iPod shuffle e imitatori: la guerra dei cloni
di Giuseppe De Maso Gentile
09-12-2007

Le ultime settimane prima di Natale sono il momento tradizionale per la corsa agli acquisti, ma una mancanza di attenzione o la fretta possono guastare la sorpresa festiva, rovinando l’effetto che vi eravate proposti di ottenere.
L’aver pensato ad un qualche oggetto con la piccola melina bianca di Apple è sinonimo di gioia e sorpresa per chi sarà il destinatario del pacchetto, ma cosa accadrebbe se invece di regalare l’oggetto che avevate in mente, cadeste nella trappola dei lettori MP3-cloni?
Da qualche tempo, infatti, sul mercato italiano sono apparse delle “copie” dei prodotti made in Cupertino: imitazioni che pur ricalcandone le forme ed il design, nulla hanno a che fare con i veri iPod (per non parlare delle funzionalità, ovviamente).

Per evitare di cadere vittime della distrazione ed acquistare un oggetto non-Apple, vi proponiamo una curiosa comparativa fotografica, tra un iPod shuffle della seconda generazione ed un clone proveniente dal lontano oriente: occhio ai dettagli!

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^ Un normale iPod shuffle di seconda generazione: dalla foto non sembra esserci nulla di strano. Ma a ben guardare, al di sotto, spunta una misteriosa sagoma azzurra. Un oggetto leggermente più largo ... ^ Ecco svelato il mistero. Nelle due foto si mettono a confronto le diverse dimensioni dell’'iPod di Apple (quello arancione) dal suo clone orientale. Le misure, come è evidente, differiscono di pochi millimetri, sufficienti però ad ingannare l’'inesperto od il distratto. (Nelle nostre immagini abbiamo “oscurato” il nome della ditta che aveva utilizzato i falsi iPod a scopo promozionale, marchiandoli con il proprio nome). Si osservi anche la diversa disposizione dei tastini per il volume e per il forward/rewind delle canzoni ^ Girando per i grandi centri commerciali non è infrequente trovare delle rimanenze di magazzino delle passate stagioni: abbiamo messo a confronto le confezioni di entrambi i restyling dello shuffle originale. Se proprio non si ricordassero le varie tonalità cromatiche precisiamo che la scatola più allungata individua la primissima release, la scatola più stretta e larga è quella della seconda revisione. Si, la scatola simile senza la scritta iPod, senza la mela di Apple, con scritte generaliste a caratteri dozzinali è quella del clone. All’'interno si trova un caricabatterie ed un cavetto USB per collegarlo al computer; niente software di gestione: non è necessario.
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^ La vista dal lato superiore del clone mostra un'antiestetica presa mini-USB ed una brutta vite in vista. La levetta di accensione è in plastica (tra l'altro difettosa nell’'esemplare provato) e, per colmo d’'ironia, manca proprio la funzione che dà il nome all’'apparecchio: la levetta della selezione casuale che è la caratteristica distintiva dell’'iPod shuffle. ^ Ancora un confronto dimensionale: la copia azzurra è anche più alta del lettore originale. Si tratta quindi di una vera e propria imitazione, non il riutilizzo della componentistica Apple rimarchiata con nomi diversi. ^ Anche l’'altro lato mette in luce la differenza delle forme tra i due apparati. Naturalmente il jack della “variante” azzurra è solo per le cuffie. L’'iPod shuffle Apple invece sfrutta l’'unica apertura presente nella scocca anche per l’'alimentazione attraverso il piccolo dock (accessorio impossibile da utilizzare sul modello clone).
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^ Adesivi non necessari sono applicati sulle plastiche per aumentare l’'effetto del pacchiano. In questo caso, per contenere i costi, si è scelto di considerare la finezza come optional ... ^ Se ancora ve ne fosse bisogno, il retro mostra ulteriori particolari differenti. L’'iPod Apple ha il logo distintivo in bella evidenza sopra la scritta. L’'esemplare in nostro possesso era arricchito dalla dedica incisa col laser che la ditta offre come opzione. Nulla di tutto questo è presente sul modello copia. ^ Un’'ulteriore immagine della disparità delle linee e delle forme da parte del lettore clone. Lo spessore maggiore risulta visibile anche se attaccato agli abiti.
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^ Sul modello originale, aprendo la pinza, appare il numero di serie dell’'iPod. Nel lato interno vi sono le indicazioni degli enti certificatori che ne consentono la vendita. ^ Naturalmente l’'attenzione alle leggi ed ai regolamenti non viene riportata sul modello copia. Nel suo lato interno non vi è nulla che garantisca sull’'utilizzo di sostanze ammesse o non inquinanti per la sua realizzazione. Il risparmio di pochi Euro ricade direttamente sulla salute. ^ Ultimo dettaglio: una molla antiestetica comanda il meccanismo di apertura della pinza nel modello clone. La pulizia del design di Apple è da riferimento anche in questo caso.

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