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title: "iPhone 18 Pro, il nuovo diaframma convince ma non per lo sfocato"
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excerpt: "Il fotografo Tyler Stalman mette alla prova la nuova fotocamera di iPhone 18 Pro: il diaframma variabile convince, ma il vantaggio più importante arriva da f/1.48, mentre AI, nuovi stili fotografici e video mostrano progressi e qualche limite"
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  - "News"
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# iPhone 18 Pro, il nuovo diaframma convince ma non per lo sfocato

Di[Fabrizio Frattini](https://www.macitynet.it/author/fabrizio-frattini/)

17 Set 2026

La novità più importante della fotocamera di **iPhone 18 Pro** è legata al [diaframma variabile](https://www.macitynet.it/tutto-quello-che-rende-piu-pro-la-fotocamera-di-iphone-18-pro/)
, ma non è la possibilità di cambiare l’apertura il vero salto in avanti, quanto il diaframma da **f/1.48**. È questa l’opinione di Tyler Stalman, **fotografo e videomaker canadese molto seguito per le sue recensioni dedicate alle fotocamere di iPhone e agli strumenti per creator**, che fornisce le sue ragioni in un lungo filmato YouTube nel quale recensisce iPhone 18 Pro.

## Il diaframma non serve solo per lo sfocato

Uno dei punti su cui Stalman insiste riguarda proprio il significato del nuovo diaframma. Con l’apertura massima a f/1.48 lo sfocato aumenta rispetto alle generazioni precedenti, ma in maniera non decisiva. Il sensore dell’iPhone resta molto più piccolo rispetto a quello di una fotocamera full frame e mantiene quindi una profondità di campo molto più ampia.

Il vantaggio più evidente di f/1.48 è un altro: **entra più luce rispetto al precedente f/1.8**. In condizioni difficili l’iPhone può così lavorare con valori ISO inferiori, ridurre il rumore e ricorrere meno frequentemente alla modalità Notte. Le [prime recensioni di iPhone 18 Pro](https://www.macitynet.it/recensioni-iphone-18-pro-cambia-poco-ma-dove-serve/)
 hanno indicato proprio nella nuova fotocamera uno dei cambiamenti più significativi della generazione.

La possibilità di chiudere fisicamente il diaframma offre però altri vantaggi. Riducendo la luce che raggiunge il sensore diventa possibile utilizzare **tempi di esposizione più lunghi** senza sovraesporre immediatamente l’immagine.

Durante le sue prove Stalman è riuscito a fotografare a mano libera a circa **1/8 di secondo**, sfruttando la stabilizzazione per mantenere nitida la parte fissa della scena e ottenere invece un marcato mosso sui soggetti in movimento.

Quando il sistema arriva fino a **f/4** aumenta inoltre la profondità di campo: diventa quindi più facile mantenere nitidi contemporaneamente il soggetto e una parte maggiore dello sfondo.

## Il 4x convince più del vecchio 5x

Passando alle altre fotocamere, Stalman promuove il teleobiettivo **4x**, già introdotto con iPhone 17 Pro.

A suo giudizio il 5x di iPhone 16 Pro risultava in alcune situazioni troppo stretto, mentre il 4x offre una maggiore flessibilità. Il sensore più grande introdotto con la generazione precedente permette inoltre di ottenere anche un **8x di qualità ottica**, secondo la terminologia utilizzata da Apple.

Stalman ricorda però che sia l’8x sia il 2x vengono ottenuti effettuando un **crop sul sensore**: viene utilizzata soltanto una parte dell’immagine catturata dal sensore, con una conseguente riduzione dei megapixel disponibili.

Più prudente il giudizio sull’ultra-wide da 48 megapixel. Continua ad apprezzarne la modalità macro, ma vorrebbe vedere in futuro **un sensore più grande e più efficace in condizioni di scarsa illuminazione**.

## L’AI può allontanarsi troppo dalla fotografia originale

Un’altra parte importante della prova riguarda i nuovi strumenti di editing basati sull’intelligenza artificiale. Con iOS 27 Apple ha infatti ampliato le [funzioni AI dell’app Foto](https://www.macitynet.it/foto-ios-27-wwdc-26/)
, intervenendo anche sull’inquadratura e sulle parti mancanti di una fotografia.

Stalman considera tecnicamente impressionanti **Clean Up, Extend e Reframe**, soprattutto per la capacità di generare elementi convincenti e difficili da distinguere da quelli realmente fotografati. La sua perplessità riguarda però quanto sia possibile allontanarsi dallo scatto iniziale.

Con Extend si possono creare nuove parti dell’immagine al di fuori dell’inquadratura originale, mentre Reframe può arrivare a ricostruire in maniera significativa la scena. Il risultato può apparire perfettamente realistico pur mostrando elementi **che al momento dello scatto non esistevano**.

Stalman mostra per esempio una propria fotografia rielaborata con Reframe: continua a sembrare una sua fotografia, ma una parte consistente di ciò che appare nell’immagine è ormai stata generata dall’intelligenza artificiale.

## Autenticità, pellicola e video: gli altri punti della prova

La recensione affronta poi diverse novità che riguardano l’autenticità delle fotografie, il tentativo di avvicinare la resa dell’iPhone alla pellicola e gli strumenti destinati a chi realizza video.

- **Apple Reference Image.** Stalman considera particolarmente utile il nuovo sistema che permette di conservare un riferimento verificabile allo scatto originale. [Apple Reference Image nasce proprio per certificare la provenienza delle fotografie](https://www.macitynet.it/appeo-reference-image-iphone-anti-fake/) e può avere un ruolo importante nel giornalismo e nei media, dove diventa sempre più difficile distinguere uno scatto originale da uno modificato o generato. Stalman critica però la scelta di richiedere l’attivazione manuale della funzione.
- **Soft Skin e Glow.** Sono due delle nuove Texture associate agli Stili fotografici. Soft Skin interviene sulla pelle riducendo alcuni dettagli senza limitarsi a sfocarla; Glow ammorbidisce invece le zone più luminose dell’immagine producendo un effetto simile a quello di alcuni filtri utilizzati in fotografia e nel cinema.
- **Film.** Stalman lo ha messo alla prova confrontando iPhone 18 Pro con fotografie realizzate su **Kodak Portra 400**. La simulazione lo convince soprattutto per la resa della grana e degli aloni tipici della pellicola, anche se vorrebbe avere maggiore controllo sull’intensità dell’effetto.
- **Il look analogico non è ancora completo.** Colore e contrasto rimangono più lontani dalla pellicola reale. Tra gli Stili disponibili quello che Stalman considera più vicino alla Portra 400 è Gold, opportunamente regolato. Per ottenere risultati migliori continua a preferire **Apple ProRAW** e un successivo sviluppo dell’immagine. Anche la [gestione dei file RAW è stata aggiornata con iOS 27](https://www.macitynet.it/apple-migliora-gestione-e-qualita-dei-file-raw-con-ios-27-ipados-27-e-macos-27/) .
- **Cinematic Mode.** Ora l’effetto può essere applicato anche dopo aver registrato un normale filmato ed è disponibile la registrazione a **60 fotogrammi al secondo**. Il sistema è inoltre in grado di ricostruire la profondità della scena partendo soprattutto dalle immagini registrate.
- **Apple Log.** Per chi cerca un risultato realmente cinematografico Stalman continua a preferirlo a Cinematic Mode. Considera l’arrivo del Log uno dei passaggi che hanno reso l’iPhone utilizzabile anche all’interno di produzioni professionali. Quasi tutta la sua recensione è stata registrata con **iPhone 17 Pro**, Blackmagic Camera e successiva correzione del colore tramite LUT.

## iPhone 18 Pro fa un altro passo verso una vera fotocamera

Il giudizio complessivo di Stalman descrive un aggiornamento composto da molti miglioramenti hardware e software piuttosto che da una singola rivoluzione.

Il nuovo diaframma fisico resta però un passaggio importante. Una vera apertura regolabile è una caratteristica normale sulle fotocamere dedicate e porta su iPhone un controllo ottico che fino a oggi era mancato.

Nell’uso quotidiano uno degli effetti più evidenti potrebbe comunque arrivare proprio dalla novità meno appariscente: **il passaggio da f/1.8 a f/1.48**. La fotocamera può raccogliere più luce, mantenere più basso l’ISO e affidarsi meno agli interventi software quando le condizioni diventano difficili.

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