DIABLO II
di Fabrizio Frattini
 

Confezione
La confezione è particolarmente curata. All'interno si trova infatti, oltre ad un case con 3 CD (uno di installazione, uno di gioco e uno con le scene non interattive) anche un manuale di quasi cento pagine che spiega nel dettaglio le caratteristiche del gioco, il background, nemici, armi e tattiche di ciascun personaggio. Non si tratta di uno dei volumetti per "maniaci" che introducono in tutti gli aspetti, anche quelli più reconditi del gioco (per questo consigliamo Diablo II The Only Official Strategy Guide di Bart Farkas edito da Brady Games), ma rappresenta certo un passo avanti rispetto a certe striminzite guidine di poche pagine o al nulla di altri giorni. In aggiunta a ciò i CD di installazione contiene un trailer di Warcraft III e quello di Final Destination (che sul nostro Mac non funzionava). Infine perfino la scatola che contiene il gioco è ben confezionata e rifinita, il che forse non è molto utile ma conferisce un senso di cura dei dettagli che non guasta.
Voto: 5/5

Storia e scopo del gioco
Diablo II è il sequel del primo episodio rilasciato da Blizzard per il mondo PC ben 4 anni fa. La versione Mac, del tutto identica a quella per PC, venne invece rilasciata nel corso del 1998. Il titolo ebbe immediatamente un grande successo per la sua capacità di "ibridare" e fondere in un solo gioco i due generi che da sempre dominano l'universo ludico: il gioco di ruolo e quello di combattimento. In Diablo, infatti, al giocatore veniva richiesto di vestire i panni di un personaggio (stregone, amazzone o guerriero) e, attraverso vari livelli nei quali si doveva confrontare con vari mostri, conquistare sempre nuove abilità e armi più potenti per arrivare allo scontro finale con Diablo, il re del terrore. Un plot accattivante, una grafica (per il tempo) di altissimo livello e una grande comunità di giocatori on line ne decretarono successo e fama imperitura.

Non ci si stupisce troppo, dunque, se Blizzard quando ha deciso di lanciare il sequel la scelta è stata quella di innovare ma non cambiare troppo.

Così Diablo II si fonda sulle stesse basi e sullo stesso concetto del primo episodio. Stesso nemico, stessa tecnica di gioco, stessa filosofia: costruire il proprio personaggio attraverso combattimenti, migliorarne le capacità e le abilità, dotarlo di armi più potenti e arrivare allo scontro finale passando per vari livelli popolati da esseri misteriosi e inquietanti (in alcuni casi anche troppo per il pubblico più giovane)

Detta così però parrebbe che quattro anni di storia del divertimento interattivo siano passati invano. In realtà non è così. Alla Blizzard, una casa che da sempre non ama rivoluzionare ma non disdegna l'innovazione, hanno con grande sapienza miscelato vecchio e nuovo mantendo intatto il look and feel ma apportando numerose innovazioni. Prima di tutto il nuovo Diablo è molto più vasto del primo. Si tratta di quattro atti e 21 missioni. Poi il numero dei personaggi è aumentato da tre a cinque: barbaro, paladino, amazone, necromante e maga. Infine è stata aumentata la longevità del gioco arricchendo il già complesso sistema che prevede la conquista di armi, capacità magiche e abilità particolari; si tratta di qualche migliaio di elementiche combinate insieme in maniera diversa conferiscono una profondità e una rigiocabilità senza uguali.

Se a questo si aggiunge il fatto che in Diablo le mappe e i nemici vengono generate in maniera totalmente casuale e che rigiocando lo stesso livello per decine di volte non ci si trova mai davanti allo stesso labirinto e alle stesse situazioni si comprende come pochi altri giochi si possano definire longevi come Diablo.

La dinamica del gioco, come accennato, è estremamente complessa, ma le sue basi sono piuttosto semplici e dopo pochi minuti anche chi non ha mai avuto a che fare con l'universo di Diablo riesce a prendere confidenza e a muoversi con discreta sicurezza. Una volta scelto il proprio personaggio ci si trova in un accampamento popolato da personaggi amici, ciascuno dei quali è in grado di vendere armi, di acquistare o vendere oggetti e di fornire informazioni su quello che sta accadendo nel gioco. Il personaggio, sulla scorta delle indicazioni ricevute, deve avventurarsi tra grotte e lande desolate, boschi e deserti e misteriosi templi, per sconfiggere i nemici e avvicinarsi sempre più alla battaglia finale. Nel suo percorso, come accennato, migliorerà le proprie capacità (ciascun personaggio ne ha di diverse) troverà armi e soldi da spendere per "upgradare" il proprio equipaggiamento che a seconda sarà composto da oggetti magici, spade, scudi, armature, pozioni. Una volta terminati gli incarichi ricevuti in un particolare accampamento si passerà al successivo, così per quattro fasi fino alla battaglia con Diablo.
Voto 4/5

Grafica e audio
La grafica di Diablo può apparire a prima vista deludente. Nonostante siano stati fatti passi avanti rispetto a quella della prima serie (ci sono trasparenze, riflessioni, un uso della distorsione prospettica e delle ombre piuttosto sofisticati e il supporto dell'accelerazione 3D) la prospettiva è rigidamente la stessa per tutto il gioco. Il campo di battaglia si vede dall'alto e può essere solo "scrollato" puntando il mouse. Anche la risoluzione non è da urlo: un 640x480 fisso che solo pochissimi giochi utilizzano ancora oggi, il che sugli schermi di dimensioni maggiori determina un effetto "pixellone" che fa storcere il naso a chi è abituato alla grafica sofisticata di altri titoli. Ma va anche detto che dopo il primo impatto sci si convince che più che un difetto si tratta quasi di un marchio di fabbrica, di una caratteristica di Diablo II. piuttosto avremmo preferito una maggiore accuratezza delle animazioni che in alcuni casi sono poco convincenti. Convincono, invece, in pieno gli "effetti speciali" come esplosioni e aloni magici e fiamme e il "design" dei mostri, alcuni dei quali davvero molto fantasiosi. L'audio è di primo livello anche se in ambiente Mac non è disponibile (per mancanza del supporto nel MacOs) l'effetto 3D. Le musiche e i suoni d'ambiente sono scelti con cura, le deflagrazioni e le urla dei mostri sono credibili e anche il dialogo è ben recitato.
Voto: 4/5

Giocabilita'
Diablo, come accennato, è estremamente intuitivo. Una volta aperta la confezione e installato il gioco si comincia subito a combattere. Più difficile (in particolare per chi non conosce la lingua inglese) è capire che cosa si sta facendo e perché lo si sta facendo. Le missioni sono a volte sono molto complesse e comportano sequenze ben precise che solo interrogando i personaggi si riescono a mettere nel giusto ordine. Così si corre il rischio di ammazzare un mucchio di mostri senza arrivare in capo a nulla e di perdere ben presto la pazienza. Ma chi conosce il genere e ha tempo sufficiente per capire la filosofia di gioco, ben difficilmente troverà arcano il meccanismo di Diablo che ha il grande pregio di essere coerente con il primo episodio e di avere una sua logica ferrea. Semmai abbiamo trovato discutibili alcuni aspetti che per un "diablista" esperto forse possono apparire banali. Ad esempio ci pare frustrante il fatto che il gioco non vada in pausa al cambio di arma, questo mentre il pannello che presenta tutta la nostra dotazione oscura completamente la vista del campo di battaglia. Anche il peregrinare da una parte all'altra degli accampamenti per acquistare o vendere armi e oggetti magici a lungo andare pesa. Si finisce per fare chilometri e perdere decine di minuti.
Voto: 4/5

Interesse
Come si sarà compreso chi scrive crede che la migliore delle qualità di Diablo sia proprio nella sua capacità di mantenere intatto il suo interesse molto a lungo nel tempo. Il suo scopo finale, infatti, non è tanto quello di arrivare in fondo e sconfiggere la Grande Bestia (il che, tutto sommato, non è neppure così difficile) ma di costruire un personaggio, conquistare abilità magiche, provare le armi, scalare la gerarchia e raggiungere sempre nuovi livelli. Così una volta finito il desiderio è quello di ricominciare da capo con lo stesso personaggio o con un altro sfidando sempre se stessi. Il tutto garantito dal fatto che gli schemi di gioco sono gli stessi ma non sono gli stessi nè i nemici nè le mappe nè, dunque, le strategie. Unica falla in questa logica, il fatto che una volta giunti nella "tana" di Diablo non si abbia più la possibilità di tornare indietro e rigiocare i livelli precedenti. Questo mentre tra i primi tre atti c'è una assoluta libertà di movimento tra i vari accampamenti.
Voto: 5/5

Pregi
• Trama originale
• Alta "rigiocabilità"

• Struttura di gioco accattivante
• Grado di difficoltà crescente e ben scalato

Difetti
• Grafica a volte non al passo con i tempi
• Trama e tematica non adatta al pubblico dei più giovani
• Concetto di gioco non immediatamente intuitivo

Considerazioni finali
Diablo II è tra i giochi migliori (se non il migliore) rilasciato quest'anno per Mac per profondità della trama, cura dei dettagli e durata nel tempo. Purtroppo per le sue caratteristiche non è un titolo adatto a tutti. Il concetto di fondo (non basta sparare ed esplorare come in altri titoli) e la trama che fa da sfondo (sovente le ambientazioni sono lugubri, è costante il richiamo ad entità non propriamente tranquillizzanti con accenti più discutibili di altri titoli similari) ne consigliano l'acquisto solo ad un pubblico che sa bene a che cosa sta andando incontro.
Ma una volta che si è ben compresa la peculiarità di Diablo II e si ha la consapevolezza di quale tipo di prodotto si sta acquistano è ben difficile che si resti delusi.

Voto: 4/5


Nome Gioco Diablo II
Produttore e Sito Cuc Software
Distribuito in Italia da:

MelaEffe

Prezzo al Pubblico 103.200 (IVA compresa)
Requisiti di sistema

Minimo MacOS 7.6, 603/200 Mhz, 64 MB

Consigliato:

- processore G3 o equivalente
- Mac OS 8.1 o superiore
- 64 MB RAM con memoria virtuale accesa
- Drive CD-ROM 4x
- Scheda video capace di 256 colori alla risoluzione di 800 x 600
- Compatibile con le schede grafice basate su Glide, OpenGL (1.1.2 o superiore), RAVE, o 3dfx

- Multiplayer:
- 64 MB RAM con memoria virtuale accesa
- 950 MB di spazio libero sull'hard disk
- Modem 28.8 Kbps o più veloce
- fino a 8 giocatori connessi via TCP/IP o Battle.net.

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