Home Macity Voci dalla Rete Il nome è mio e me lo gestisco io

Il nome è mio e me lo gestisco io

Il 2000 verrà  ricordato dagli avvocati di Apple come l’anno del superlavoro. Sommando querele a siti troppo espliciti sul futuro dei prodotti della società , cause contro impiegati linguacciuti, lettere di minaccia nei confronti di webmasters golosi di immagini inedite, appassionati che utilizzano la “sacra icona” della Mela, è difficile pensare che gli uffici legali di Cupertino abbiano avuto un secondo libero. E se un secondo ce l’hanno avuto l’hanno impiegato andando a caccia di chi, incautamente, usa simboli e marchi proprietari.
Così è finita nella rete AppleSoup, una piccola società  produttrice di un clone di Napster che ha avuto l’incauta idea di usare, appunto, il nome “Apple” nella propria denominazione societaria. I solerti avvocati di Jobs hanno così immediatamente inviato un messaggio di “cease and desist”, sostanzialmente un formale invito a modificare il nome della società , pena una causa multimiliardaria. Inutile dire che, evidentemente compreso che la battaglia sarebbe stata persa in partenza, AppleSoup ha modificato il proprio nome in Flycode.
Curiosamente il nome “Apple” fu al centro di uno dei primi guai legali che coinvolsero la società  di Cupertino. A fare causa a Jobs e Wozniak furono nientemeno che i Beatles che sostenevano che il nome di quella piccola ma aggressiva società  di computers confondeva le idee ai loro fans alla ricerca di dischi pubblicati per l’etichetta “Apple”. Gli inventori del Mac replicarono che i prodotti erano troppo diversi per essere confusi perchè la Apple Californiana non produceva musica. Ma il rilascio, qualche anno dopo, di QT con codice multimediale gettò benzina sul fuoco e la vertenza venne sanata con un accordo amichevole.

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