palmOne LifeDrive visto da vicino
di Fabio M. Zambelli

18-05-2005

Ha inventato i palmari nel 1988 con il marchio Palm Computing ora palmOne li re-inventa inserendoci un hard disk: il LifeDrive è una pietra miliare nel campo dell'informatica e più in particolare del mondo dei PDA, un nuovo compatto modello di palmare che al posto delle memorie a stato solido ora immagazzina e opera attraverso un piccolo hard disk da 1 pollice, che altro non è che il Microdrive di Hitachi.

Il Microdrive è ritenuto ormai affidabile nell'impiego in periferiche portatili, non a caso equipaggia anche l'iPod mini, che di recente ha aggiunto anche la versione da 6 GB. Quello utilizzato da palmOne è il 4 GB ma nell'evoluzione della quarta generazione, più veloce del 30%.
Sarà che l'iPod mini gestisce "solo" file audio e questo palmare oltre a tutte le funzioni dei PDA ha anche incorporate le connessioni wireless di tutti i tipi (infrarossi, Bluetooth 1.1 e Wi-Fi 802.11b) e visualizza foto e immagini da ascoltare con continuità se non si opera su altre applicazioni.
Il sistema operativo scelto è il Palm OS 5.4 e non il più avanzato Palm OS 6 che sarebbe in grado di effettuare operazioni in multitasking,

Per il resto l'oggetto è molto bello, un po' più grande dei fratelli meno multimediali ma con peso e dimensioni accettabili, lo schermo sarebbe migliorato rispetto al Tungsten 5 ma essendo già valido nel vecchio modello non si nota una grande differenza nella visualizzazione di filmati e foto in qualunque situazione di luce ambientale.
Vi proponiamo qui sotto le immagini ravvicinare di LifeDrive presentato a Milano da palmOne il 18 maggio.

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^ Schermata di avvio del Palm OS 5.4 Garnet sul LifeDrive di palmOne; è necessaria per riempire i tempi d'attesa (meno di due minuti per avviarsi) di un palmare con hard disk. Il primo PalmOS a debuttare con una capienza di 4 GB su Microdrive interno (inventato da IBM sei anni fa, trasformando le Compact Flash in minuscoli hard disk). Si tratta dell'evoluzione del T5 in visione multimediale. Ma prima... ^ ...uno sguardo a come palmOne Italia presenta l'innovativo prodotto all'interno della sua gamma di PDA, che adesso arriva a ben quattro linee: gli economici Zire, i professionali Tungsten, gli smart phone Treo e il neonato LifeDrive. ^ Grande presenza dei modelli palmOne in Europa tra tutti i PDA più venduti. L'Italia non primeggia con solo il 21% in mano all'azienda ma quote più alte caratterizzano le altre nazioni, fino ad arrivare alla leadership in Svizzera con il 71% del mercato di riferimento.
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^ Tutti i prodotti digitali sono in crescita e negli ultimi anni i player portatili di musica MP3, le fotocamere digitali, le chiavi USB e le connessioni wireless sono stati il traino dello sviluppo dell'intero settore. ^ Secondo un'indagine di palmOne i possessori dei PDA di Milpitas posseggono in queste percentuali anche altri prodotti digitali.
Almeno un quarto di tutti quanti fotografa con una fotocamera digitale, segue il lettore di musica digitale, usa la rete wireless e poi ha in tasca almeno una chiave USB.
^ Ma è ora di descrivere il nuovo arrivato. LifeDrive è il primo PDA dotato di un hard disk al posto di memorie allo stato solido.
Si tratta di un Microdrive da 4 GB di Hitachi, come quelli impiegati originariamente negli iPod mini, ma ora di quarta generazione, più veloce (7 MB/sec) e a bassi consumi.
Fa tutto quello che facevano già i palmari di palmOne ma con lo schermo e la memoria che ha a disposizione il multimedia è l'impiego principale.
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^ Costa 549 euro IVA compresa (499 dollari in USA) e tra pochi giorni arriveranno i primi quantitativi dai rivenditori online e nei punti vendita tradizionali.
Il prezzo non è basso ma la dotazione è completa... solo la RAM sembra ridotta perché oltra alla memoria "centrale" (64 MB di Program Memory non volatile oltre a 16 MB di ROM) abbiamo anche quella per i dati, utilizzabile anche in modalità "virtuale" e posta sull'hard disk.
^ Che cosa si può archiviare in 4 GB? I calcoli li ha fatti palmOne con un po' di cifre roboanti, prendiamole tutte per buone pur non avendo alcuna precisazione utile sui formati e tipi di compressioni intese per l'occasione. ^ LifeDrive è dedicato a chi necessita di un Mobile Manager perché il PDA gli va ormai troppo stretto: vuole essere sempre connesso con colleghi e famigliari e durante gli spostamenti vuole continuare a lavorare con tutti i suoi file ma soprattutto vuole divertirsi con musica e video, oppure scaricare le foto dalla scheda della fotocamera digitale, pur senza il computer portatile. Il prezzo non è un problema per chi riesce a soddisfare tutte queste necessità.
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^ Se possedete una fotocamera digitale o un telefono con scheda di memoria SD o MMC (e relativi modelli ridotti di ultima generazione), che però non sono i modelli più diffusi, potete riversare direttamente nel LifeDrive le immagini scattate tramite lo slot SD/SDIO/MMC.
Il software apposito vi permetterà di scegliere tra tre operazioni comuni, vedremo in seguito quali.
^ Gerarchia delle directory a parte il sistema di gestione dei file è in grado di sincronizzare il contenuto sul PC (purtroppo solo Win) con quello del LifeDrive oppure in modalità Drive Mode tramite un cavo USB anche il Mac vede il contenuto del Microdrive. ^ Ecco come si presenta con tutte le icone, nella posizione verticale, il LifeDrive. E' possibile gestirlo anche in posizione orizzontale, lo schermo TFT (mezzo VGA, ovvero 480 x 320 con 65.000 colori) è lo stesso del T5 ma del 30% più luminoso e con saturazione colore più elevata secondo palmOne.
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^ Dentro c'è un processore ARM Intel XScale @ 416 MHz, una batteria ricaricabile da 1660 mA (non sostituibile) al litio che assicura 2 giorni e mezzo di funzionamento per un uso medio oppure 4/5 ore continue se si visiona un video. ^ Integra tutti i tipi di connessione senza fili, oltre all'infrarosso, il Bluetooth 1.1 per il collegamento con telefoni cellulari GPRS e anche il Wi-Fi (in versione 802.11b, ovvero il primo AirPort). Ci dicono i rappresentanti di palmOne che la stessa Telecom Italia si è dimostrata molto interessata al LifeDrive per l'attività degli hotspot Wi-Fi, non è escluso che la stessa azienda telefonica lo proponga nel proprio listino di apparecchi marchiati magari TIN/Virgilio. E' possibile condividere i file nella cosiddetta modalità WiFile, oltre che connettersi alla rete, grazie all'accesso via IP di Wi-Fi (non in altri modi). WEP e WPA sono gli standard di sicurezza Wi-Fi supportati in LifeDrive. ^ DataViz Documents To Go si occupa dei file di Office sul palmare, per chi userà LifeDrive con un computer Windows l'applicativo Files di palmOne gestirà le sincronizzazioni.
La sincronizzazione per il momento non funziona su Mac ma nulla vi vieta di trasferire "manualmente" gli archivi nativi di Office da e per il LifeDrive.
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^ L'applicativo Media si occupa dei file multimediali su LifeDrive, video e immagini statiche (chiamato anche camera companion in inglese).
Queste le tre opzioni a disposizione, ma tra qualche tempo palmOne annuncerà un sistema capace non solo di sincronizzare i file (speriamo anche su Mac) ma di convertirli da qualunque formato a quello che il palmare è in grado di gestire, compresa una specie di conversione legale dei film in DVD nel formato AVI (fino a 7 film su 4 GB) leggibile su LifeDrive. Una lista il più possibile completa ce la fornirà palmOne appena disponibile, di certo LifeDrive legge MPEG per i video e JPEG per le immagini.
^ Per la musica il discorso è un po' diverso. Nonostante Real fornisca sul CD di LifeDrive il software Rhapsody (solo per Win), si delega la gestione degli MP3 al software Pocket Tunes di NormSoft (interfaccia che ci sembra molto ispirata da iTunes).
La compatibilità con i DRM di Rhapsody sarebbe assicurata assieme a quelli WMA protetti di Microsoft grazie ad un upgrade a Pocket Tunes Deluxe, agli acquirenti di LifeDrive palmOne offrirà uno sconto di 10 dollari (la cifra in euro non è ancora nota) e quindi il prezzo restante sarà di 25 dollari. L'altoparlante mono è sul retro, per l'ascolto in stereo bisogna collegare delle auricolari o delle casse amplificate dalla presa mini-jack sul fondo.
^ Ecco come si presenta la schermata di Media prima di aprire i vari file video o di immagini statiche da visionare in modalità verticale od orizzontale sullo schermo. Eleganti e funzionali i quattro tasti (da sinistra a destra a partire da sopra: home, file, media e applicazioni preferite) con al centro il navigatore a quattro direzioni più quella centrale.
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^ Questa è la parte superiore di LifeDrive, da sinistra a destra: alloggiamento per lo stilo, porta infrarossi, slot di espansione SD, interruttore a scorrimento lateriale e sopra sul bordo il LED che indica il funzionamento. ^ Il bordo inferiore del LifeDrive integra la presa audio per le auricolari stereo, il multi-connettore (sul quale trova posto il cavo USB HotSync, fornito di serie), e la presa per l'alimentazione (voltaggio internazionale).
All'estrema destra il tasto dell'azzeramento. E' previsto per il mercato USA anche un dock/cradle da 50 dollari che arriverà anche da noi, assieme all'apposito case rigido da 50 dollari, alla tastiera infrarossi da 70 dollari e altri kit non ancora definiti.
^ Sul lato sinistro è presente il microfono per gli appunti vocali, con relativo tasto per la registrazione e più sotto il tasto per modificare la visione dello schermo, da orizzontale a verticale. Non sembrano particolarmente riuscite quelle due fessure che si intravedono sul modello da noi visionato, forse i prodotti definitivi non le presenteranno.
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^ Sul retro di LifeDrive una gran quantità di fori che assicurano un raffreddamento delle componenti interne ma permettono anche all'altoparlante mono integrato di far ascoltare ad un discreto volume l'audio riprodotto. Il materiale del case sembra piuttosto resistente, piacevole al tatto e senza trasferimento termico, per il tempo durante il quale abbiamo potuto utilizzarlo. LifeDrive misura 12,1 x 7,3 x 1,9 cm e pesa 193 grammi, hanno fatto proprio un buon lavoro di miniaturizzazione alla palmOne e tenerlo nel palmo della mano non è assolutamente un problema. ^ Fornita di serie con LifeDrive questa custodia semi-rigida in pelle, apribile, con fasce elastiche sui lati. ^ Questo è un confronto dimensionale tra un Tungsten T3 e il nuovo LifeDrive. Come già detto LifeDrive deriva dal T5 ora in produzione, ma una volta aperto il "vecchio" T3 mostra lo schermo della stessa misura e risoluzione del nuovo arrivato. Lo spessore è certamente cresciuto rispetto ai Tungsten ma non in maniera catastrofica.
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^ E' ora di valutare la qualità dello schermo e tra il T3 e il LifeDrive. Il flash era necessario per verificare la qualità dello schermo anche in piena luce e bisogna dire che senza nessuna correzione da questa immagine si apprende la buona qualità del TFT. ^ Ci sembra di notare, ad occhio nudo, un miglioramento di contrasto sul nuovo modello rispetto al T3 ma non un ulteriore miglioramento di luminosità. certo le condizioni di luce della location non hanno permesso un verdetto definitivo e la fotografia lo dimostra. Poche variazioni ma un livello comunque piuttosto buono.

^ Non basta un confronto con il "vecchio" T3? Allora affianchiamo al LifeDrive anche un iPod photo, ovvero il modello di Apple più attinente all'argomento multimediale.
Rispetto ad un iPod photo LifeDrive gestisce video su uno schermo di piu' ampiedimensioni e ha le funzioni di un PDA wireless e per questo costa molto di più, per contro la mancanza di supporto al formato l'AAC protetto di iTunes Music Store è il maggiore ostacolo per chi trova comodo e piacevole acquistare musica legale dal jukebox di Apple.

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^ Lo abbiamo testato con Mac OS X 10.4.1 su un PowerBook G4 con porte USB 2...

^ ...questa è la sequenza per collegare in modalità Drive (file management) il LifeDrive al Mac con un cavo USB (Mac OS X 10.2.6 almeno): il volume da quasi 4 GB comparirà dopo pochi istanti sulla scrivania del Mac...

^ ...ed eccolo, LIFEDRIVE è il nome della periferica collegata via USB ad alta velocità e sotto come si presenta tutto il contenuto, qui è possibile trascinare fuori e dentro file compatibili con il software del LifeDrive o standard o di terze parti.

Se volete vedere LifeDrive in azione esistono dei filmati ufficiali in formato Real, li trovate qui.