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iTv, ecco com’è fatto

Per ora si coniosce ancora poco d i iTv; del prodotto più chiaccherato dell’evento di ieri tutto quel che si sa, in pratica, è stato detto ed illustrato da Jobs che ne l’ha descritto come una sorta di “anello mancante” nella catena evolutiva che porterà  il video digitale dal computer al salotto. Nel corso della dimostrazione si è vista l’interfaccia di controllo (simile a quella di Front Row) e avuta qualche informazioni sui tempi di rilascio (primo trimestre del 2007), ma anche nello showroom che era allestito per i giornalisti al termine dell’incontro di Londra, non c’era alcun esemplare in esposizione.

Qualche informazione, in ogni caso, la si può dedurre da quanto si è visto nel corso del discorso di Jobs incrociata con quanto si conosce delle tecnologie attuali, soprattutto delle tecnologie wireless.

iTv (che è solo un nome in codice) a prima vista sembra essere un po’ più grande di un Mac mini in quanto a larghezza e lunghezza. In altezza invece è decisamente più sottile. L’aspetto estetico ricorda anche questo molto da vicino quello del Mac mini anche se la parte superiore sembra di colore grigio invece che di colore bianco. Le cose più interessanti da notare sono però nella parte posteriore. Oltre alla presa di corrente e ad una porta USB (forse per connettere altri dispositivi) e una Ethernet (il che lascia immaginare che si possano connettere anche dispositivi di rete o un computer), ci sono una serie di plug dedicati al video. Il primo è una presa HDMI, un standard ormai nel campo del video da salotto. Tutti i più recenti TV hanno un connettore di questo tipo che veicola video digitale non compresso per garantire la massima qualità . I produttori usano l’HDMI nei DVD di fascia alta e nei set top box per la TV digitale in alta definizione (il recente SkyBox HD ad esempio ha un’uscita HDMI).

Apple evidentemente ha scelto di adottare un sistema di connessione ad alta qualità  che in futuro le potrebbe permettere anche di inviare al TV video in alta definizione e di proteggere i contenuti. HDMI infatti è integrato da un sistema anticopia (HDCP) che è stato richiesto esplicitamente dagli studios per impedire la pirateria. In pratica un dispositivo con HDMI e HDCP controlla il flusso video e abilita il terminale di visione in maniera tale da impedire, ad esempio, la registrazione del immagini oppure per imporre il downscaling da HD a SD.

Il secondo connettore video presente è un Component. Questo tipo di connessione non è digitale ma analogica e viene attuata attraverso tre cavi coassiali (verde, blue rosso) che possono comunque arrivare ad una risoluzione di 1080p, anche se la qualità  è inferiore a quella dell’HDMI. In ogni caso molti televisori (anche quelli privi di HDMI) hanno anche questo tipo di connettore e quindi bene ha fatto Apple ad andare incontro ad una fascia di mercato che ha prodotti più datati.

Il terzo connettore sul retro è una uscita audio RCA analogica (cavo rosso e cavo bianco) accanto alla quale si trova un connettore audio ottico. Quest’ultimo serve per collegare gli impianti home theatre e fornire audio di alta qualità .

Infine l’aspetto più “misterioso” di iTv: il sistema wireless. Jobs ha detto ieri che il dispositivo usa una tecnologia 802.11 senza precisare ulteriormente se si tratta di un wireless di tipo “g”. Secondo molti osservatori Apple sarebbe rimasta nel vago perché non sarebbe lo standard oggi in uso in vari dispositivi per il Wifi quello prescelto, ma il futuro “n”.

IEEE 802.11n, come noto, porterà  la velocità  del wireless a livelli decisamente superiori a quelli attuali, fino a 580 Mbps (anche se all’inizio non avrà  una velocità  superiore ai 110 Mbps), l’ideale per supportare lo streaming video) e quindi anche l’ideale per iTv.

Il problema della certificazione dello standard (prevista non prima della fine del 2007) potrebbe essere superato grazie alla decisione del consorzio Wifi di “pre-certificare” una serie di dispositivi che saranno compatibili con il secondo draft dello standard. La scelta, inusuale, della Wifi Alliance (dettata dalla necessità  di fare fronte ai ritardi che 11n sta subendo) potrebbe favorire Apple che sarebbe nella condizione di rilasciare un prodotto che incorpora questa tecnologia e di, eventualmente, rilasciare un aggiornamento in una fase successiva, quando lo standard sarà  stato approvato in via definitiva.

Una seconda ipotesi da non escludere del tutto è che Apple possa usare in iTv una versione proprietaria dello standard IEEE 802.11, seguendo le sue stesse orme percorse con Nike+iPod Sport Kit. In quel caso gli ingegneri di Cupertino hanno sviluppato una versione modificata di uno standard universale e potrebbero fare la stessa cosa anche per iTv.

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