Uno sguardo al Leopardo: Mac OS X dalla A alla Z
1 - Finder e Dock
di Mauro Notarianni
24-10-2007

Una recensione multi-puntata del nuovo sistema operativo di Apple a cura di un utente cha la sta utilizzando da mesi e ne ha visto crescere funzionalità e capacità.
In attesa dell'arrivo della release "pacchettizzata" e della possibilità di mostrarvi le immagini, leggetevi la nostra attenta analisi di tutte le novità del nuovo OS a partire dal finder.

Nota: le immagini della versione italiana definitiva saranno disponibili dal 26 (o dal 25 se ci arriva prima il pacchetto da Apple) di Ottobre.

Iniziamo dal Finder e dal Dock che sono da sempre il "biglietto da visita" per chi approda per la prima volta allo schermo di un Mac con Mac OS X.

Il nuovo Finder
Apple afferma che in Mac OS X 10.5 “Leopard” è presente un nuovo Finder. Questa affermazione non è a nostro avviso del tutto veritiera: sono presenti svariate nuove funzionalità ma affermare che il Finder è nuovo non è del tutto corretto. L'impostazione di base è rimasta la stessa mentre si introducano alcune nuove modalità di consultazione e gestione dei documenti.

Vediamo allora quali sono le principali novità o differenze rispetto alla versione precedente.



La nuova barra laterale
La prima cosa evidente è una migliore consistenza e coerenza di tutta l’interfaccia (non si vedono più elementi in stile brushed-metal in una finestra e stile Aqua in un’altra ancora) e la presenza di nuovi elementi nella barra laterale delle finestre del Finder.


Le finestre sono leggermente ridisegnate e la barra laterale suddivide gli elementi in categorie: dispositivi, elementi condivisi, posti e ricerche.

Nell’elenco dei dispositivi, com’è facilmente intuibile appaiono i dischi rigidi collegati al computer e l’eventuale iDisk. Nella sezione “shared” compaiono eventuali dischi e volumi di rete. Dalla sezione “places” (posti) è possibile portarsi velocemente nelle sezioni più utilizzate: Scrivania, Cartella home, Applicazioni e Documenti.
Interessante e utile la possibilità di visualizzare - istantaneamente - le ricerche effettuate “oggi”, “ieri”, “la settimana passata” così come “tutte le immagini”, “tutti i filmati”, “tutti i documenti”.

Il sistema ricorda un po’ l’elenco sorgente di iTunes: con un solo click si può trovare quello che si desidera. Leopard include diverse ricerche pre-impostate ma è possibile creare e salvare facilmente ricerche personalizzate.


CoverFlow
iTunes ha influenzato molto i progettisti del sistema operativo: le finestre del Finder sono ora visualizzabili nella modalità “cover flow” e con lo stesso meccanismo che consente di sfogliare le copertine degli album in iTunes ora si possono visualizzare documenti e applicazioni.



Per ogni documento viene visualizzata un’anteprima di grandi dimensioni. E’ possibile sfogliare documenti con più pagine e riprodurre file musicali o filmati; anche quando si effettua una ricerca con SpotLight, CoverFlow visualizza i risultati in una modalità che consente di mostrare tutto a colpo d’occhio.

Connessioni di rete
I computer connessi sono visualizzati automaticamente nella barra laterale ma ora è più semplice distinguere se si tratta di Mac o PC (sono visualizzate icone diverse). Nel caso dei Mac connessi è possibile visualizzare e controllare i computer (a patto di avere l’autorizzazione) così come cercare anche in quelli collegati.

Back to my Mac
Sarà capitato a tutti di aver bisogno di qualcosa presente nel proprio computer ma non potervi accedere essendo il computer distante. Con la funzione “Back to my Mac” e un account .Mac è possibile collegarsi ad un Mac connesso ad Internet: il computer remoto apparirà nella sezione condivisa della barra laterale esattamente e sarà possibile prelevare qualunque documento.

La barra dei menu
Ha destato qualche perplessità la trasparenza della barra dei menu in alto ma Apple ha saputo correggere il tiro nelle ultime build di Leopard, integrando un sistema che corregge automaticamente il livello di trasparenza della barra rendendola perfettamente leggibile anche quando si utilizzano sfondi scuri o in bianco e nero.

Le opzioni che troviamo nelle varie voci della barra dei menu, sono sostanzialmente le stesse di prima.
Piccola novità selezionando la voce “Mostra opzioni vista” dal menu “Vista”: compare la possibilità di selezionare la dimensione della spaziatura della griglia del Finder e un checkbox con il quale scegliere se visualizzare o no le anteprime delle icone.
Nelle preferenze del Finder sono state inserite due nuove opzioni: la possibilità di impostare lo svuotamento del cestino sempre e comunque in modalità sicura e un checkbox per la comparsa o meno di un messaggio quando si cambia estensione al nome di un file.



Il nuovo dock
Anche il nuovo dock ha suscitato qualche perplessità. E’ stato leggermente ridisegnato e presenta ora un aspetto tridimensionale. Le icone e le finestre presenti in esso sono visualizzate con un particolare effetto di trasparenza. Le applicazioni aperte non sono più identificate con la presenza di un triangolino di colore nero ma da una sorta di “lampadina” azzurra che appare sotto ciascuna icona.

La funzione “stacks” permette ora di trascinare le cartelle nel dock e visualizzare “al volo” quanto in esse contenuto (tante mini-anteprime): basta cliccare sull’icona trascinata in precedenza nel dock. L’effetto è forse poco utile ma sicuramente molto scenografico (se gli elementi sono superiori a 10 viene visualizzata una griglia di elementi con le varie anteprime dei file o delle applicazioni).
Per default è presente uno stack denominato “download”: una cartella che contiene gli elementi scaricati dal web o gli allegati salvati dalle e-mail. L’icona “download” cambia quando un file è scaricato, rendendo più semplice capire se lo scaricamento di un file è stato portato a termine o meno.



SpotLight
A SpotLight dedicheremo un articolo a parte ma è importante notare che nel Finder sono ora supportate le ricerche con gli operatori booleani (“and”, “or”, “not”) oltre alle ricerche esplicite di frasi (usando le virgolette), range tra due date, date assolute, intervalli (utilizzando i simboli “>”, maggiore e “<”, miniore) e persino calcoli (digitando, ad esempio: “2*2/4” compare una piccola icona con la calcolatrice e, a fianco, il risultato).

Anteprime migliori
Le possibilità di visualizzare in anteprima il contenuto di uno o più file è migliorata tantissimo grazie alla presenza di una tecnologia che Apple ha denominato “QuickLook”, una sorta d’anteprima molto avanzata. E’ possibile visualizzare il contenuto di molti file (testi, immagini, filmati, PDF, file di Word, Excel, KeyNote, ecc.) senza aprire il file o l’applicazione che l’ha generato (e anche senza disporre del programma per la gestione dei file in questione, si possono, ad esempio, visualizzare i file di Word ed Excel, senza bisogno di avere Word o Excel).

Gli sviluppatori potranno man mano aggiungere nuovi formati a quelli già gestibili da Quick Look.

La tecnologia, essendo integrata nel sistema, può essere sfruttata anche in altre applicazioni (esempio, si può prendere parte ad una conferenza con iChat AV e visualizzare il contenuto di un file senza bisogno di lanciare nessun programma aggiuntivo).

Quick Look consente anche di visualizzare il contenuto di uno o più file prima del recupero effettivo (esempio, un file cancellato per sbaglio) quando si attiva Time Machine, il nuovo e potente sistema di backup del quale parliamo in un'altro capitolo di questa recensione.

Altre novità
Altre piccole novità sono le nuove e più seriose icone di default per la creazione di nuove cartelle, quelle che identificano elementi del Mac OS e nelle Preferenze di Sistema.

Il menu “Aiuto” offre ora anche un campo nel quale eseguire subito le ricerche (non c’è bisogno di richiamare l’help e poi effettuare la ricerca); se quanto cerchiamo è presente nella finestra corrente è visualizzata una freccia che consente all’utente di identificare il comando ricercato.

E’ presente qualche nuovo sfondo e nuovi screensaver. Le finestre in primo piano rispetto alle altre sono facilmente identificabili per la presenza di un’ombreggiatura.
Nella modalità “vista come elenco”, gli elementi delle finestre del Finder sono più leggibili grazie alla presenza di righe alternate bianche e con una leggera striatura blu per default. E’ possibile condividere o no un elemento, scegliendo “ottieni informazioni” e selezionando il checkbox “shared folder”.

>> La seconda puntata, dedicata a Time Machine, è online su questa pagina
>> La terza puntata, dedicata a Spaces, è online su questa pagina

Ricordiamo che Mac OS X 10.5, Leopard è acquistabile su AppleStore online o presso tutti i rivenditori autorizzati Apple.