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iPhoto Diet 2.2: Il freeware che fa recuperare spazio prezioso

Introduzione
Siete degli utilizzatori incalliti di iPhoto? Bene.
Non finirete mai di ringraziare la Apple per averci regalato questo utilissimo software? OK.
Non potete più rinunciare alle sue potenti funzioni per il trattamento delle immagini? Benissimo.

In effetti iPhoto, come il resto della suite multimediale iLife, si fa apprezzare per la sua potenza e la sua estrema semplicità  d’uso. Con pochi clic del mouse e il collegamento di una fotocamera digitale si ottengono rapidamente album di fotografie (da rivedere al computer o masterizzare su CD) e la possibilità  di realizzare efficaci slideshow arricchiti con gradevoli musiche di sottofondo.

Ma la potenza di iPhoto non si ferma a tutto ciò, in quanto l’applicazione, come ben sanno gli utenti più affezionati, è anche in grado di ruotare, regolare contrasto e luminosità , ridimensionare, ottimizzare ed addirittura ritoccare le foto, magari eliminando anche l’effetto ‘occhi rossi’.

Tutte le operazioni vengono svolte in maniera rapida, ma il rovescio della medaglia è costituito dal fatto che iPhoto genera una copia dell’immagine ogni volta che questa viene modificata, quindi basta semplicamente ruotare una foto per fare si che l’applicazione ne generi un duplicato. A lungo andare tutti questi file (collocati nella cartella ‘iPhoto Library’ nel directory ‘immagini’ accessibile facendo clic sulla classica icona a forma di casetta) vanno ad occupare tanto spazio spesso inutile sul disco rigido. Anche se alla fine utilizzerete magari soltanto la versione ridotta o ruotata, o comunque modificata, della foto di partenza, iPhoto salva nella directory appena citata anche tutte le altre versioni dell’immagine.

Per fortuna ci viene in aiuto una semplice ma potente applicazione freeware, frutto dell’ingegno del programmatore Martin Fuhrer, il quale, tenendo a precisare che tale software è gratutito e realizzato interamente con Apple Script Studio, ha voluto fare a sua volta un omaggio ai tanti programmatori attivi nel mondo Mac. Si tratta di iPhoto Diet, giunta da pochissimo alla versione 2.2 e tradotta anche in italiano a favore dei molti utenti del Bel Paese.
Il software richiede Mac OS X 10.2 o superiore ed una qualsiasi versione di iPhoto; contestualmente segnaliamo che l’autore aspetta riscontri da parte di utenti rimasti fedeli alla versione 10.1.x del sistema operativo, ma più in generale egli desidererebbe essere contattato per eventuali segnalazioni di malfunzionamenti o per semplici consigli e commenti.

Utilizzo
Avviata l’applicazione iPhoto Diet e selezionata una libreria di fotografie creata da iPhoto, è possibile scegliere se eliminare tutte le foto, diciamo cosi’ di “lavorazione”, che però occupano spazio prezioso sul disco rigido, oppure rimuovere in maniera mirata solo i file che riteniamo ormai inutili: magari se ruotiamo una foto e desideriamo utilizzare soltanto quella nel nostro album fotografico, possiamo selezionare l’opzione “Elimina le foto originali non ruotate” (Unrotated Originals).

Altrimenti, possiamo selezionare l’opzione “Elimina duplicati inutili” (Redundant Duplicates) in quei casi in cui, dopo aver effettuato le modifiche alle foto non siamo soddisfatti o semplicemente ci ripensiamo preferendo alla fine le foto nel loro formato originale: beh, in questi casi comunque iPhoto ha generato le altre versioni della foto in questione e, ancora più grave, lo spazio occupato da tali file risulta veramente sprecato.

L’opzione “Orfani” (Orphanes ), infine, provvede all’eliminazione di tutti quei file che non hanno più ragione di essere in quanto le foto originali sono state eliminate in precedenza dalla Libreria di iPhoto.

Fatto ciò, è possibile procedere con l’eliminazione dei file inutili facendo clic sul pulsante “Inizia Dieta” (Start Diet). Per selezionare più di una Libreria dalla lista posta sul lato destro della schermata principale dell’applicazione, come al solito possiamo selezionare i loro nomi tenendo contemporaneamente premuto il tasto Freccia (oppure il tasto Mela).

E giungiamo alfine ai miglioramenti portati in dote dalla nuova versione 2.2 (liberamente scaricabile da questa pagina), tra i quali:

– Alias Manager, uno strumento che tiene conto delle library di iPhoto, spostate in altra posizione, rinominate o anche archiviate su dischi rimovibili. Quelle non disponibili o momentaneamente presenti su dispositivi non attivi verranno evidenziate in rosso.
– adeguandosi alle direttive Apple, ora il log delle operazioni viene correttamente scritto in “~/Library/Logs”
– molti cambiamenti interni e svariati bugfix.

Raccomandazione:
Effettuate sempre un backup su CD delle vostro foto originali sia che le conserviate dentro la libreria di iPhoto che in altre locazioni del vostro Hard Disk: potrete conservare al sicuro i vostri “negativi digitali” e operare con più tranquillità  anche con questo utilissimo software.
[A cura di Rosario Pignatelli]

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