L'arte di Pixar in mostra al Moma
di Settimio Perlini e Mario Bucolo
23-12-2005

nemo1La casa di produzione di successi come Toy Story, Alla ricerca di Nemo e Gli Incredibili non ha soltanto creato un modo innovativo di fare animazione ma ha creato e ricostruito mondi di fantasia attraverso vere e proprie sculture digitali. Degne di essere mostrate nel più famoso museo di arte Moderna: il Moma di New York.


Gli appassionati di Apple e gli ammiratori di Steve Jobs hanno un luogo di culto in più da visitare nella grande Mela oltre all'Apple Store di Soho. Fino al 6 Febbraio è attiva presso il museo di arte moderna di New York, il Moma la mostra "Pixar: 20 years of animation" che ripercorre i 4 lustri dell'azienda presieduta dal CEO di Cupertino non attraverso il risultato finale che tutti noi conosciamo nei film realizzati per Disney ma per mezzo di tutto il materiale preparatorio intravisto nelle edizioni speciali dei DVD pubblicati in questi anni e che potrete osservare direttamente nelle sale del museo di Manhattan.

Architettura, scultura, design, pittura: nella creazione dei lungometraggi sono coinvolte tutte le espressioni artistiche tradizionali e il risultato finale è la somma del talento di personaggi quali Teddy Newton, Simon Varela, Harley Jessup e Jerome Ranft che di volta in volta si prestano a realizzare le sigle animate, a creare i modelli dei personaggi e il contesto in cui si muovono: in tutto 500 opere che dimostrano la contaminazione espressiva e l'immenso capitale di idee che si cela dietro prodotti che a torto si pensano riservati al pubblico giovanile.

E' proprio per il notevole background culturale e l'espressione di un'arte che riassume tante altre che le creazioni di Pixar vivono al di là delle citazioni di altri film e danno ai protagonisti digitali dignità di personaggi unici della ormai affollata serie di animazioni tridimensionali a cui si rivolgono gli studios per rendere accattivante e velocemente realizzabile la produzione per i teenager.

Qui sotto potete vedere alcune delle opere in mostra, fotograte da Mario Bucolo di Museumland in una recentissima visita nelle sale del Moma.

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^ Una anteprima dal lungometraggio "Cars": la prossima produzione di Pixar si rivela attraverso i modelli in plastilina delle auto che saranno animate nel film in uscita nel 2006. ^ Come nascono le storyboard: una storyboard per raccontarlo! Qui si prende in giro "il grande capo2
Lasseter: dopo che gli autori hanno sviluppato una storyboard, arriva lui, con una nuova idea e
stravolge tutto...
^ Il Curioshop di "Cars" tutti i gadget e gli adesivi e il nome di riferimento dei file sui server di Pixar.
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^ La timeline che mostra l'età delle auto presenti in "Cars" ^ Per fare un film come Nemo ci vogliono centinaia di specie di pesci... e vanno tutti classificati! ^ La storyboard di uno dei primissimi corti di animamazione di Pixar: Knickknack

Ci scrive inoltre Mario:
"Interessante la presentazione che Pixar ha creato proprio per il Moma, "Artscape", un video di 11 minuti in risoluzione 5000 x 1050 a 48fps non compressi con audio 6:1 channel surround. e proiettato attraverso 4 videoproiettori sincronizzati su uno schermo con base di 15 metri..

Su una parete c'erano i fotogrammi di ogni film creato da Pixar, però non con le immagini digitali ma con i disegni di test realizzati con tecnica a pastello, la parete si muove facendovi immergere nel fotogramma di un particolare film con alcuni secondi di animazione con personaggi e in movimento attraverso il metodo dei livelli, usando gli sfondi disegnati a pastello.
Il filmato viene chiuso da pochi secondi estratti da "Luxor jr2 sempre realizzato a pastello."