Il salone del Macworld si anima: ecco le prime impressioni

L'expo del 2005 si presenta come particolarmente ricco. Non solo per la qualità  del keynote e degli annunci, ma anche per l'ampia presenza di espositori e per il colorato e composito mondo degli Apple fan. Cominciamo a vedere che cosa succede sulla moquette del centro esposizioni a più alta concentrazione di Mac del mondo...

La decisione per l’edizione 2005 del Macworld è stata drastica: solo metà  dello spazio a disposizione viene utilizzato. Delle due ali principali del Moscone center, infatti, viene utilizzata esclusivamente la sud, ovvero quella in cui abitualmente si svolge il keynote. E’ dotata anch’essa di un’ampia e ben strutturata ala espositiva, al di sotto del livello stradale, e quella è stata scelta come salone per tutta la conferenza.

Al suo interno, terminato il keynote e dopo dieci minuti di pausa (che hanno peraltro tenuti i vostri inviati lontani dalla sala stampa in uno dei momenti più critici del lavoro), sono aperte le porte per la folla del popolo di Apple, quello composto da migliaia di appassionati che provengono da tutti gli Stati Uniti e da tutto il mondo per assistere all’evento più sacro del culto del Mac.

C’è un gran numero di ragazzi, soprattutto nella parte del boot dedicata ai giochi. Il più popolare soprattutto per le gare in networking è l’espansione di Call of Duty. Poi, decine di stand dei maggiori produttori di tecnologia: Adobe, LaCie e decine di altri.

L’atmosfera è rilassata. Sono già  partite, nell’ampio spazio che Apple si ritaglia al centro del salone, i mini-keynote e demo da parte di dipendenti della casa di Cupertino che, piccoli emuli di Steve Jobs, adesso ripeteranno in continuazione quanto fatto vedere dal gran capo poche ore fa. Da altre parti, invece, sono esposti i vari prodotti di Apple le cui foto nel dettaglio avete appena visto sulle pagine di MacityNet.

Infine, i rivenditori di un po’ di tutto. Nelle prossime giornate gireremo e testimonieremo con le nostre gallerie che cosa è esposto e quali sono le novità . Ma fin dal primo colpo d’occhio è apparso evidente che lo stile scelto da Steve Jobs non è cosa da poco: un intero mercato è rifiorito intorno ad Apple e ai suoi due prodotti principali: Mac e iPod. Adesso che questi si arricchiscono di due nuove versioni, cioè iPod shuffle e Mac mini, c’è da scommettere che la cosa non potrà  che migliorare…