CeBIT 08: ultra leggeri, Eee PC, cloni e... MacBook Air
di Daniele Piccinelli
11-03-2008

Tutte le società di ricerca e le aziende che operano nel settore prevedono tassi di crescita consistenti e continui per quanto riguarda le vendite dei sistemi portatili, così non stupisce che negli ultimi anni l'offerta in questo settore sia aumentata considerevolmente.

Non solo prezzi più accessibili per i notebook tradizionali, addirittura notebook in saldo nelle catene specializzate: tutto questo era inconcepibile fino a pochi anni fa quando questi computer costavano un occhio nella testa ed erano riservati per funzioni e prezzi solo agli utenti pro.

Ora è tutto diverso: a Mediaworld è possibile compare un portatile a 400 euro perfetto per tutto tranne che per i videogiochi. Inoltre dall'apparizione di Eee PC i portatili sembrano alla portata anche dei bambini, delle casalinghe o anche semplicemente per avere un mini computer di riserva... che non si sa mai.

Il mondo dei notebook ha sempre dovuto affrontare una vasta serie di compromessi: peso contro prestazioni, prestazioni contro autonomia, costo e dimensioni, dimensioni di schermo e tastiera rispetto a ingombri e peso.
L'elenco non è completo ma serve solo per indicare il difficile equilibrio che il progettista e il costruttore devono risolvere: quasi una ricetta dagli infiniti ingredienti in cui scegliere quale sarà il sapore dominante o solo prevalente.

Così nel corso degli anni abbiamo assistito alla presentazione di portatili che pesavano anche oltre gli 8 chilogrammi, alimentatore ciclopico escluso. Bombe in fatto di prestazioni e consumi che, dopo i primi istanti di successo, stanno entrando un poco in zona d'ombra.

All'estremo opposto e più recentemente troviamo Eee PC che non ha offerto un fattore di forma innovativo, bensì una filosofia tutta improntata al risparmio, ottenendo così un meritato successo. Asus ha mostrato al mondo che si può costruire e vendere un portatile da 300 euro.

Ma anche qui troviamo una scelta estrema, un compromesso per tastiera, schermo e dimensioni che non permettono di affrontare una giornata di lavoro.

Così i portatili visti al CeBit fanno pensare alla ricetta che Apple ha selezionato per il MacBook Air: peso da ultra leggero ma tastiera e schermo da portatile tradizionale.
Sottile come una busta di carta ma senza i processori Ultra Low Voltage, parchi nei consumi ma avari di prestazioni. Porte di collegamento ridotte all'osso ma una nuova utility software per prendere in prestito i lettori di Mac e PC.

Certo, anche MacBook Air ha i suoi compromessi, come ne hanno tutti i sistemi portatili ma, dopo averlo provato per scrivere, lavorare e viaggiare, cominciamo a pensare che sia un compromesso elegante e funzionale.

Se non siete d'accordo provate a scrivere mezza giornata con un Eee PC o uno dei suoi emuli, oppure portandovi nello zaino un MacBook Pro o un altro portatile che pesa dai 2 chili in su, accessori esclusi, per girovagare negli stand del CeBit dalle 9 del mattino fino alle 6 di sera. A noi il MacBook Air è piaciuto un po' di più dopo aver vissuto il CeBit di Hannover.

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