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Il Cubo che fu

Ora dunque è ufficiale: la breve e travagliata vita del Cubo è giunta al capolinea.Ad annunciarlo la stessa Apple con un sintetico comunicato che riporta alcune dichiarazioni di Phill Schiller. Il responsabile del marketing mondiale dei prodotti di Cupertino parla di “sospensione a tempo indeterminato” aggiungendo che sussiste una “piccola possibilità  che in futuro Apple possa introdurre una versione aggiornata” precisando però che non esistono progetti in questo senso attualmente. Frasi che servono ad indorare la pillola, davvero amara, a tutti coloro che hanno creduto e amato questa macchina facendo loro digerire la realtà  che altro non ci dice che la pietra tombale è scesa sul Cubo.Apple stava preparando la mossa da tempo. Forse già  dalla fine del disastroso quarto fiscale che si è chiuso a marzo quando il Cubo non riuscì ad arrivare a vendite per 30.000 macchine su tutti i mercati mondiali. Un cifra risibile che ha spinto già  allora Cupertino a preparare la dismissione. Non a caso da questa notte, con grande tempestività , il Cubo non è più ordinabile su Apple Store, nè su quello americano nè su quelli nazionali.Il Cubo era stato presentato lo scorso luglio, al MacWorld Expo di New York, con ogni probabilità  per fare fronte alla spaventosa carenza di processori più veloci da parte di Motorola. La macchina, un esercizio di ingegnerizzazione davvero interessante, doveva collocarsi a metà  strada tra gli iMac e i G4 fornendo un diverso respiro alla gamma di Apple. La sofisticazione del design e le indubbie qualità  della macchina vennero però ben presto offuscate da alcuni problemi di carattere tecnico che minarono la fiducia dei consumatori. Prima il cubo finì sotto i riflettori per delle linee che apparivano nel case, frutto delle modalità  di fusione della plastica, poi vennero segnalati frequenti problemi al sistema di accensione e spegnimento. Tutto ciò, sommato ad un prezzo poco competitivo e ad una nicchia di mercato più piccola di quella che Apple pensava, determinò vendite largamente al di sotto delle attese, come ammise lo stesso Jobs. A poco servirono i ribassi di prezzo e il ritocco alle caratteristiche lanciato al MacWorld di Tokyo: le vendite del Cubo hanno continuato ad essere insignificanti. Di qui la decisione di chiudere la produzione e di toglierlo dai listini.Ora la maggior parte dei siti dediti alle indiscrezioni crede che il nuovo iMac porterà  in sé alcuni dei geni del Cubo, proponendo un design e un concept in grado di soddisfare anche la nicchia cui era indirizzato il defunto computerotto di New York. Per capire se avranno avuto ragione non resta che attendere quindici giorni. Per ora la sola cosa certa è che il Cubo verrà  ricordato come una buona idea lanciata al momento sbagliato, il più grande (e uno dei pochi) errori di Apple negli ultimi quattro anni.Della cancellazione del Cubo e dei suoi risvolti si parla in un topic del nostro forum

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