HP MP 3130: il DLP multiuso
per presentazioni ad alta versatilità


di Settimio Perlini
05-10-2004

hp31307105okQuando abbiamo chiesto ad HP un proiettore da testare per proporlo ai nostri lettori ci siamo basati sull'esigenza di avere uno strumento dedicato sia alle presentazioni con Keynote/PowerPoint che all'Home Cinema, alta luminosità per l'uso anche in ambienti non oscurati, alto costrasto, risoluzione 1024x768 minima per gestire le schermate di Mac OS X per corsi e tutorial, Zoom, basso peso (sotto i 2 kg)

HP ci ha inviato il suo proiettore DLP MP3130 mostrato in tante delle ultime esposizioni (come il D-cult di Maggio) dove il dispositivo ci aveva attratto per la sua particolare estetica e per la compattezza.
Per testarlo lo abbiamo collegato ad un PowerBook Titanium 1000 e a diversi lettori DVD con tutte le opzioni di ingresso disponibili, S-Video, VGA, DVI e videcomposito alle risoluzioni permesse dal sistema PAL e alle risoluzioni 1024x768 e 1280x1024.In quale ambiente utilizzarli...

Il nostro proiettore permette di ottenere una diagonale da circa 3 metri con caratteri leggibili a 10-12 metri in un ambiente oscurato possono arrivare a diagonali di 150 pollici... quasi 4 metri.

In generale per ottenere il massimo della leggibilità occorre utilizzare il proiettore nella risoluzione nativa perche' la modalità "estrapolata" produce degli artefatti a dire il vero poco visibili anche alla risoluzione non nativa grazie alla qualità della tecnologia DLP.

I requisiti per un buon proiettore multi uso
Abbiamo parlato di elevato numero di lumen e di alto contrasto perchè questi dati sono fondamentali nella scelta di un proiettore quando questo deve essere utilizzato nelle più diverse condizioni di illuminazione ambientale quali possono essere sale da convegni, aule corsi ma anche l'ambiente casalingo in cui la fruizione delle proiezioni non avviene necessariamente nelle ore buie della giornata
Lo zoom è altrettanto importante in un proiettore portatile perchè deve essere in grado di adattarvi alle varie distanze tra lo schermo e il punto di proiezione.

Altra funzione importante è la correzione del trapezio o Keystone Correction : la forma che assume lo schermo quando la proiezione non è ortogonale (in verticale e in orizzontale) , quando questa avviene "digitalmente" si creano degli artefatti e l'immagine viene ridotta per adeguarsi alla lunghezza del lato più corto nelle due direzioni, quando questa avviene attraverso "otticamente" attraverso uno spostamento delle lenti con risultati che non creano artefatti nella presentazione.

La prima soluzione potrebbe darvi problemi nella presentazioni con testi e linee dettagliata ed è preferibile evitare proiezioni dissassate in questi casi, la seconda risolve il problema alla radice ma è sempre più difficile da trovare nei proiettori di basso-medio prezzo per il costo del sistema di lenti che richiede.
Un oggetto tanto piccolo richiede anche un minimo di controllo antifurto se dovete utilizzarlo in luoghi pubblici: controllate che abbia una presa Kensington come il modello HP per assicurarlo con i lucchetti della nota ditta fornitrice di acccessori

LCD o DLP?
La scelta è ardua per molti: la tecnologia DLP è sicuramente più avanzata e permette prestazioni eccezionali per contrasto e luminosità, assenza di effetto "bande" e, come sostiene il suo inventore, Texas Instruments, non dovrebbe portare a degradazioni delle prestazioni nel tempo come invece accadrebbe con gli LCD.
Il problema per la diffusione dei DLP, almeno nei primi modelli è stato quello del cosiddetto effetto "arcobaleno" o rainbow che si verificava con le ruote colore che ruotando ad altissima velocità proiettano in rapida sequenza le immagini sullo schermo. L'aumento delle frequenze e l'introduzione di nuove ruote colore ha ridotto quasi a zero il fenomeno e difficilmente troverete uno spettatore che con un MP3130 lamenta la sensazione di fastidio o mal di testa che l'effetto rainbow procura.

Avendo mostrato le immagini a decine di persone nei nostri test non abbiamo avuto alcun riscontro del fenomeno, in ogni caso se volete utilizzare i modelli DLP a lungo per home teather o lunghe proiezioni è conveniente verificare se siete ricettivi verso il fenomeno.

Vediamo le caratteristiche del modello provato
- Risoluzione nativa XGA (1024x768), massima SXGA (1024x768)
- Luminosità: 1.800 ANSI lumen (picco)
- Contrasto 2000:1
- Lampada da 180 watt P-VIP con durata 2000 ore in modalità normale e 4000 ore in modalità risparmio
- peso 1,7 kg, dimensioni 7x20x23 cm
- Sistema di proiezione SDR DMD XGA 12° 0,7" a pannello singolo (TI DLP)
- zoom 1.2:1
- rumore udibile (37.0/37.0)
- correzione keystone digitale orizzontale e verticale +-30 gradi
- Garanzia del proiettore 3 anni, 90 giorni sulla lampada
Connettori : composite video. s-video, M1-DA, audio interno: mono 2.0 Watt. compatibile HDTV: 1080i, 720p, 480p
Compatibilità del computer: SXGA+, SXGA, XGA+, XGA, SVGA, VGA, Mac, Mac LC 13", Mac II 13", Mac 16", Mac 19", Mac G4, iMac DV
- In dotazione: borsa, telecomando, cavo composito, svideo, audio, adattatore M1-DA-VGA/USB, cavo alimentazione da 3 . metri, manuale in lingua italiana
- In opzione:
si puo' avere in opzione una staffa da soffitto, un cavo DVI e un cavo componetn video.
Tra le altre cose che abbiamo rilevato:
- Scelta della temperatura colore tra teatro e business, tre livelli warm, neutral, cool
- Nessuna correzione gamma (effettuabile con calibrazione Mac)
- Luminosità con controllo del nero e non RGB
- 6 valori di scelta contrasto (niente RGB)

Al lavoro
Una volta estratto il proiettore tutto quello che dovete farlo è collegarlo all'alimentazione e al cavo, Video, nel caso di utilizzazione con il nostro porrtatile che dispone di presa DVI abbiamo usato l'adattatore in dotazione al PowerBook che permette il cllegamento alla VGA.
Abbiamo anche collegato lettori DVD e lo stesso portatile alla presa SuperVideo ottenendo ottimi risultati ovviamente a livello home teather.
Non c'e' dubbio però che disponendo di una uscita digitale DVI il miglior risultato possibile si ottiene con un collegamento tutto digitale e raccomandiamo l'acquisto del cavo opzionale DVI M1-DA: il connettore M1-DA (ormai diffuso su tantissimi modelli di tutte le marche per la sua compattezza e versatilità) infatti è in grado di accettare segnali analogici e digitali ed è con quest'ultimi che anche il 3130 da il suo meglio.

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Lo sviluppo verticale del prodotto aiuta a collocarlo felicemente sui normali tavoli da lavoro senza dover utilizzare speciali banchetti: la stabilità è assicurata da due alette che si aprono a scatto e da un elemento per la regolazione dell'inclinazione che con uno scatto blocca una cremagliera interna nella posizione desiderata.
Per la disposizione dei comandi, delle porte e per l'estetica generale del prodotto vi rimandiamo alle foto qui sotto.
Non esiste una porta di uscita per il loop in grado di replicare il segnale di ingresso su un monitor.

C'è da notare che in funzionamento le griglie frontali producono una luce spuria opportunamente direzionata verso il basso dal disegno del loro profilo, dalle griglie esce naturalmente anche l'aria utile al raffreddamento e il rumore delle ventole che mantengono accettabile la temperatura della lampada.

Oltre a visualizzare DVD Video e presentazioni PowerPoint e Keynote lo abbiamo utilizzato per proiettare alcuni album di iPhoto... è bastato selezionare una musica di accompagnamento riprodotta dal portatile per nascondere il rumore di fondo del proiettore.

Il telecomando replica per gran parte le funzionalità presenti sul dorso del proiettore, a queste aggiunge un puntatore laser e la possibilità di funzionamento come mouse grazie al collegamento USB del proiettore al computer.
In generale tutta l'operatività è facilitata da una interfaccia semplice e razionale e le regolazioni su schermo (si vedano le immagini in fondo all'articolo) sono ben organizzate e con una grafica accattivante che segue il look and feel della comunicazione HP.

La durata della lampada è negli standard con 4.000 ore nella modalità a basso consumo che permettono di ammortizzare il costo di 499 Euro per una eventuale sostituzione a fine ciclo.
La necessità di usarla a piena potenza c'e' solo negli ambienti molto luminosi in cui il proiettore si mostra efficientissimo.

Resa colore, dettaglio, definizione
Passando dall'ingresso component a quello Supervideo, al VGA e infine al DVI si nota come i risultati aumentino per fedeltà colore, definizione ed equilibrio cromatico, ma solo con VGA e DVI si ottengono i migliori risultati per la saturazione mentre con l'ingresso SuperVideo occorre agire sui controlli del proiettore, poco male per un modello destinato principalmente alle presentazioni.
I colori ci sembrano bene equilibrati con VGA, ovviamente la migliore opzione per mostrare film e foto è quella di attivare la modalità home teather.
L'ingresso DVI si fa ovviamente preferire e il 3130 è pronto anche per la TV ad alta definizione.


Contro
Mancanza di controllo RGB per home teather - nessuna modalità ridotta, rumorosità medio-alta per l'uso come home-teather.

Pro
Compatto, prestazioni eccezionali anche alla risoluzione non nativa, luminosità e contrasto senza paragoni con gli LCD in modalità Presentazioni e utilizzabile in qualsiasi condizione dl luce. Ottima fedeltà colore in modalità home teather.

Conclusioni:
Il 3130 ci ha entusiasmato, si tratta di un eccellente dispositivo per le presentazioni, ha tutto quel che serve ed compatto e trasportabile facilmente con la sua borsa rigida.
Sul versante Home Teather l'unica pecca ci sembra la rumorosità che lo rende più adatto a presentazioni in ambienti già di per se con rumore di fondo come locali pubblici e meno al salotto di casa vostra.
Nella sua fascia di prezzo ci sembra una buona scelta.

Produttore: Hewlett Packard

Prezzo al Pubblico: 2.460-2540 Euro Iva compresa.

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Il proiettore si presenta subito bene: una borsa rigida con il marchio HP per proteggerlo durante gli spostamenti...
Un must per un dispositivo portatile.. c'e' anche la tasca per gli accessori o i cavi aggiuntivi.
Dentro gli scomparti sagomati trovano posto il proiettore, il telecomando...
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E la moltitudine di cavin in dotazione: disponibili VGA, S-Video, Videocomposito, audio stereo e naturalmente il cavo di rete - non ci sono scomodi alimentatori esterni.
Eccolo in posizione da proiezione: notare le alette apribili sotto la base e l'inclinazione regolabile con un fermo che agisce su una cremagliera.
Anche se la disposizione è curiosamente verticale la stabilità è assicurata.

Vista frontale con il coperchio di protezione non rimosso e l'aggressivo frontale.
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Particolare del frontale con l'elemento a slide che blocca l'accensione della lampada per evitare accessioni indesiderate: le lampade sono preziose!
Particolare del fianco: con il marchio GP a rilievo e la segnalazione della tecnologia usata: DLP di Texas Instruments.

Visto da sopra con le due "ruote" a sinistra che permettono di regolare fuoco e zoom. Sulla parte a destra i tasti di accensione, regolazione modalità Home Teather e presentazione e i tasti di navigazione nei menu.
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Eccolo a confronto con il PowerBook Titaniun per valutarne le dimensioni reali.
Ecco il dettaglio della tastiera superiore con le spie per temperatura e lampada.
Se non si attiva il tasto menu con Enter si può scegliere la sorgente o attivare la modalità di autosincronizzazione.

Tutte le porte: alimentazione, S-Video, Composito, Audio per amplificazione diretta e M1-AD multiuso con USB: a questa si collegano cavi adattatori VGA (in dotazione) e DVI (opzionale).
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Particolare della spina M1-D.
Ecco il telecomando che in posizione chiusa aggiunge nuovi tasti di controllo per l'avanzamento di slide, e simula l'uso di un mouse collegato al proiettore attraverso l'USB.
C'e' anche il controllo del puntatore laser

Il telecomando aperto con all'interno i tasti che replicano esattamente quelli presenti sul dorso del proiettore.
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Particolare del telecomando con il puntatore laser sulla punta. L'ergonomia è discreta.
Particolare del foro di uscita del laser e dell'emettitore ad in infrarossi (il ricevitore è su un fianco del proiettore)
Vediamo un pò di schermate (le foto sono state scattate in condizione di luce critiche - luce laterale e in ambiente non oscurato e non riflettono la reale qualità delle proiezioni)
La schermata inizilae permette di accedere alla funzione di correzione trapezio digitale

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Qui vediamo la correzione digitale, che può essere regolata manualmente sia in verticale che in orizzontale.
La selezione degli ingressi può avvenire manualmentoe o in automatico: sulla presa M1 possiamo avere sia segnali analogici che digitali.
La selezione della sorgente può avvenire sia in automatico che in manuale
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La regolazione di luminosità contrasto e selezione del modo Home Theater con colori più fedeli.
Per l'audio è possibile regolare volume e toni o disattivare del tutto l'ingresso presente sul retro del proiettore
La configurazione generale permette di attivare la modalità risparmio che raddoppia la vita della lampada, azzera il contatore della lampada e permette di proiettare l'immagine con il proiettore capovolto dall'alto o dal retro.
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Volete sapere tutto sul vostro proiettore?
Ecco le informazioni sul proiettore con modello, versione e durata della lampada...

La diagnostica permette di verificare i tasti del telecomando, della tastiera sul dorso del proiettore e proietta tre schermate con i colori RGB per individuari eventuali difetti.