SIM Theme Park World
di Enrico Querci


Un pò di storia
Correva l’anno 1994 quando Bullfrog pubblicò ThemePark, un gioco che in breve tempo divenne un best-seller e al quale fecero seguito numerose varianti - tratte più o meno da quella stessa idea di base - come Theme Hospital. Contestualmente, dalla metà degli anni 90 in poi, abbiamo assistito ad una diffusione a macchia d’olio di schede acceleratrici 3D per il mercato ludico, e la sempre più crescente potenza di calcolo dei processori ha permesso alla grafica di divenire sempre più ricca di dettagli e sempre più reale. Ed è proprio grazie ai progressi della tecnologia che numerosi classici degli anni Ottanta, i cosiddetti arcade, sono stati “rivisitati” alla luce di OpenGL e del 3D (date per esempio un’occhiata a quante versioni di Asteroids ci sono in giro).

Theme Park World
Anche Bullfrog si è data da fare e alla fine del 1999 ha rilasciato ThemePark World, un sequel che vanta grafica tridimensionale su un motore OpenGL. Lo scopo del gioco rimane fondamentalmente lo stesso: costruire il più bel parco giochi possibile, riempirlo di clienti il più possibile, fare più soldi possibile. Tutto quello che vi serve per soddisfare le vostre manie manageriali represse.

Modalità di gioco
Quattro sono i mondi che vi si presentano all’avvio del gioco: Lost Kingdom, Space Zone, Wonderland e Halloween. Solo due di essi tuttavia sono selezionabili fin dall’inizio; per avere l’accesso agli altri ènecessario conquistare delle chiavi d’oro, ma procediamo con ordine.
Il vostro compito, come già accennato, è quello di costruire, amministrare ed espandere il parco cercando di soddisfare alcune richieste e di vincere alcune sfide di fronte alle quali il computer vi pone (Per es. fare in modo che entro i successivi 30 giorni la percentuale dei clienti con un palloncino sia del 40%). Il premio può consistere o in moneta sonante (per essere corretti in “banconote sonanti”, visto che si tratta sempre di cifre che superano il migliaio di dollari) o in un biglietto d’oro. Esso costituisce un elemento importantissimo in tutto il gioco perchè rappresenta una sorta di “moneta” che vi permetterà di proseguire nei livelli (ogni 3 biglietti accumulati) o di accedere a “giostre misteriose”, non raggiungibili con i metodi convenzionali della ricerca e che hanno una marcia in più rispetto alle giostre tradizionali. Vogliamo mettere l’accento fin da adesso su come non venga specificato in maniera chiara come conquistare un biglietto d’oro. Sarà il nostro consigliere a saltar fuori di tanto in tanto e pronunciare frasi tipo “La sai una cosa? Sei molto vicino a vincere un biglietto d’oro, porta soltanto qualche altro visitatore nel parco e sarà tuo”. O altre volta addirittura è possibile ritrovarsi con un biglietto d’oro tra le mani senza che fosse poco prima specificata l’imminenza del traguardo o senza capire il perchè di quella premiazione.
Accumulando biglietti è possibile accedere ad altri mondi, in cui il parco avrà giostre in tema con l’atmosfera del luogo. L’unico neo è che, fuori dalla scatola, ci siano solamente quattro mondi in totale, anche se è vero che serve del tempo per poter accedere a tutti quanti.


Attrazioni

Si può dire tutto ma non che le giostre di Theme Park World non siano originali. Posso fermarmi decine di minuti a guardare tutte queste piccole attrazioni muoversi e strapazzare i visitatori nelle maniere più bizzarre: a bordo di uno pterodattilo sorvolare il parco, ruotare a 360 gradi dentro una banana, rimbalzare sulla pancia di un dinosauro... È possibile inoltre personalizzarne il modo d’uso, aumentando o diminuendo la velocità a cui esse devono andare, il numero di clienti per turno, ecc.. Ovviamente tutto questo influisce sulla sicurezza, un po’ come overcloccare un processore. Potete anche spedire le montagne russe ad una velocità supersonica ma non vi lamentate se si rompono più spesso o se si logorano prima del dovuto (o se anche i ragazzi appena scesi vomitano!). Un elemento di assoluta novità in Theme Park World è che adesso potete provare le giostre in prima persona. Attraverso OpenGL proverete il brivido di stare seduti sul trenino dell’orrore a fianco di un vostro cliente e sperimentare sulla vostra pelle le attrazioni costruite. Al di là della spettacolarità della cosa in sè (che - vi assicuro - vi condurrà a voler per forza mettere piede su ogni cosa che costruite) si tratta di un’aggiunta davvero utile per le montagne russe, delle quali potrete adesso regolare con più esattezza l’inclinazione del tracciato, le salite e le brusche discese, la velocità nei vari tratti, ecc., il tutto al fine di rendere più emozionante un giro su questi fantastici “coasters”.
E una nota va spesa anche per la facilità con cui in Theme Park World si possono costruire le montagne russe: dopo aver piazzato la “base” (ovvero la biglietteria con l’ingresso e l’uscita, ma anche con l’inizio e la fine delle rotaie), un sentiero illuminato vi mostrerà tutti gli spazi su cui è possibile far passare i binari e, alla chiusura del cerchio, sarete già in grado di aprire l’attrazione. Dei veri e propri “piloni”, la struttura portante di tutta la giostra, vi permetteranno poi di regolare l’inclinazione sia laterale che frontale del percorso, facendo assumere al tracciato le più strambe conformazioni e infischiandosene - come è giusto che sia in un simulatore “giocoso” come TPW - delle leggi della fisica.


Negozi
Potevano mancare i mitici rivenditori di patatine, hamburger e bibite? Certamente no e direttamente dall’originale Theme Park ecco ritornare dei veri capisaldi dei vostri introiti. Sì perchè che cos’è un parco senza una Coca o dei palloncini? Come nell’originale anche qui potete intrugliare a piacimento in tutto quello che darete in pasto ai clienti, aumentando all’inverosimile la quantità di ghiaccio nelle bibite o diminuendo paurosamente la percentuale di grassi negli hamburger, non trascurando il sale nelle patate... Ovviamente se questo farà felice il negoziante (che venderà allo stesso prezzo merce di qualità inferiore) lo stesso non potrà dirsi di chi compra, che attraverso fumetti esprimerà il proprio dissenso di fronte a certe porcherie. Ma sopratutto, qual è un momento più opportuno per sferrare un attacco se non quando il cliente è contento? I palloncini o i costumi mascherati costituiranno un incredibile business nella vostra attività di imprenditore e, se saprete sfruttarli a dovere, dopo poco tempo, noterete molti bambini aggirarsi nel parco vestiti da simpatici tigrotti o tenendo in mano un filo con palloncini di vari colori.
Non possiamo proprio tralasciare le attrazioni classiche in stile tiro al bersaglio, qui rivisitate in chiave più moderna. In queste attrazioni starà a voi giungere ad un giusto compromesso tra possibilità di vincita e valore del premio, di modo che il cliente dopo aver speso un patrimonio in tentativi (con vostra somma gioia) non se ne vada con un qualcosa di poco conto tra le mani.

Grafica
Theme Park World può sfruttare l’accelerazione OpenGL che le più moderne schede grafiche sono in gradodi fornire. Grazie all’adozione di questo standard è adesso possibile cambiare prospettiva in tempo reale all’interno del parco, zoomare o tornare indietro su certi campi, provare in prima persona le giostre e, udite udite, aggirarsi per il parco confondendosi tra la folla, sfruttando la modalità camcoder. In realtà quest’ultima caratteristica all’atto pratico è un po’ una toppa, un qualcosa di riuscito a metà, perchè i vari ragazzi in cui vi imbatterete sembrano più delle figure in 2D che non dei personaggi realmente viventi e lo “smoothing” esagerato che viene applicato su di essi non fa che accentuare questa impressione. Tutto sommato si tratta di una caratteristica molto più stimolante dell’essere un semplice “deus ex machina” come nell’originale Theme Park (ehi, ma era il 1994!).
Purtroppo all’aumentare delle dimensioni del parco, lo scrolling a video rallenta in maniera mostruosa, anche con una GeForce2 MX. Personalmente avevo pensato che fosse un qualcosa dipendente dalla implementazione di OpenGL in Mac Os Classic e sopratutto dall’ennesimo “porting raffazzonato” con cui spesso la comunità Mac viene penalizzata. In realtà, dopo aver letto qualche recensione di riviste PC ed essermi consultato con amici utenti Windows, la cosa si manifesta anche nel mondo Wintel e questo non può che portare alla conclusione che il motore grafico su cui poggia Theme Park World non è poi eccellente (E non credo che il gioco di Bullfrog sfrutti OpenGL in maniera maggiore di un Quake...). In linea di massima comunque possiamo dire che la grafica è davvero curata nei minimi dettagli, comprese le ombre proiettate da ogni personaggio nel parco.

Audio
Più persone porterete nel parco, più affollato e rumoroso questo diventerà. Urla, risate, strilli, rumori di vomito (!), tutto contribuirà a rendere più reale la presenza dei visitatori nel parco e spostandovi tra le giostre potrete ascoltare il “jingle” tipico di quella attrazione. L’elogio più grande che si possa fare a Bullfrog in questo campo è di essere riuscita a trovare dei motivetti che non stancano mai o che alla lunga diventano noiosi, proprio come era nel Theme Park originale.

Difetti
Beh, questi ci devono sempre essere... La cosa che si nota immediatamente è che Theme Park World è incredibilmente vorace di RAM e, pur impostando un set minimo di estensioni, qualora si disponga di “soli” 128MB, è necessario accendere la memoria virtuale. Nonostante questo, non è infrequente che il gioco ci ponga di fronte ad una finestra modale che ci informa che, a causa dello scarso quantitativo di memoria, “per evitare un possibile crash, il gioco uscirà, perdendo tutto quanto non è stato salvato”; il che, come facilmente si capisce, è davvero fastidioso sopratutto se si era speso del tempo a piazzare le varie giostre (E non mi venite a dire che la colpa è mia perchè è buona abitudine salvare.

Un gioco ben programmato dovrebbe essere in grado di gestire la situazione). Il gioco inoltre tende spesso a piantarsi quando si torna all’atrio (per cambiare mondo) o quando dalla mappa del parco (che ci tiene informati su tutti gli aspetti del nostro “impero”) si vuole ritornare alla modalità gioco.

L’assistente. Menomale ho scoperto come eliminarlo (dal gioco, si intende!). Come mai continua ad informarmi di cose già risolte da tempo, incessantemente, come un disco rotto, oppure si attiene sul vago tipo “Ci sono aree del parco non controllate da alcun addetto alla pulizia”?
Scherzi a parte, l’idea del consigliere è di grandissimo aiuto, sia per chi gioca per la prima volta, sia per chi ha già esperienza con il titolo, ma non si capisce davvero come mai continui a ribattere su problemi che ho già affrontato e risolto già da tempo o perchè non mi indichi le zone esatte su cui agire.
Se la costruzione delle montagne russe è facile e divertente, altrettanto non si può dire dei sentieri. Costruire un sentiero è un po’ macchinoso, non si capisce perchè se la strada che vado a creare, per sbaglio, comprende una zona già occupata da una giostra, anzichè emettere un suono o informarmi di questo, il gioco ci costruisca sopra, demolendo tutto quanto, senza pensarci due volte... Più difficile ancora è cancellare i sentieri. Solo dopo moltissimo tempo ho capito che per farlo non si deve cliccare ma tenere premuto il tasto CANCELLA mentre con il cursore si passa sopra alla zona da demolire. Viva la semplicità.

Giocabilità
Theme Park World non richiede l’uso di particolari joypad: mouse (molto) e tastiera (volendo) sono tutto quello di cui avrete bisogno per costruire il vostro parco giochi. Molte sono le scorciatoie da tastiera ma l’interfaccia grafica, colorata ma non fastidiosa, vi permette di amministrare il tutto anche con un paio di clic del mouse.

Interesse
Theme Park World è indubbiamente un titolo di grande divertimento, non troppo impegnativo ma neanche troppo “facilone” o scontato. È curioso notare però come vi siano certe incoerenze o come certi aspetti vengano considerati solo per metà: potete per esempio arrivare a controllare il sale nelle patatine, ma non potete differenziare il lavoro dei vostri meccanici o dei vostri spazzini; così come quando dovete chiedere un prestito avete la possibilità di interpellare svariate banche, ciascuna con svariati tassi d’interesse e durata del prestito...Ma chi, tra quanti giocano a un simulatore così bizzarro, vuole occuparsi di aspetti così particolari?
Come già detto, dispiace un po’ che ci siano solamente quattro mondi in tutto Theme Park World, anche se è verissimo che per completarli tutti serve parecchio tempo. Tuttavia - e questo è un grande punto a favore di Bullfrog - seguendo una moda che sta coinvolgendo numerosissimi altri titoli, come The Sims, è possibile collegarsi a Internet per scambiare parchi con altri “imprenditori”, chattare o spedire come e-cards delle istantanee del parco che il gioco vi permette di scattare.

REQUISITI DI SISTEMA
Theme Park World come già accennato è molto avido di risorse. Se non disponete di una circuiteria video basata su AGP, lo dico per esperienza personale, non provate nemmeno a installarlo, ne rimarrete delusi. Sul mio G3 Yosemite a 300Mhz, a minimi dettagli, dopo l’aggiunta di qualche giostra, il gioco girava con molto affanno. Anche la RAM è molto importante. Se volete evitare di tenere accesa la memoria virtuale vi coviene almeno avere a disposizione 192MB. Con 128MB, la VM è d’obbligo.

PREGI
Grande divertimento sia per i veterani che per i novellini (grazie all’assistente)
Incredibile originalità delle giostre

DIFETTI
Requisiti di sistema molto elevati
Motore grafico non troppo efficiente
Incoerenze e difficoltà sparse (Biglietti d’oro, sentieri...)

NOTA IMPORTANTISSIMA
Se la versione della applicazione “Theme Park World” è inferiore alla 2.0.4b3, potrete andare incontro al seguente messaggio d’errore “Inizializzazione del motore fallita” o al suo equivalente inglese. Sul sito di Feral Interactive (http://www.feral.co.uk) è possibile scaricare una versione aggiornata che risolve il problema.
Ma non è finita qui.
I possessori delle ATI Radeon e delle GeForce di nVidia (ma anche alcuni possessori delle ATI Rage 128) potranno imbattersi in un curioso bug. Il gioco viene caricato regolarmente, ma il frame rate cade precipitosamente e le texture vengono applicate in maniera errata (tanto per intendersi si vedono i parchi tutti neri e il gioco va troppo a scatti). In attesa che il problema possa essere risolto da Feral, il metodo per aggirare questo difetto è il seguente:
- installate SwitchRes (lo si trova su VersionTracker)
- create un nuovo DisplaySet e chiamatelo come volete (io l’ho chiamato TPW). Esso dovrà impostare il monitor a 800x600 in milioni di colori
- nel tab Applications create una nuova configurazione per l’applicazione Theme Park World, scegliete per essa il DisplaySet poco fa creato e selezionate l’opzione “don’t let it change the resolution”
A questo punto, con SwitchRes caricato, ad ogni avvio del gioco verrà impostata una risoluzione fissa ad una profondità di colore fissa che non potrà essere cambiata e che dovrebbe permettere (almeno a noi ha funzionato) che il gioco venga eseguito in maniera corretta.


Nome Gioco SIM Theme Park World
Produttore e Sito Feral
Distribuito in Italia da: MelaEffe
Prezzo al Pubblico L. 99.000 IVA Compresa
Requisiti di sistema - Processore G3 266 (raccomandato G3 333 o G4)
- 64 MB di memoria Ram (consigliabili 128 Mb secondo i nostri test)
- scheda video accellerata con 6 MB di Vram (16 MB Vram raccomandati)
- 300 MB di spazio su disco
- Mac OS 8.5 o successivo (Mac OS 9.X Raccomandato
Provato con questa configurazione: G4 DV 533 Mhz, GeForce 2 MX, MacOS 9.1
Eta' dei giocatori Per tutti
Confezione Multipiattaforma NO

 

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