4x4 Evolution 2
di Giuseppe Franchini


Certo, rispetto a qualche anno fa, l’animo corsaiolo del giocatore Mac ha oggi di che godere delle esperienze più svariate (si pensi a titoli come Driver, Wipeout o CroMagRally): certo però gli animi più raffinati possono lamentarsi che i titoli in circolazione non hanno le caratteristiche per essere titoli molto specializzati, che possono regalare le emozioni da assaporare con tutte le più svariate esigenze ‘professionali’ espletate. Sotto questo profilo 4x4 Evolution, il titolo edito da Aspyr, aveva già da un paio d’anni portato quel livello in più che i palati più esigenti chiedevano: ora il suo naturale seguito, Evolution 2, segue l’onda arricchendo il titolo di nuove piste, molti più particolari grafici ma soprattutto la natività sotto OSX (latente in altri titoli) che più di tutto penalizzava la precedente incarnazione.

Grafica e audio
Una piccola premessa, innanzitutto, è doverosa. Chi ha giocato a 4x4 Evo 1 non si aspetti dalla versione 2 un gioco completamente nuovo: certo i miglioramenti ci sono e sono tutti da provare, ma ci si poteva aspettare di più da un titolo così atteso.

Per chi invece ha saltato la scorsa puntata e ha deciso di uscire di pista si aspetti meravigliose peripezie su ogni G4 o nuovo iMac che dir si voglia: la nostra esperienza su un G4 533 con Radeon (MacOS 10.1.3) ha dato ottimi risultati anche con i parametri tirati al massimo. Il frame rate é stato ottimo, considerando che il gioco (un pacchetto di 780 Mb su disco) non si appesantisce come altri titoli dello swapping da CD, nota che lo rende ideale anche per un portatile, dove alla risoluzione minima di 640x480 il gioco gira allegramente anche su un iBook.

Progettato per girare in maniera nativa sia sotto OS9 che su OSX, il gioco presenta ottimi dettagli a partire dulle auto per finire con le mappe: non solo le carrozzerie presentano texture interessanti e ottimi effetti di riflesso, anche i dettagli degli oggetti ‘di contorno’ sono elevati. la colonna sonora è perfettamente in linea con lo stile corsaiolo e contribuisce ad alimentare l’adrenalina con ritmi elevati.

voto 4 su 5


Giocabilità
L’interfaccia semplice ma diretta è quella tipica di un gioco da consolle, dove il mouse diventa superfluo e tutto è raggiungibile da tastiera: la guida infatti è semplicemente controllata dalle frecce direzionali e un pulsante è predisposto per il freno a mano. Per i primi tempi non serviranno altre notizie, visto che il cambio automatico ci permetterà di ammorbidire la curva di apprendimento. Durante la guida sono disponibili tre visuali: una all’interno del veicolo, per assaporare tutte le emozioni ‘live’ della corsa, una più razionale con la telecamera posta dietro l’auto, che permette una più attenta valutazione delle distanze e degli ostacoli, e una nuova visione dall’alto, che farà storcere il naso ai puristi dello stile ma molto più interessante nei replay. Alla fine della corsa sarà possibile (ri)vedere il replay sia dal punto di vista del giocatore che da quello dei concorrenti, con 14 viste particolareggiate e una consolle di comandi per una corretta visione (i replay si possono anche salvare).

Le modalità di gioco prevedono la singola corsa, con una serie di veicoli che permettono di ‘assaporare’ sia le piste che l’impressione della gara. Ci sono poi le modalità Carrier, per un campionato vero e proprio con la possibilità di comprare, migliorare, vendere e cambiare le auto; Time Attack per misurarsi contro se stessi o contro le prestazioni altrui: è interessante la possibilità di avere un ghost che misura le precedenti corse, in modo da vere la chiara visione per ogni percorso, i punti in cui migliorare.

La presenza della modalità multiplayer poi non mancherà di infiammare le reti di uffici (il titolo di presta in maniera ottimale ad un pubblico adulto) durante la pausa pranzo o via internet permettendo al gioco di allungare di molto la vita anche in previsione di eventuali titoli più blasonati. Particolare cura è da prestare in questa occasione al settaggio del proprio veicolo, è infatti da notare che solitamente è questo particolare che pone le distanze tra gli avversari, che dopo qualche gara assottiglieranno le differenze di capacità pure di gioco.

Le 30 piste presenti standard nel gioco, pur offrendo una larghissima panoramica di situazioni (si va dal freddo polare della neve alle desolate lande del deserto passando per cantieri in costruzione o per boschi montanari, persino su di una pista da motocross) possono essere sempre aggiornate con quelle reperibili in rete (con la giusta attensione alla compatibilità con la nostra piattaforma) o percorse con le varie modalità di tempo meteorologico (pioggia, nebbia o notte, tutte ambientazioni dagli ovvi risvolti singolari).

Voto 4 su 5


Pro
- Ottima grafica
- Modularità delle mappe e delle auto
- Multiplayer


Contro
- Poche innovazioni rispetto alla versione precedente



Considerazioni finali

Rispetto alla versione uno comunque il gioco si arricchisce di una più sensibile velocità di una più sentita ricchezza di particolari, nuove texture ed effetti (molto bello il bagliore del sole controluce): rimane comunque la tanto apprezzata modalità di esplorazione del territorio. In nessuna pista infatti è presente il cosiddetto ‘limite invisibile’ ovvero il muro entro il quale lo schermo finisce e il veicolo non può procedere: qualsiasi fondale o pianura esterna alla pista non è un oggetto di bellezza ma risponde ai puri canoni fisici e il veicolo si fermerà solo in caso di inefficacia del motore (in una buca sott’acqua ad esempio), per il resto si potranno esplorare gli ambienti circostanti le piste con la più assoluta libertà, trovando magari i tesori che i programmatori hanno seminato qua e la per premiare gli avventurosi.

Già in internet sono nate voci di chi ha trovato in questa e quella pista punti dalle inaspettate caratteristiche, ma non ci si illuda, alcune cose saranno nascoste talmente bene che sarà molto più facile doppiare uno dei concorrenti che trovare uno specifico tesoro.

Il livello tecnico del gioco si presta dunque sia al ragazzino che cerca le situazioni più radicali come salti impossibili, che al maturo appassionato che vuole misurare tutta la sua abilità con dei veri e propri mostri del volante.

E una volta che avrete assaporato l’ebrezza della guida fuori strada, è da prevedere, il rombo del motore accompagnerà sempre più spesso il ‘Bong’ d’avvio del fidato Mac.
voto 4 su 5

Nota: la versione provata non e' ancora disponibile nel nostro paese.
Potete ancora trovare la versione precedente del software che richiede CPU meno potenti ed e' utilizzabile con un processore G3-300. La recensione di 4x4 Evolution prima versione e' su questa pagina di ilmioMac.