HomeHi-TechFinanza e MercatoIl trimestre dell'iBook

Il trimestre dell’iBook

E’ stato decisamente un trimestre segnato dal debutto dell’iBook. Il portatile di fascia bassa domina nei dati dettagliati forniti da Cupertino immediatamente dopo la chiusura di Wall Street: +245% in unità  vendute, +270% in fatturato rispetto al precedente trimestre sono dati decisamente confortanti e degni di menzione. Altrettanto si deve dire dei numeri che contraddistinguono il confronto con lo stesso trimestre dell’anno passato. L’iBook fa infatti segnare il +81% in fatto di unità  vendute e +59% in fatto di fatturato. Il portatile consumer è primatista in fatto di fatturato (445 milioni di dollari e secondo solo all’iMac in fatto di unità  vendute (225.000).
Purtroppo, iBook a parte, non è facile trovare altri dati in positivo nel riassunto del trimestre. Solo la colonna dell’iMac riporta qualche segno più; per la precisione +2% in unità  vendute e +1% in fatturato rispetto al trimestre precedente. Si tratta però di dati marginali conseguiti al confronto di 90 giorni davvero difficili per il desktop di fascia bassa. Anche iMac riporta segni meno quando si va a verificare le sue prestazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: -32% in fatto di unità  vendute, -36% in fatto di fatturato. Con poco più di 300.000 unità  vendute l’iMac è ben distante dai fasti del passato e fornisce un contributo forse non marginale ma certo non decisivo alle casse di Apple.
Anche il Titanium si è decisamente indebolito rispetto al trimestre scorso. Il portatile di fascia alta continua a vendere molto bene (106.000 unità ) specie se si considera la fascia di prezzo e il target di mercato, ma non riesce a tenere il passo nè con lo scorso trimestre (-21% in unità  vendute, -23% in fatturato) nè con lo stesso trimestre dello scorso anno (-6% in unità , -9% in fatturato).
Colpisce anche il calo delle vendite dei G4 che scendono sia rispetto al trimestre scorso (-14 in unità  vendute, -14% in fatturato) sia rispetto allo scorso anno (-36% sia in unità  vendute che in in fatturato).
Da notare che nella minuiziosa esposizione di Apple il Cubo è il vero “desaparecido”. Nonostante la sua dismissione dati a qualche giorno fa e quindi sia rimasto sul mercato per tutto il trimestre i suoi numeri sono stati tali da non averli permesso neppure una apparizione nel resoconto dei dati per tipologia di macchina. Piuttosto il suo fatturato è stato genericamente elencato nel capitolo degli “altri”, in cui sono incluse periferiche e software.
Se si analizzano i dati per settori geografici appare chiaro come al momento la vera “palla al piede” di Apple sia l’Europa. Mentre in tutte le altre aree i dati, rispetto al trimestre scorso, sono positivi (con picchi del +19% in fatturato in Asia) per il vecchio continente i dati sono negativi sia in termini di fatturato (-23%) che di unità  vendute (-24%).
se però si passa alla colonna del confronto tra 2000 e 2001 i dati sono generalmente negativi con una serie di segni meno. Anche qui però si staglia, in termini negativi, la prestazione dell’Europa che fa segnare un -32% in unità  vendute. Si salva (ma solo parzialmente) l’America che perde solo il 12% in unità  e il 17% in fatturato.

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