Il cellulare cambia volto

Cosa sta succedendo ai telefoni cellulari? Diminuiscono le dimensioni, ma aumenta la complessità . Si trasformano in piccoli televisori, console per videogiochi, computer palmari e addirittura piccoli portatili. Insomma, cambia tutto, dal software sino all'hardware. E non è detto che sia meglio così.

Secondo un sito specializzato in news sul mondo cellulari, nel prossimo futuro i telefonini potrebbero diventare qualcosa di molto differente da quello a cui siamo abituati. E non è detto che sia meglio così.

Innanzitutto, la crescente potenza degli apparecchi, dotati di componentistica sempre più sofisticata per funzionare come macchina fotografica, lettore di Mp3, mini-schede video tridimensionali di prossima uscita, hard disk e via dicendo comportano un aumento sensibile del calore emesso dall’apparecchio. Ecco quindi che a breve potrebbe affacciarsi l’ipotesi, secondo l’analista Mindbranch, di un telefonino dotato di microventole come i Pc, per dissipare il calore generato.

Ancora, Nokia, il gigante finlandese della telefonia, starebbe lavorando a una tecnologia peer-to-peer, (P2P) come quella di Gnutella e Kazaa per intenderci, per fare scambio di file da telefonino a telefonino. Pensata non tanto per i commerci illegali di materiale coperto da copyright, ovviamente, ma per aumentare “l’effetto di comunità ” tra gli utenti di telefonini Nokia, introdurrebbe una vera e propria funzionalità  tipica dei computer collegati in rete all’interno del telefonino.

Infine, come si apprende da altre fonti, aumenta il livello di complessità  degli apparecchi a disposizione del mercato. Telefoni basati su Linux (e quindi potenzialmente in grado di supportare applicazioni di quel mondo ricompilate per il microkernel dei cellulari), Symbian e Windows Mobile Edition stanno sempre più rendendo le interfacce dei telefoni cellulari simili all’esperienza dei computer. Siamo molto lontani da quella nuova generazione di interfacce predicata già  da alcuni anni da Donald Norman nel suo “Il computer invisibile”, e questo potrebbe in prospettiva rallentare uno sviluppo nel medio periodo della telefonia cellulare.