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IN & OUT 2002: i risultati.

Dopo tre settimane intense di votazioni il dado è tratto, il libero giudizio dei lettori di MacityNet è insindacabile e crediamo che possa tranquillamente rappresentare il sentore di tutto il mondo Mac italiano.
I vincitori in tutte e due le categorie (IN & OUT, ovvero il meglio e il peggio) sono prevalsi fin dall’inizio e mai hanno temuto il sorpasso di qualche altra voce, per i piazzati invece lotta fino all’ultimo voto e in qualche caso anche alla pari.
Analizziamoli e cerchiamo di interpretarli (anche perché, nonostante la richiesta contraria, non sono stati pochi i voti accompagnati da un giudizio sommario a fianco della voce) per aiutare chi, a queste tendenze, dovrebbe prestare molta attenzione, per migliorare o non perdere la quota di clientela italiana ma anche per congratularsi del buon lavoro fatto finora.
IN – IL MEGLIO DEL 2002

In questa categoria di merito, il Mac OS X 10.2 “Jaguar” ha staccato tutti, con ben il 21,33% dei voti positivi si è classificato al primo posto. Non solo, il nuovo sistema operativo di Apple si classifica primo anche nel totale di tutti i voti, raggiungendo l’11,17%, niente male.
Il popolo del Mac è praticamente entusiasta, pochissimi i voti negativi assegnati a Mac OS X 10.2 “Jaguar”, lo stile Aqua e la stabilità  UNIX contano molto.
Sorpresa al secondo posto, è stato un rincorrersi continuo e alla fine sono arrivati alla pari, con il 10,43% sia l’iMac con schermo LCD panoramico da 17″ introdotto in estate, che il PowerBook G4 Titanium rinnovato in autunno grazie al G4 fino ad 1 GHz e al masterizzatore SuperDrive, finalmente nel portatile pro di Apple.
Si salta quindi al quarto posto e troviamo, col 9,95% del voti positivi, un altro “lottatore” che fino all’ultimo ha conteso anch’esso il secondo posto, il player MP3 di Apple grazie al nuovo taglio da 20 GB ma soprattutto grazie al 10 GB “sottile”, è diventato sempre più popolare durante il 2002.
Quinto tra i migliori dell’anno troviamo il primo tentativo di Apple nel mondo dei server da rack: Xserve, che ha raggiunto il 5,69% dei voti… per essere un esordio, ha fatto “mangiare molta polvere” a tanti altri prodotti.
Il livellamento che dal sesto posto in poi notiamo è piuttosto basso, tanto che possono essere tranquillamente marginali codesti voti.
OUT – IL PEGGIO DEL 2002

Quando l’italiano (ma da quanto si legge, anche all’estero ci sono le stesse motivazioni) viene toccato sul portafogli sembra proprio che crei funesti riverberi: l’ex iTools gratuito è stato riempito di contenuti che ne giustificassero il costo non esiguo della nuova denominazione .Mac, ma per una serie di motivi, questo servizio online di Apple, si porta a casa il voto peggiore per l’anno scorso, con una percentuale del 20,83%.
A volte “down” o fuori servizio, spesso sottoscritto per il solo utilizzo della posta elettronica personalizzata @mac.com (un lusso che alcuni affezionati utenti di Apple hanno voluto regalarsi per il primo anno, magari solo perché scontato), in alcuni non rari casi inutilizzabile per lentezza… certo Apple lo ha detto fin da subito “si tratta di un servizio online destinato ai soli statunitensi e giapponesi”, ma ci è sempre sembrata una scusa troppo banale per giustificare una così scarsa attenzione ad alcuni mercati, che poi tanto minori non li si può definire… tanto più che l’incoerenza di commercializzare .Mac comunque in tutto il mondo non è una gran trovata, anche se in periodo di “vacche magre”.
Auspicabile un po’ da tutti o una riduzione del prezzo di abbonamento, o un deciso miglioramento del servizio, o quanto meno una scissione della “costola” @mac.com, ad un costo irrisorio, se non gratis.
Al secondo posto della classifica negativa, con il 17.71% dei voti, la poca spinta che Apple ha deciso di dare ai propri prodotti hardware e software non localizzando l’efficace pubblicità  Switch.
Non regge la giustificazione dell’impossibilità  della pubblicità  comparativa, da diversi mesi anche nel nostro paese è possibile farla, se in modo furbo ed intelligente (si veda Tele2 che, non solo cita i suoi concorrenti, ma imita pure quella di Apple, vista in USA o sul sito .com).
Terzo classificato il solito processore G4 di Motorola che, nonostante il superamento del gigahertz, non soddisfa ancora l’utenza (ma pare che anche a Cupertino comincino ad ammetterlo, dopo anni di spallucce sull’argomento) che vorrebbe vedere più dinamismo da parte del produttore; si guadagna il 13,54% dei voti.
La pochezza di contenuti italiani in Sherlock 3, ex motore di ricerca del sistema operativo e ora portale interno di molte utilità  non disponibili dalle nostre parti, lo fa classificare quarto col 7,81%.
Il supporto tecnico di Apple (telefonico irlandese, olandese o tedesco per le riparazioni, etc.) non soddisfa o irrita per i prezzi delle riparazioni fuori garanzia (anche minime o addirittura banali) a dir poco imbarazzanti, in compenso sembra che i tempi siano stati accorciati rispetto ad un tempo. La sua percentuale è il 6,25%.
Ringraziando tutti i partecipanti e rimandandoli a tra dodici mesi, riepiloghiamo tutte le voci nella tabella sottostante.

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