Il CEO di Dropbox, Drew Houston, ha deciso di lasciare l’incarico dopo 19 anni; diventerà presidente esecutivo, mentre Ashraf Alkarmi (attuale General Manager e Senior Vice President, responsabile Core Products) è pronto a subentrare dopo un periodo di transizione come co-CEO.
Lo riferisce CNBC, spiegando che Drew Houston ha fondato Dropbox quasi vent’anni fa, all’età di 24 anni, diventando col tempo un nome notissimo nella Silicon Valley e il primo imprenditore tecnologico a portare un’azienda nel programma di incubazione di Y Combinator fino alla quotazione in borsa. Ora, a 43 anni, Houston, riferisce di essere pronto “a fare qualcos’altro”.
“Sotto quasi ogni punto di vista, Houston ha avuto un percorso straordinario alla guida di Dropbox, contribuendo a fare da pioniere nel mercato del cloud storage, lottando testa a testa con Google e Apple, accumulando un patrimonio netto di oltre 2 miliardi di dollari, grazie a una quota sostanziale nella sua azienda”, scrive CNBC. “Nella terra delle aspettative smisurate, Houston si è trovato al timone di una società che ha raggiunto il picco troppo presto senza però diventare un marchio iconico”, (facilmente riconoscibile, ndr).

“L’attuale capitalizzazione di mercato di Dropbox, pari a poco più di 6 miliardi di dollari, è dimezzata rispetto al picco raggiunto nel suo primo giorno di quotazione nel 2018, ed è inferiore alla valutazione di 10 miliardi di dollari che gli era stata attribuita dagli investitori del mercato privato nel 2014”, scrive ancora CNBC. Nel suo ultimo report sugli utili trimestrali, Dropbox ha dichiarato di avere oltre 18 milioni di utenti paganti, e il servizio rimane molto diffuso tra professionisti dei media, grafici, architetti e altre figure che condividono file e foto come parte del loro lavoro quotidiano.
Ricordiamo che anni addietro Steve Jobs aveva messo gli occhi su Dropbox definendolo “solo una funzionalità e non un prodotto” probabilmente una reazione dopo essersi visto rifiutare un’offerta cospicua per acquistare l’azienda alla qule l’allora CEO di Apple era interessato per poter mettere un piede nell’area dei servizi cloud, poi lanciata con il debutto di iCloud.

















