Il lupo perde il pelo…

In casa Microsoft sono "business as usual": stessa tattica per schiacciare la concorrenza, stessa filosofia per imporre il proprio standard. L'accusa parte da due avvocati della parte civile che sottolineano come le storture denunciate nel corso del processo per monopolio illegale potrebbero divenire anche più accentuate con il lancio di XP

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Microsoft, nonostante i processi, gli articoli di giornale, le inchieste, la condanna in primo grado da parte del giudice Jackson, continua ad operare sul mercato in maniera che non rispetta le norme stabilite dal codice americano e intende farlo per imporre anche il suo nuovo prodotto, Windows XP.A sostenere l’accusa due degli avvocati degli stati che si erano costituiti parte civile nel processo per esercizio illegale del monopolio, Richard Blumenthal del Connecticut e Tom Miller dello Iowa. I due legali si sono detti “molto preoccupati” per la strategia che Microsoft intende applicare per la diffusione di XP.Microsoft, infatti, continuerà  a distribuire il sistema operativo integrandolo con IE, ovvero usando la stessa metodologia che ha suscitato la condanna da parte di Jackson. In secondo luogo l’uso di una messaggeria istantanea e i cosiddetti “smart tags” daranno a Microsoft la possibilità  di schiacciare un’altra fetta di concorrenza e di controllare l’esperienza Internet degli utenti.Secondo un gruppo di osservatori e di esperti di questioni legali citati da C/Net la mossa dei due legali sarebbe determinata dalla generale sensazione che il caso Microsoft si stia incanalando su binari assai più favorevoli di quello che pareva qualche mese fa. L’amministrazione Bush è meno determinata di quella Clinton nel perseguire i casi di monopolio illegale, la corte d’appello è stata sempre favorevole a Gates nei precedenti casi e Jackson ha commesso molti errori nel corso della prima fase del processo. Tutto questo pare congiurare se non per una assoluzione per una mitigazione della pena nei confronti di Microsoft. Così gli avvocati stanno cercando di attirare l’attenzione sul caso sperando di poter avere da parte delle autorità  l’attenzione che esso continua a meritare.