Adobe Creative Suite 2 alla prova - Golive CS2
di Rosario Pignatelli
10-01-2006

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Lo strumento professionale per la realizzazione di siti Web targato Adobe, adottando una strategia a dir poco intelligente, invece di combattere lo strapotere (soprattutto negli ultimi anni) del rivale più autorevole in circolazione, Dreamweaver MX specializzato per lo più nella creazione di siti dal contenuto dinamico legato ai database, ha preferito intraprendere una strada alternativa e dedicare i propri sforzi alla ottimizzazione dei siti Web per dispositivi mobili.

E' evidente agli occhi di tutti che i dispositivi mobili attualmente in commercio, sempre più sofisticati, vengono spesso utilizzati anche per inviare e ricevere messaggi di posta elettronica e per navigare sul Web alla ricerca di informazioni preziose ma anche per il puro intrattenimento.

Però gli schermi in dotazione a palmari e telefonini evoluti spesso pongono notevoli limitazioni alla fruizione dei contenuti Web soprattutto a causa della loro risoluzione limitata e l'unica soluzione è quella di realizzare versioni ad hoc dei siti con testo ben formattato e uso parsimonioso di grafica e colori.

Con l'aiuto di Golive CS2 la realizzazione di questi contenuti diventa alla portata di tutti, anche grazie ai numerosi template già presenti all'interno del programma:

Ai dispositivi appena menzionati si rivolge anche una versione appositamente studiata degli stili CSS presenti in Golive CS2 chiamata CSS Mobile: grazie ad essi è possibile progettare un sito Web nella maniera tradizionale ed essere sicuri che la sua visualizzazione sui dispositivi portatili non manchi di nulla; sono, infatti, presenti dei modelli che emulano i telefonini più diffusi in commercio (come i Nokia ed i Sony Ericsson).

Inoltre è presente una valida ed affidabile sezione di preview che, grazie al nuovo motore chiamato 'Small Screen Rendering' permette di visualizzare in anteprima le nostre realizzazioni per il Web ma con le dimensioni tipiche degli schermi dei telefonini.

Ma è l'intera sezione degli stili CSS che è stata potenziata in Golive CS2. Questi stili a cascata, inizialmente impiegati solo per la semplice formattazione del testo delle pagine Web, oggi viene sempre più spesso impiegato dagli sviluppatori per definire l'aspetto globale delle pagine e tutto questo con la benedizione del W3C, il consorzio informatico che si occupa degli standard più efficaci per il Web.

Volendo dirla tutta è l'intero programma ad essere decisamente più obbediente agli standard imposti dal W3C: chi in passato ha utilizzato Golive (fino alla precedente versione CS) si è trovato a lavorare con un ottimo strumento, anche piacevole da utilizzare con la sua innovativa disposizione degli strumenti ad icone, col drag and drop esasperato sulle griglie di layout, ma anche con un codice HTML finale un po' pesante con delle libertà nel codice per avvicinarsi più al volere del designer che agli standard del Web (ad esempio l'uso copioso di spaziatori trasparenti in formato Gif e tabelle concatenate dalla struttura assai complessa).

Golive CS2 è veramente differente: i layout CSS, cioè il futuro dello sviluppo grafico per il Web a discapito delle tabelle di struttura, sono impiegati in maniera automatica ma sono completamente editabili grazie a strumenti visuali e potenti. Allo stesso tempo è migliorata tantissimo l'integrazione all'interno della suite: ora convertire un documento ideato per la stampa con InDesign CS2 per la pubblicazione sul Web è facilissimo e non si corre il rischio di ritrovarsi con codice inutilmente pesante o con interpretazioni personali dei Tag HTML.

Per non parlare della perfetta integrazione con Photoshop e, ancora meglio, con Illustrator dal quale può facilmente importare oltre alla grafica, anche il codice SVG a cui in seguito è possibile aggiungere altri elementi multimediali per siti Web sicuramente interessanti e di effetto.

La cosa forse che più fa sensazione è che tutta questa efficienza Golive CS2 l'ha raggiunta proprio adesso che il suo rivale di sempre, l'applicazione Dreamweaver della Macromedia, ha smesso di esser tale facendo il suo ingresso nella scuderia Adobe, dove difficilmente riusciranno a convivere sotto lo stesso tetto...