Intel: «I chip Haswell ridurranno i consumi fino al 50%»

Intel presenta alcune informazioni sui nuovi processori Haswell. Consumi ridottissimi per laptop con autonomia fino a 13 ore, prestazioni grafiche elevate e nuova architettura. Potrebbero debuttare nei MacBook Pro ed Air in arrivo nei prossimi giorni

Intel: «I chip Haswell ridurranno i consumi fino al 50%»

I processori Haswell saranno il prodotto Intel che offrirà il maggior balzo in avanti della storia rispetto al predecessore in fatto di risparmio di energia. Questo il dato più interessante tra quelli forniti nel corso di un incontro con la stampa da Rani Borkar, corporate vice president and general manager of the Intel Architecture Group, nel corso del quale è stato fatto il punto sulle principali novità che la nuova architettura porterà al mondo dei PC.

Secondo Borkar, Haswell offrirà in elaborazione un risparmio energetico del -50% rispetto alla generazione Intel attuale, Ivy Bridge. Ma i vantaggi ci saranno anche in fase di stop della macchina, ovvero quando il processore è inattivo; qui la riduzione del consumo sarà anche di 20 volte rispetto ai chip attuali. Questo significa dispositivi in grado di restare attivi per un tempo molto più lungo e meno necessità di spegnere totalmente un portatile o un desktop, un aspetto che renderebbe Haswell competitivo con in processori usati nei tablet. Un esempio tangibile della riduzione dei consumi è certificata anche nell’assorbimento minimo di corrente che passa per alcuni modelli a 7W; il più parsimonioso degli Ivy Bridge assorbe 10W.

I chip, che nella visione di Intel dovrebbero proprio costituire una sorta di anello di congiunzione tra i processori per i tablet e quelli tradizionali per computer, raggiungono questo traguardo grazie a nuove soluzioni e nuove tecnologie come ad esempio un sistema di supervisione del consumo che raccoglie informazioni sul comportamento dell’intero processore ma è in grado di modulare la distribuzione dell’energia a seconda delle necessità in ciascuna delle parti di esso. Intel ha anche ridotto il numero dei regolatori di voltaggio, il che non solo abbatte il consumo ma anche le dimesioni delle schede madri, utilizzerà una memoria di nuova generazione e interconnessioni più veloci; riducendo il tempo in cui i dati viaggiano da un punto all’altro, si riduce anche il tempo di carico del processore e quindi i consumi.