Radical Rebound: l'autore
di Settimio Perlini
13-09-2003

radical reboundAbbiamo visto sulle pagine di ilmioMac la recensione di Radical Rebound: un interessante shareware di tipo arcade sviluppato in Italia.

Ma chi è lo sviluppatore?
Dietro Radical Rebound c'e' Matteo Guarnieri, 21 anni che ci racconta come è nato il progetto del gioco, quali strumenti ha usato e quali sono le sue passioni e i suoi progetti.
Matteo Guarnieri, ha 21 anni vive a Venezia, ma è in procinto di
trasferirsi a Milano per continuare i suoi studi in economia teorica.

Come nasce la passione per il mac, la programmazione e i videogame?

"Sono un mac user da abbastanza tempo (non ho mai avuto un PC), ma non sono mai stato un grande esperto (credetemi, nemmeno ora! (uso ancora OS 9!)).
Essenzialmente uso il mac per università e per giocare.
Ho avuto un primo contatto con la programmazione nei primi anni del liceo, in cui ho imparato a usare discretamente il Pascal, essenzialmente per fare piccoli programmini didattici (calcoli).

Già mi divertivo molto a scrivere algoritmi e vedere che funzionavano!
Successivamente ho abbandonato la programmazione fino a quando un corso (circa un anno fa) all' università ha riacceso il mio interesse: dopo un po' di programmini fatti come compiti per casa un po' questo interesse è cresciuto fino a uscire dall'ambito scolastico.

A quel punto mi sono deciso a provare a programmare qualcosa di completamente diverso dei programmini da terminale a cui ero abituato: un gioco!
Ho sempre amato molto i videogiochi, e sono il genere di applicazione che mi interessa di più: fin da bambino avevo desiderato di farne uno, era il momento di provarci seriamente!"

Quali strumenti hai utilizzato?
"Un grosso problema era il fatto che per scrivere una applicazione (in particolare un gioco!) serve un bagaglio teorico notevolmente maggiore di quello richiesto da un programmino da terminale; per fortuna ho trovato un discreto compilatore, TNT Basic, appositamente creato per rendere la programmazione di giochi il più semplice possibile.

Altre notizie anche tecniche sulla creazione del gioco potete trovarle su un articolo che
ho scritto per idevgames.com


Quello che non c'è e può interessarvi è come mi è venuta in mente l'idea base del gioco:
I giochi recenti tendono a riprendere i giochi passati e svilupparli, migliorarli, perfezionarli, appesantirli il più possibile.

Troppo spesso si passa per strade già battute.
Uno sviluppatore singolo non può pensare di fare qualcosa meglio delle grandi e potenti software house; però può fare qualcosa di diverso, ripartire dal principio per deviare il prima possibile dalle tracce già battute.
Dunque mi sono posto tre obiettivi: semplicità, originalità, giocabilità.
Gli sparatutto sono un genere semplice: l' intelligenza artificiale è molto limitata e il gioco non deve essere profondo per essere coinvlgente; l'idea di un astronave che non può sparare ma rimbalza il fuoco nemico è semplice, ma abbastanza originale per quanto ne so.

E poi (sono stato fortunato!) è divertente da giocare!"

Ma la passione per il gioco è limitata al Mac o si ispira ad altre attività?
Il mio più grande hobby è la giocoleria, quella attività (in gran parte sconosciuta) in cui ci si diverte a lanciare in aria vari attrezzi (palline, clave) e riprenderli mantenendoli in qualche modo in aria... è una attività vista da molti in modo un po' sospetto, come una cosa da pagliacci o da circo, invece io lo considero più come uno sport molto appassionante. Tra l'altro si possono anche fare giochi in più persone, per cui non è necessariamente solitario...