=it&gl=IT&ceid=IT%3Ait)

### Offerte Apple e Tecnologia

Le offerte dell'ultimo minuto le trovi nel nostro canale Telegram

[Iscriviti](https://t.me/offertemacitynet)

#### Offerte Speciali

[https://www.macitynet.it/festa-offerte-prime-2026-offerte-anticipate-marchi/](https://www.macitynet.it/festa-offerte-prime-2026-offerte-anticipate-marchi/)

### [La Festa delle Offerte Prime 2026 all’ultimo giorno: le migliori offerte con macitynet](https://www.macitynet.it/festa-offerte-prime-2026-offerte-anticipate-marchi/)

7 Ott 2026

La Festa delle Offerte Prime Amazon sta per concludersi. Le offerte seguite da Macitynet e i marchi da controllare prima di mezzanotte.

- Tags
- [Intelligenza Artificiale](https://www.macitynet.it/tag/intelligenza-artificiale/)

Articolo precedente[Il peso finisce sull’iPhone: bilancia smart RENPHO a 21,83 € per la Festa Prime](https://www.macitynet.it/il-peso-finisce-sulliphone-bilancia-smart-renpho-a-2183-e-per-la-festa-prime/)
