Apple potrebbe dare un’altra ragione per comprare gli iPhone 18 Pro: la velocità di ricarica. Nel codice di iOS 27 sono infatti comparsi riferimenti che indicano per iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max un C-rate superiore del 33% rispetto alla generazione precedente, un dato che fa pensare a un deciso aumento della velocità di ricarica e rende plausibili picchi sensibilmente più elevati.
A scoprire i nuovi parametri è stato pdfu, utente dei forum di MacRumors che negli ultimi giorni ha fatto emergere diverse informazioni interessanti scavando direttamente nel codice dei sistemi operativi Apple.
Cosa significa 2,20C
Secondo quanto trovato, iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max sarebbero configurati per una ricarica a 2,20C, contro gli 1,65C degli iPhone 17. L’aumento è del 33%.
Il C-rate non indica direttamente la potenza in watt, ma la corrente di ricarica in rapporto alla capacità della batteria. Se 1C equivale, in teoria, a una corrente pari alla capacità nominale della batteria, 2,20C significa circa 2,2 volte tanto. Passare da 1,65C a 2,20C significa quindi consentire alla batteria di accettare più energia nelle fasi in cui il sistema riesce a mantenere il massimo regime di ricarica.
Non significa che l’intera ricarica sarà più veloce del 33%, perché avvicinandosi al 100% la potenza viene comunque progressivamente ridotta per contenere temperatura e usura della batteria. Ma nelle prime fasi il guadagno potrebbe essere consistente.
iPhone 18 Pro models may support 33% higher charging C-rates, with the foldable iPhone matching the iPhone 17 family, based on code in Apple’s iOS 27 thermal charging optimizer. #AppleEvent
Here’s how models stack up against their predecessors:
• iPhone 18 Pro/Pro Max: 2.20C,…— pdfu (@itspdfu) September 9, 2026
La stima porta verso potenze più alte
Anche se il valore non può essere trasformato automaticamente in watt, è ragionevole aspettarsi una potenza di ricarica superiore rispetto alla generazione attuale.
L’aumento del 33% del C-rate, insieme ai livelli di ricarica raggiunti dagli iPhone 17 Pro e al miglioramento della gestione termica, rende plausibile un picco nell’area dei 55-60 W, anche se il codice non indica direttamente una potenza in watt.
Sarebbe un salto notevole proprio su uno dei fronti dove Apple, fino a oggi, è stata più conservativa e più criticata rispetto alla concorrenza Android.
A permettere ad Apple di spingersi più in alto potrebbe essere soprattutto il nuovo sistema di raffreddamento degli iPhone 18 Pro, che dovrebbe comprendere una nuova camera di vapore. Una migliore dissipazione è fondamentale perché, quando la temperatura cresce troppo, iPhone riduce automaticamente la corrente di ricarica.
Il pieghevole resta più prudente
C’è infine un dettaglio curioso. Lo stesso sistema di ottimizzazione termica di iOS 27 attribuirebbe al futuro iPhone pieghevole un C-rate di 1,65C, lo stesso della famiglia iPhone 17.
Apple sembrerebbe quindi intenzionata a spingere molto di più sulla ricarica degli iPhone 18 Pro, mantenendo invece un’impostazione più prudente sul pieghevole, probabilmente per ragioni legate a spazi interni, batteria e dissipazione.
pdfu aveva già trovato Readiness prima della conferma
Il dato merita attenzione anche per la fonte. pdfu non sta semplicemente riportando indiscrezioni anonime, ma sta individuando riferimenti direttamente nel codice Apple.
Nei giorni scorsi era stato proprio pdfu a scoprire in anticipo la nuova app Readiness di Apple Watch, indicazione che ha poi trovato un forte riscontro nelle informazioni diffuse da Mark Gurman.
Lo stesso utente aveva inoltre individuato nel codice di iOS 27 diverse nuove funzioni fotografiche destinate agli iPhone 18 Pro, rafforzando anche le indiscrezioni sull’arrivo del diaframma variabile.
Questo non significa che ogni valore trovato nel software finirà necessariamente nel prodotto finale, ma rende pdfu una fonte che appare piuttosto attendibile, soprattutto quando le sue indicazioni partono da configurazioni realmente presenti nei sistemi Apple.


















