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Internet World: QT Streaming anche su NT

Proprio il rilascio della versione per macchine Wintel del software di streaming per QT è forse la più importante delle notizie di Internet World. In passato, infatti, la possibilità  di riversare sulla rete immagini in diretta era preclusa alle macchine che fanno girare il sistema operativo di Redmo. Ora Apple, nello sforzo di imporre sempre più il suo standard, ha superato anche questa barriera offrendo una versione NT.
Come si legge in un comunicato di Apple, dunque “Apple rende ora possibile creare prodotti streaming su cinaue differenti linguaggi, Mac OS X, FreeBSD, Linux, Solaris e Windows NT”.
“La scelta è molto importante – si legge in un articolo di C/Net perchè ora i parner di Apple, come Akamai e Digital Island, potranno più facilmente fornire filmati in QT ma anche i possibili clienti che ancora oggi non hanno scelto QuickTime Streaming, potrebbero convincersi a passare allo standard di Apple”.
Nei mesi passati Apple ha dimostrato di poter recuperare terreno nei confronti di RealVideo che resta ancora oggi il principale strumento per lo straming video su Internet: circa il 12% dei desktop, infatti, usa proprio il software di Real Networks. Appena dietro però, al 7,4%, si trova Apple con il suo QT che precede Windows Media Player, installato su non più del 3,2% dei client. Un’ottima performance che Apple spera di migliorare grazie proprio alla disponibilità  di una versione per NT che resta, nonostante la concorrenza di Linux e di Unix, una piattaforma piuttosto diffusa nel settore dei server.
Rilevante, sempre nel contesto dell’Internet World, anche il rilascio della versione 1.0 di Darwin. La disponibilità  del cuore di MacOs X, sviluppato secondo la filosofia Open Source, è una parte fondante del cammino verso il rilascio del nuovo sistema operativo “a patire dal quale – ha detto Ken Bereskin, director of OS technology and marketing for Apple – gli sviluppatori di prodotti hardware potranno cominciare a lavorare per integrare i loro prodotti per renderli disponibili al momento del lancio di MacOs X”
Come annunciato nei giorni scorsi Darwin 1.0 gira anche su Intel. “Ma questo non significa che rilasceremo una versione di MacOs X per Intel – si è affrettato a precisare Ken Bereskin, director of OS technology and marketing for Apple – non abbiamo alcun piano per una eventualità  di questo tipo. Semplicemente vogliamo offrire più possibilità  e più opzioni agli sviluppatori impegnati nel progetto Open Source di Darwin”
Tra gli altri annunci di Internet World Apple ha anche presentato una nuova partnership con la società  di servizio clienti Kanisa specializzata in supporto alle vendite e alle operazioni su Internet. Investendo 15 milioni di dollari nella società  Apple creerà  una versione customizzata per i suoi clienti di ESP, un software che “emula” un addetto all’assistenza clienti che guiderà  gli utenti ad usufruire dei vari servizi di supporto offerti dal sito di www.apple.com. Insomma, pare di capire leggendo i comunicati stampa, prossimamente verrà  implementato nel sito di Apple una sorta di sofisticato “tutorial” che consentirà  di accedere alle informazioni di supporto desiderate via Web fino ad arrivare alla risposta finale che potrebbe richiedere o non richiedere un intervento “umano” e dunque una chiamata alle linee verdi di Apple stessa. Il tentativo è quello di migliorare la capacità  di risposta nei confronti dei clienti, che spesso lamentano la scarsa qualità  dell’assistenza telefonica, riducendo la minimo indispensabile le chiamate telefoniche e incrementando la capacità , da parte dei clienti, di focalizzare i proprio problemi e, se possibile, risolverli da soli.
Infine, come accennato, niente iMovie 2. Il successore del software di video -editing che secondo alcune indiscrezioni doveva fare la sua comparsa proprio a Los Angeles è stato rinviato. Molto probabilmente verrà  presentato nel contesto del lancio di rinnovate versione di iMac che potrebbero vedere la luce a metà  di questo mese o ad inizio maggio.

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